Lo studio LIBERTY ha dimostrato che Erenumab per l’emicrania in pazienti difficili che avevano fallito da 2 a 4 trattamenti precedenti ha quasi triplicato la probabilità di dimezzare il numero dei giorni con emicrania rispetto a placebo.

Al completamento dello studio, la sicurezza e la tollerabilità sono state coerenti con i risultati osservati nel corso del programma di sviluppo clinico: oltre il 97% dei pazienti che ha assunto erenumab ha completato la fase di trattamento in doppio cieco; inoltre, erenumab ha dimostrato un profilo di sicurezza e tollerabilità simile a quello del placebo.

Lo studio LIBERTY ha dimostrato che Erenumab per l'emicrania in pazienti difficili che avevano fallito da 2 a 4 trattamenti precedenti ha quasi triplicato la probabilità di dimezzare il numero dei giorni con emicrania rispetto a placebo

Novartis ha annunciato i risultati finali dello studio di fase IIIb LIBERTY, condotto su erenumab (AMG 334), nei pazienti con emicrania episodica che in precedenza hanno fallito da due a quattro trattamenti preventivi, a causa della mancanza di efficacia o della presenza di effetti indesiderati intollerabili.

I dati dimostrano il potenziale di erenumab come efficace opzione di trattamento preventivo per i pazienti che hanno tentato molteplici opzioni di trattamento senza beneficio.

I risultati sono stati presentati a Los Angeles al meeting annuale dell’American Academy of Neurology (AAN). Sono stati inoltre selezionati dal Comitato Scientifico dell’AAN come una delle presentazioni più rilevanti del meeting 2018.

«Lo studio LIBERTY dimostra chiaramente la capacità, da parte di un anticorpo rivolto contro il recettore del CGRP, di ridurre in modo significativo la frequenza dell’emicrania e il relativo onere nei pazienti che non sono riusciti a trovare il sollievo di cui hanno bisogno con le opzioni di trattamento preventivo attualmente disponibili – ha affermato Uwe Reuter, managing medical director presso la Charité Universitätsmedizin. – Questi dati offrono la speranza di un minor numero di giorni di emicrania anche per quelle persone che altrimenti sarebbero destinate a passare per anni da un trattamento all’altro di quelli attualmente disponibili, senza ottenerne beneficio a causa della mancanza di efficacia e di tollerabilità».

Erenumab

AMG 334 (erenumab) è un anticorpo monoclonale interamente umano progettato per bloccare selettivamente il recettore del peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP, Calcitonin Gene-Related Peptide), che si ritiene svolga un ruolo critico nell’attivazione dell’emicrania.

È l’unico trattamento sperimentale sottoposto a revisione regolatoria specificamente progettato per prevenire l’emicrania bloccando il recettore CGRP.

Erenumab è stato studiato in numerosi studi globali, randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo per valutare la sua sicurezza e la sua efficacia nella prevenzione dell’emicrania. Più di 3.000 pazienti hanno partecipato a questo programma di sviluppo clinico inclusi i quattro studi clinici di fase II e di fase III controllati verso placebo e le loro estensioni in aperto.

La somministrazione prevista per erenumab è ogni quattro settimane, mediante un dispositivo di auto-iniezione.

Il marchio Aimovig™ è stato provvisoriamente approvato dalla FDA e dall’EMA per il prodotto sperimentale erenumab (AMG 334), ma il prodotto stesso non è stato approvato per la vendita in alcun Paese.

Lo studio LIBERTY su erenumab per l’emicrania in pazienti difficili

LIBERTY è uno studio di fase IIIb della durata di 12 settimane, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo. Valuta la sicurezza e l’efficacia di erenumab nei pazienti con emicrania episodica (definita nell’ambito dello studio stesso come emicrania caratterizzata al basale da una frequenza di giorni mensili con emicrania da 4 a 14) che hanno fallito da due a quattro trattamenti preventivi precedenti.

LIBERTY è il primo studio su un trattamento atto a modulare la via del CGRP disegnato e condotto specificamente in questa difficile popolazione di pazienti.

Nel corso dello studio, 246 soggetti sono stati randomizzati a ricevere mensilmente iniezioni sottocutanee di:

  • erenumab 140 mg
  • o placebo

durante la fase di trattamento in doppio cieco di 12 settimane.

L’endpoint primario era la percentuale di pazienti con almeno il 50% di riduzione dei giorni mensili di emicrania rispetto al basale nelle ultime quattro settimane della fase di trattamento in doppio cieco dello studio (settimane 9-12).

La sperimentazione include uno studio di estensione in aperto di 52 settimane.

Gli endpoint secondari valutati durante lo stesso periodo di tempo includevano le variazioni rispetto al basale dei:

  • giorni di emicrania mensile,
  • giorni di terapia farmacologica acuta specifici per emicrania,
  • compromissione fisica e impatto su attività quotidiane valutato con la scala MPFID.

(L’MPFID è una scala sviluppata per misurare questi due domini. È stato convalidato in linea con la Guida agli outcome riferiti dai pazienti segnalati dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti).

Ulteriori endpoint secondari erano:

  • la percentuali di pazienti con un tasso di risposta del 75% e del 100% se trattati con erenumab rispetto a placebo,
  • la sicurezza,
  • la tollerabilità del farmaco.

Risultati dello studio LIBERTY

I pazienti che assumevano erenumab hanno avuto quasi il triplo di probabilità di sperimentare una riduzione di almeno il 50% dei giorni mensili di emicrania; rispetto al placebo. Oltre il doppio dei pazienti che assumevano erenumab ha ottenuto questa riduzione (settimane 9-12: 30,3% con erenumab, 13,7% con placebo, p <0,001, odds ratio 2,73).

Nel corso dello studio, i pazienti che assumevano erenumab hanno anche sperimentato miglioramenti statisticamente e clinicamente significativi dal basale rispetto al placebo in tutti gli endpoint secondari:

  • Riduzione dei giorni mensili di emicrania
  • Riduzione di medication overuse
  • Miglioramento delle funzionalità fisiche e della capacità di portare a termine le attività quotidiane, come misurato dalla scala Migraine Physical Function Impact Diary (MPFID)
  • Riduzione di almeno il 75% dei giorni mensili di emicrania
  • Riduzione del 100% dei giorni mensili di emicrania

Oltre il 97% dei pazienti del braccio erenumab ha completato la fase in doppio cieco dello studio LIBERTY.

Nel braccio erenumab non ci sono stati eventi avversi che hanno determinato la sospensione del trattamento, mentre lo 0,8% dei pazienti nel braccio placebo ha sperimentato eventi avversi che hanno richiesto la sospensione del trattamento.

«Nello studio LIBERTY sono stati soddisfatti tutti gli endpoint primari e secondari. Questi dati, combinati con i risultati positivi riportati in precedenza, rafforzano ulteriormente il robusto profilo di efficacia e sicurezza di erenumab, osservato attraverso l’intero spettro dell’emicrania – ha dichiarato Danny Bar-Zohar, Global Head of Neuroscience Development presso Novartis. – Novartis è impegnata nello sviluppo di nuove terapie in grado di fornire benefici terapeutici ai pazienti che continuano a soffrire a causa del fallimento delle terapie standard. Stiamo quindi lavorando per rendere disponibile il più presto possibile questa nuova target therapy».

Studi clinici su erenumab

I risultati dello studio LIBERTY vanno ad aggiungersi alle evidenze già numerose che supportano il profilo di prolungata efficacia, sicurezza e tollerabilità di erenumab. Tali evidenze includono quattro studi clinici di fase II e III controllati con placebo e condotti su oltre 3000 pazienti nonché studi di estensione tuttora in corso, condotti in aperto e di durata fino a cinque anni.

La collaborazione tra Amgen e Novartis nelle neuroscienze

Nell’agosto 2015 Novartis ha avviato una collaborazione globale con Amgen per sviluppare e commercializzare congiuntamente trattamenti pionieristici nel campo di:

  • emicrania,
  • malattia di Alzheimer.

La collaborazione è concentrata sui farmaci sperimentali di Amgen nell’area dell’emicrania, inclusi:

  • erenumab (Biologics License Application inviata a FDA ed EMA nel maggio 2017),
  • AMG 301 (attualmente in fase II di sviluppo).

Nell’aprile del 2017 la collaborazione è stata ampliata fino a includere la co-commercializzazione di erenumab negli USA. Per il programma sull’emicrania, Amgen mantiene i diritti esclusivi in Giappone, mentre Novartis possiede i diritti esclusivi per la commercializzazione nel resto del mondo.

Inoltre, le aziende stanno collaborando allo sviluppo e alla commercializzazione di un programma di inibitori di beta-secretasi 1 (BACE) nella malattia di Alzheimer. Tra questi, la terapia orale CNP520 è attualmente in fase II/III di sviluppo per la malattia di Alzheimer. Anche altri composti derivati dai programmi pre-clinici sui BACE-inibitori di entrambe le aziende potrebbero essere presi in considerazione come molecole di follow-on.

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