AstraZeneca ha annunciato che il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’Agenzia Europea dei medicinali (EMA) ha espresso il proprio parere positivo per aggiungere l’opzione di auto-somministrazione per benralizumab ed ha dato parere positivo per un nuovo metodo di somministrazione attraverso un dispositivo auto-iniettore, pre-riempito e monouso (la penna benralizumab).

Parere positivo del CHMP dell'EMA su benralizumab per l'asma grave eosinofilico
Parere positivo del CHMP dell’EMA su benralizumab per l’asma grave eosinofilico

L’opinione del CHMP può essere resa effettiva senza il bisogno della decisione della Commissione Europea grazie alla natura della variazione di tipo II dell’indicazione.

Il parere positivo per l’auto-somministrazione e per il nuovo dispositivo auto-iniettore si basa sugli studi di Fase III GREGALE e GRECO nonché sullo studio di Fase I AMES. I dati sulla sicurezza e sulla tollerabilità di benralizumab emersi in questi studi si sono dimostrati coerenti con il profilo già noto del farmaco.

«Benralizumab è l’unico farmaco biologico per il trattamento dell’asma grave eosinofilico che può essere somministrato ogni otto settimane dopo l’iniziale periodo di dose di carico. Il parere positivo dell’CHMP evidenzia quanto AstraZeneca sia vicina alle esigenze dei pazienti asmatici mettendo a disposizione benralizumab attraverso la modalità di auto-somministrazione – commenta Pierachille Santus, Professore di Malattie Respiratorie all’Università degli Studi di Milano e Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pneumologia dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano. – La nostra speranza è che il nuovo dispositivo di auto-somministrazione accanto alla nuova modalità d’uso di benralizumab possano giocare un importante ruolo nel miglioramento della qualità di vita e nel rendere il trattamento biologico accessibile a molti più pazienti affetti da asma grave eosinofilica; nello stesso tempo, i clinici saranno facilitati nell’implementazione dell’aderenza e compliance al trattamento, perseguendo ancor di più la personalizzazione della terapia».

Lo studio GREGALE

GREGALE è uno studio clinico di Fase III, multicentrico, in aperto e della durata di 4 settimane, progettato per valutare la funzionalità, l’affidabilità e le prestazioni della dose di 30 mg di benralizumab, somministrato per via sottocutanea ogni quattro settimane fino alla settimana 16, con siringa pre-riempita, in clinica o a domicilio, in 120 adulti affetti da asma grave non controllata.

 Alla settimana 12 (98%) e alla settimana 16 (99%) la maggioranza dei pazienti e dei caregivers ha somministrato con successo benralizumab a domicilio usando la siringa pre-riempita.

La maggior parte delle siringhe preriempite restituite (99%), usate per la somministrazione a domicilio, alla settimana 12 e alla settimana 16 erano considerate funzionali.

Lo studio GRECO

GRECO è uno studio clinico di Fase III, multicentrico, in aperto, della durata di 28 settimane, progettato per valutare la funzionalità, le prestazioni e l’affidabilità riscontrate dal paziente o dal caregiver del dispositivo di auto-iniezione pre-riempito a dose fissa di 30 mg di benralizumab iniettato per via sottocutanea, in clinica e a domicilio, ogni quattro settimane, in 120 adulti affetti da asma grave e incontrollata.

La maggior parte (97%) delle somministrazioni a domicilio da parte di pazienti o caregiver ha avuto successo alla settimana 12 e alla settimana 16 e quasi tutti (96%) i dispositivi auto-iniettori pre-riempiti usati per somministrare a domicilio benralizumab, sono stati valutati come efficienti alla settimana 12 e alla settimana 16.

La maggioranza (97%) delle somministrazioni a domicilio effettuate da pazienti o da caregivers ha avuto successo alla settimana 12 e alla settimana 16. Quasi tutti i dispositivi (96%) di IA restituiti, utilizzati per somministrare benralizumab a domicilio, sono stati valutati alla settimana 12 e alla settimana 16 come efficienti.

Lo studio AMES

AMES è uno studio di Fase I multicentrico, randomizzato, in aperto, a gruppi paralleli e in soggetti sani, progettato per confrontare l’esposizione farmacocinetica (PK) successiva a somministrazione singola di 30 mg di benralizumab mediante siringa pre-riempita o dispositivi auto-iniettori pre-riempiti.L’esposizione PK di benralizumab si è dimostrata essere paragonabile alla successiva somministrazione sottocutanea mediante siringa pre-riempita oppure tramite l’utilizzo di un dispositivo auto-iniettore pre-riempito. Nei pazienti appartenenti a entrambi i gruppi di utilizzo dei dispositivi, gli eosinofili sono stati rapidamente esauriti.

Dati di sicurezza emersi dagli studi GREGALE, GRECO e AMES

In tutti e tre gli studi il profilo di sicurezza era simile a quello emerso negli studi precedenti, senza alcuna risultanza di sicurezza nuova o imprevista.

Eventi avversi registrati nello studio GRECO

Gli eventi avversi più comuni osservati sono stati, per quanto riguarda lo studio GRECO:

  • infezione virale del tratto respiratorio superiore,
  • asma,
  • infezione del tratto respiratorio superiore,
  • mal di testa.

Eventi avversi registrati nello studio GREGALE

relativamente allo studio GREGALE, gli eventi avversi più comuni osservati sono:

  • rinofaringite,
  • infezione del tratto respiratorio superiore,
  • mal di testa,
  • sinusite.

Eventi avversi registrati nello studio AMES

Per quanto riguarda lo studio AMES, gli eventi avversi più comunemente segnalati sono:

  • nasofaringite,
  • mal di testa,
  • dolore orofaringeo.

Benralizumab

Benralizumab è un anticorpo monoclonale che si lega direttamente al recettore α dell’IL-5 sugli eosinofili e attrae le cellule natural killer per indurre una riduzione rapida e quasi completa degli eosinofili tramite apoptosi (morte cellulare programmata).

Benralizumab è il primo farmaco biologico dell’area respiratoria di AstraZeneca, ora approvato come trattamento di mantenimento aggiuntivo per l’asma grave eosinofila in Europa, Stati Uniti, Giappone e diversi altri Paesi e sotto esame regolatorio in altre giurisdizioni.

Nel novembre 2018 la US FDA ha concesso a benralizumab la Designazione di Farmaco Orfano per il trattamento della granulomatosi eosinofilica con poliangioite (EGPA) e nel febbraio 2019 quella per il trattamento della sindrome ipereosinofila (HES).

Benralizumab è attualmente in studio anche per la poliposi nasale grave.

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