Medtronic annuncia i risultati dello studio sul sistema ibrido ad ansa chiusa per la gestione del diabete.

Il sistema ibrido è in fase sperimentale e rappresenta una tappa intermedia verso la creazione del pancreas artificiale.

Il sistema ibrido ad ansa chiusa per la gestione del diabete si è dimostrato sicuro ed efficace nel mantenere la glicemia entro i range prefissati
Il sistema ibrido ad ansa chiusa per la gestione del diabete si è dimostrato sicuro ed efficace nel mantenere la glicemia entro i range prefissati

Le tappe e i risultati raggiunti da Medtronic per arrivare all’obiettivo finale di liberare le persone con diabete dal peso della gestione della loro condizione sono stati descritti da Francine Kaufman, la scienziata che per prima ha avuto l’intuizione di poter dar vita al pancreas artificiale, in un incontro stampa organizzato a Roma da Medtronic Italia.

All’incontro, dal titolo: “Meet the Scientist. La rivoluzione tecnologica nel diabete” hanno partecipato, otre a Francine Kaufman, chief medical officer e vice president di Medtronic Diabete, Claudio Tubili, responsabile diabetologia dell’Azienda Ospedaliera San Camillo – Forlanini di Roma e Fortunato Lombardo, ricercatore universitario presso UOC di Clinica Pediatrica AOU G. Martino di Messina e attuale coordinatore del Gruppo di Studio del Diabete della Società Italiana di Diabetologia Pediatrica.

Il traguardo per raggiungere il pancreas artificiale è sempre più vicino. Sono stati, infatti, compiuti importanti passi nell’evoluzione tecnologica applicata all’ambito diabetologico. Si tratta di un percorso fatto di tecnologie innovative capaci di prevenire le ipoglicemie, abbattere l’incidenza delle complicanze, generare valore traducibile in qualità di vita e minori costi a medio termine nei Sistemi Sanitari che li adottano.

Una prossima tappa intermedia è la conclusione dell’iter di approvazione del sistema ibrido ad ansa chiusa di Medtronic.

Il nuovo sistema ibrido, ancora in fase sperimentale, è progettato per un’ottimale gestione del diabete attraverso il controllo automatico dei livelli di glucosio 24 ore al giorno, lasciando alla persona con diabete soltanto la gestione dell’insulina ai pasti.

Il pancreas artificiale sarà composto da tre elementi: un microinfusore di insulina, un sistema di monitoraggio continuo della glicemia (CGM) e algoritmi che calcolino quanta ne va somministrata in base alla lettura del CGM, in modo completamente automatico.

I prossimi passi prevedono l’introduzione di una sempre maggiore automatizzazione.

Studio sul sistema ibrido ad ansa chiusa per la gestione del diabete

Uno studio clinico multicentrico ha arruolato 124 persone con diabete di tipo 1 in 10 centri (9 negli USA e 1 in Israele).

Sopo dello studio era confrontare il sensore del sistema ibrido sperimentale con microinfusori di insulina integrati con sensori attualmente in uso.

I risultati dello studio sono stati pubblicati  sul Journal of the American Medical Association (JAMA).

I risultati dello studio hanno dimostrato la sicurezza del sistema e che i pazienti:

  • hanno avuto minor variabilità glicemica,
  • si sono mantenuti più a lungo all’interno del range di valori prefissati,
  • sono stati meno esposti a fenomeni di ipoglicemia o iperglicemia,
  • hanno ottenuto una riduzione dei valori dell’emoglobina glicata (A1c) rispetto al basale con microinfusori di insulina integrati con il sensore attualmente in uso.

I dati dimostrano, dunque, che la capacità del sistema di dosare automaticamente l’insulina durante le 24 ore ha un impatto positivo e assai significativo sulla vita delle persone con diabete, in particolare durante le ore notturne.

Sistema integrato di monitoraggio glicemia e infusione insulina già disponibile

Tra le soluzioni attualmente disponibili e in uso nella pratica clinica italiana e internazionale, è disponibile anche in Italia il Sistema Integrato Medtronic MiniMed 640 G che, grazie al sensore e al trasmettitore, monitora, trasmette e visualizza in continuo sul display del microinfusore i valori di glucosio, sospendendo automaticamente e temporaneamente l’erogazione dell’insulina per prevenire le ipoglicemie e riavviandola sempre in modo automatico.

Il sistema MiniMed 640G può aiutare a prevenire oltre l’80% degli eventi ipoglicemici, senza un significativo incremento dell’iperglicemia a tutto vantaggio della qualità di vita in un’ottica di sostenibilità del Sistema Sanitario, se si tiene conto che ciascuna ospedalizzazione legata a un’ipoglicemia ha un costo di circa 2.900 euro per il SSN.

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