Tecnologia nel pharma. Clicca sull’immagine per guardare il video di Fedegari

L’avventura di Fedegari inizia oltre 60 anni fa a Pavia con la produzione artigianale di manufatti di lamiera. Oggi, l’azienda, guidata dalla seconda generazione, è un’impresa hi-tech, che esporta in tutto il mondo macchine e impianti di sterilizzazione destinati ai settori farmaceutico e alimentare, con una gamma di prodotti che vanno da piccole macchine per applicazioni di laboratorio fino a impianti completamente automatizzati e ad alta produttività.

Le storie delle eccellenze italiane sono molto simili nel racconto, ma ognuna ha un proprio elemento distintivo e quello di Fedegari è possedere un “cuore tecnologico”, dato dal totale controllo della tecnologia e rappresentato dal proprio controllore di processo Thema4.

Giuseppe Fedegari, presidente Fedegari

Questo ha generato una conoscenza profonda delle macchine e dei processi che ha consentito all’azienda di essere da sempre all’avanguardia nell’innovazione. «Il passaggio importante – spiega il presidente Giuseppe Fedegari – è avvenuto intorno agli anni Duemila quando abbiamo deciso di sostituire i vecchi controllori di processo basati su hardware custom con una nuova generazione di controllori disponibili sul mercato». Parallelamente, l’azienda ha creato una divisione di automazione e ha investito in VxWorks, un sistema operativo real time e molto affidabile per sviluppare tutto in house, dal componente al sistema.

Dal Pharma al Food

Fedegari oggi è un Gruppo con un fatturato consolidato nel 2016 di circa 65 milioni di Euro e 450 addetti circa distribuiti tra la sede di Pavia e quella Svizzera dove ci sono le unità produttive, le altre filiali a Monaco – in Germania, Singapore e il Technology Center di Philadelphia. «Gli Stati Uniti sono il più importante mercato dell’industria farmaceutica – continua Giuseppe Fedegari -, così abbiamo aperto un Technology Center dove i clienti americani possono vedere in opera le macchine e fare sviluppo di processo e formazione. È diventato un luogo dove condividere esperienze che ci ha cambiato la prospettiva commerciale. Quest’anno, l’FDA (Food & Drug Administration) ci ha chiesto di tenere dei corsi di formazione per i propri ispettori, un’importante esperienza che possiamo trasferire come valore ai nostri clienti».

Lo stesso format verrà replicato a breve nella sede di Singapore, poiché l’Asia è l’altro grande mercato, in espansione, per il Pharma. Il Tech Center di Singapore offrirà opportunità di scambiare esperienze anche con i clienti della nuova filiale Fedegari recentemente aperta in Cina. L’altra area di business di Fedegari è il food processing, dove sono richiesti elevati livelli di efficienza per la forte competitività del mercato e i margini più ridotti.

“Negli ultimi anni abbiamo lavorato sul processo di sterilizzazione del tonno ed è stata un’esperienza illuminante – ha affermato Giuseppe Fedegari -. Il cliente, una grossa multinazionale, ha scelto le nostre macchine nonostante il costo più elevato rispetto ad altre sterilizzatrici dedicate all’industria alimentare, perché i benefici gli hanno permesso di ridurre drasticamente i costi di produzione”.

Quando la visione è lungimirante

I costruttori possono offrire ai propri clienti qualcosa che va oltre le funzionalità richieste sotto forma di nuovi servizi che creano un valore aggiunto per il cliente stesso. “Abbiamo iniziato tempo fa a lavorare per rendere le macchine e i processi più efficienti – continua Giuseppe Fedegari – per offrire benefici al cliente e differenziarci dai concorrenti, ma anche perché le macchine e i sistemi sono diventati molto più complessi e le aziende investono sempre meno in formazione”.

Per seguire questa “filosofia” è stato necessario un cambio di mentalità a tutti i livelli dell’azienda, a partire dal modo di progettare e costruire nella fabbrica alla dotazione di tecnologie di ultima generazione. Le applicazioni sulle quali Fedegari è focalizzata sono il Cloud, indispensabile per capire come i clienti usano le macchine e per restituire le informazioni, l’IoT, per avere più sensori in grado di captare possibili variazioni nelle funzionalità dei sistemi, la Realtà Aumentata, per la manutenzione, perché consente anche a un manutentore meno esperto di realizzare interventi anziché dover aspettare un tecnico.

“Oggi tutta questa tecnologia si chiama industria 4.0, noi abbiamo iniziato ad applicarla quando ancora non era stata inventata una definizione. Abbiamo iniziato a sviluppare questo approccio già diversi anni fa semplicemente perché è l’unica via per incrementare l’efficienza delle nostre macchine. Il nostro sistema nasce già 4.0 perché è proiettato sul cliente e il punto centrale del 4.0 è proprio il coinvolgimento del cliente”, conclude Giuseppe Fedegari.

Industria 4.0 sul campo

“La nostra sfida per l’industria 4.0 si muove su due fronti – racconta Riccardo Boatti, Global Quality Assurance Manager di Fedegari – uno interno, che riguarda le difficoltà di realizzare produzioni su commessa rispetto a produzioni di serie, l’altro rivolto al prodotto che realizziamo, in particolare su come viene utilizzato dal nostro cliente e quanto il cliente ne comprenda il contenuto tecnologico.

Relativamente al prodotto, un esempio emblematico allineato ai concetti del 4.0 è costituito dal sistema, sviluppato internamente, per la manutenzione predittiva delle macchine. Nell’ambito produttivo, invece, Fedegari sta investendo in diverse aree aziendali interne: dal Plm, all’approccio Paperless, all’impiego di tablet industriali per diverse attività, mentre nei reparti produttivi gli interventi riguardano il tracciamento dei flussi di materiale tramite sistemi Rfid, QR Code, la gestione integrata della produzione e delle macchine, l’impiego di macchinari ad alto grado di automazione.

Tecnologie e dintorni

Thema4 è il controllore di processo installato su tutte le macchine Fedegari, sviluppato fin dall’inizio per soddisfare i requisiti più rigorosi dell’industria farmaceutica e in grado di integrarsi in maniera nativa con i sistemi Scada e Mes in uso.

“Thema4 è il cuore pulsante di Fedegari e racchiude la storia tecnologica dell’azienda – spiega Boatti -. Il sistema operativo a bordo, VxWorks di WindRiver, ci pone nella condizione di sviluppare il software che poi carichiamo sull’hardware”. Ogni macchina è dotata di due elaboratori, un Panel PC con visual grafico utilizzato dall’operatore per interfacciarsi con il sistema e un Box PC, collocato all’interno del quadro elettrico, sul quale gira il software che gestisce il processo di sterilizzazione.

“B&R ci fornisce l’hardware, salvo in alcuni mercati dove ci richiedono fornitori locali”, conclude Boatti. La scelta caduta sulla multinazionale austriaca (oggi acquisita da ABB) è data dalla flessibilità assicurata dall’azienda, un requisito fondamentale per Fedegari, che basa la propria produzione sulla personalizzazione spinta di macchine e sistemi.

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