Confirm Rx™ ICM (Implantable Cardiac Monitor) di Abbott è il primo e unico monitor cardiaco compatibile con smartphone, progettato per aiutare i medici a identificare da remoto le aritmie cardiache e diagnosticare pazienti con sospette aritmie, palpitazioni e sincope senza spiegazione.

Implantable Cardiac Monitor
Implantable Cardiac Monitor permette di individuare anomalie invisibile all’holter

Grazie a un’app e al sistema wireless Bluetooth, infatti, attraverso lo smartphone il paziente può trasmettere al proprio medico, in tempo reale e in maniera automatica, il monitoraggio cardiaco e fornire indicazione dei sintomi provati.

L’utilizzo degli ICM (Implantable Cardiac Monitor) è fortemente in crescita. Solo in Italia i numeri sono cresciuti nel 2018 di circa il 20% rispetto all’anno precedente contando circa 10.000 dispositivi (considerate tutte le tipologie).

Dalla sua introduzione nella seconda metà del 2017, il Confirm Rx™ ICM di Abbott è stato utilizzato su più di 5.000 pazienti in tutta Europa.

Il caso real life

Ecco la testimonianza di una paziente che grazie all’utilizzo del dispositivo Abbott è riuscita ad avere la corretta diagnosi di un problema cardiaco rimasto inspiegato per oltre 30 anni.

«Era fine agosto e mi trovavo a Londra per fare visita a mio figlio. La notte prima del mio rientro in Italia sono svenuta. In maniera più pesante del solito. Sì, perché per me svenire nel bel mezzo della notte non era certo una novità. Anzi, ad essere onesti, negli ultimi mesi gli episodi erano diventati molto più frequenti e ravvicinati l’uno all’altro. Una routine preoccupante e sempre uguale: interminabili momenti di forte dolore addominale, diarrea e nausea, debilitanti al punto da farmi svenire. In quell’occasione venni portata in ospedale, proprio per la gravità dello svenimento. Mi controllarono i parametri vitali, fecero un ECG, gli altri esami di routine e non evidenziarono nessun valore fuori dal normale tale da indicare un eventuale problema. Così, ancora una volta, lasciai l’ospedale senza una risposta che giustificasse o almeno spiegasse la mia condizione di malessere, come era successo negli ultimi 30 anni ogni volta che finivo in ospedale per episodi come questo. Eppure, anche se in quel momento non lo sapeva, quell’episodio sarebbe stato diverso perché un mese prima aveva impiantato un nuovo monitor cardiaco».

Infatti, quella è stata l’ultima volta in cui G., una signora di 60 anni, ha dovuto vivere l’esperienza di uno svenimento improvviso durante la notte e apparentemente inspiegabile.

«Sono tornata a Roma, come previsto, e sono arrivata a casa di notte. La mattina dopo mi sono svegliata con una serie di messaggi sulla mia segreteria telefonica che mi invitavano ad andare urgentemente all’ospedale Fatebenfratelli».

I messaggi provenivano dal monitor cardiaco Confirm RX™ che la sera prima aveva registrato alcune anomalie importanti nel suo battito cardiaco. Il suo medico, Stefano Bianchi, direttore dell’unità di elettrostimolazione e aritmia del San Giovanni Calibita – Ospedale Fatebenefratelli di Roma, è riuscito, per la prima volta dopo oltre 30 anni, a fornirle una diagnosi e un trattamento adeguato.

«Siamo stati in grado di diagnosticare una sincope, uno svenimento notturno, solo grazie al dispositivo Confirm Rx™ di Abbott: pochi secondi durante i quali il suo cuore smetteva di battere, un blocco cardiaco momentaneo.  Se non lo si registra nel momento esatto in cui accade, non si ha modo di tornare all’episodio, è perso – spiega Stefano Bianchi. – Non saremmo mai stati in grado di farlo con i sistemi standard».

In passato e in diversi momenti della sua vita, G. aveva portato l’holter cardiaco ma non era mai riuscito a registrare nessuna anomalia.

«Vivevo in un costante stato di ansia che non faceva che generare più insicurezza. Non sapevo che cosa mi sarebbe potuto succedere, quando o dove, e se a un certo punto, sarei svenuta. Soprattutto, era frustrante non sapere perché succedesse. Era solo imprevedibile. Andavo a dormire sperando che non mi accadesse nulla di notte. Inoltre, sono 15 anni che vivo da sola e il fatto che ultimamente mi capitasse di svenire più spesso mi aveva gettato in uno stato di ansia ancora peggiore. Insistevo con il mio medico per scoprirne la causa e alla fine è stata lei a suggerirmi il device Confirm Rx™ di Abbott».

Con una procedura rapida e mininvasiva, il dispositivo viene inserito appena sotto la pelle e garantisce un monitoraggio costante, 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana: non vi è alcuna possibilità che un evento cardiaco possa venire perso.

«Il grande vantaggio del dispositivo Confirm Rx™ è la possibilità di un monitoraggio reale e continuo, 24 ore su 24, giorno e notte» – continua Stefano Bianchi. I pazienti possono inviare dati e spiegare ciò che sentono quando si verifica un sintomo, attraverso il proprio telefono cellulare. L’app invia tutti i dati, compresi quelli che registra in automatico, direttamente al medico.

«Mi ha davvero stupito che mentre ero a Londra fossero riusciti a registrare che il mio cuore si era fermato». E proprio questo è il punto: controllo remoto e monitoraggio continuo.

Ora la sua vita è cambiata, ha un pacemaker e quei momenti di angoscia sono solo un brutto ricordo. G si sente rassicurata, più tranquilla e più sicura.

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