Lo scorso 1° ottobre si è tenuta l’audizione pubblica di Stella Kyriakides, la candidata cipriota alla carica di nuovo commissario Ue per la Salute, da parte della commissione Envi (Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare)  del Parlamento europeo (qui il video completo). Ne riassumiamo i contenuti principali per i lettori.

Un momento dell’audizione di Stella Kyriakides alla commissione Envi del Parlamento europeo (credits: Parlamento europeo)

Guidare la trasformazione

I cittadini europei si aspettano la tranquillità mentale che deriva dall’accesso alla sanità, da alimenti sani e dalla protezione contro le epidemie e le malattie“, è stata la dichiarazione di principio che Stella Kyriakides ha rivolto ai parlamentari europei, facendo proprio l’appello verso nuove politiche green sollevato dalle giovani generazioni. Dopo aver ricordato i molti anni di esperienza diretta nel campo della sanità pubblica e i molti incarichi, anche di vertice, ricevuti in passato (vedi qui il profilo della candidata), Kyriakides ha fatto appello per un futuro ruolo di leader dell’Unione Europea nel condurre le nuove politiche di trasformazione della società nel senso di “un pianeta più sano e di un nuovo mondo digitale“. Da questo punto di vista, per la candidata a commissario per la Salute, il Green Deal rappresenterebbe un’opportunità per affrontare in modo olistico le sfide implicite in questa svolta.

Le sfide per la sanità

A livello di politiche sanitarie, Stella Kyriakides ha indicato la volontà di perseguire la disponibilità di un flusso stabile e sostenibile di medicinali sul mercato Ue e la revisione del quadro legislativo per i dispositivi medici, di modo da aumetare la sicurezza per i pazienti. Un’operazione che dovrebbe basarsi sullo sfruttamento del pieno potenziale delle tecnologie digitali e di intelligenza artificiale, dove l’Unione Europea punta a giocare un ruolo di primo piano a livello globale. La proposta di Kyriakides è stata quella della creazione di uno Spazio europeo per i dati sanitari (European Health Data Space). Anche la lotta alla resistenza agli antibiotici dovrebbe rappresentare un’area in cui l’Ue si propone di essere leader a livello internazionale; la candidata commissaria ha spiegato di puntare in tal senso all’implementazione del piano d’azione europeo One-Health.

Non poteva mancare tra le priorità di Stella Kyriakides anche la lotta contro i tumori, in cui la politica cipriota ha a lungo operato. Durante l’audizione ha prospettato un Beating European Cancer Plan, con la messa in atto di azioni orizzontali per aumentare il livello di salute e consapevolezza a 360 gradi. La prevenzione, la diagnosi, il trattamento, la ricerca, la sopravvivenza e le cure palliative sono stati indicati come i punti d’attenzione sul piano sanitario.

A queste si dovrebbero poi aggiungere altri obiettivi anche in campo alimentare  e ambientale. Se la sicurezza alimentare delineata da Kyriakides parte da una filiera cortissima e sostenibile, dalla stalla alla tavola, la sua implementazione dovrebbe passare anche da una riduzione dell’esposizione delle popolazioni europee ai distruttori endocrini e alla dipendenza dai pesticidi.

Le domande dei parlamentari Ue

La parlamentare spagnola Dolors Montserrat ha approfondito nei suoi quesiti gli aspetti di accessibilità alle cure e di potenziamento degli strumenti per la ricerca, con riferimento al piano europeo contro il cancro proprosto dalla canditata commissaria. La replica di Stella Kyrikides ha puntato ad evidenziare la necessità di accreditare i programmi di screening, che dovrebbero seguire le linee guida europee. L’accessabilità alle terapie, inoltre, dovrebbe andare di pari passo alla lotta alle infezioni microbiche, in un’ottica di non isolamento delle singole politche sanitarie. Tra gli strumenti, Kyriakides ha indicato la direttiva europea per la sanità transfrontaliera e gli European reference networks come esempi virtuosi di collaborazione, mentre si è riservata di approfondire in una fase successiva le proposte concrete sul grave problema della carenza di farmaci. Altri temi al centro dell’attenzione della candidata sono stati la protezione dei dati personali dei pazienti e una più capillare e standardizzata diffusione delle tecnologie eHealth nei diversi paesi, in vista di una crescente digitalizzazione della sanità.

Molto cauta è stata la risposta di Kyriakides a Joanna Kopcińska sul problema del rientro sul territorio europeo delle produzioni farmaceutiche oggi spostate verso paesi extra-Ue a più basso costo. Dopo aver ribadito l’importanza dei controlli su tali prodotti, Kyriakides ha sottolineato l’importanza d‘investire e sostenere l’innovazione in Europa. Uno strumento a questo riguardo è stato individuato nella digitalizzazione a sostegno dello sviluppo scientifico, ma il punto chiave dovrebbe essere quello di un migliore coordinamento delle diverse azioni, comprese quelle sulle politiche di prezzo e rimborso dei medicinali. L’obiettivo indicato da Stella Kyriakides è stato quello di una strategia farmaceutica olistica, in cui un ruolo importante potrebbe essere svolto dal’health technology assessment e da nuovi modelli di business. Anche il ruolo dei pazienti potrebbe venire più valorizzato in futuro in questo senso, come quello degli altri attori della filiera.

La candidata commissaria ha anche indicato, in risposta a Rory Palmer, la volontà di aspettare gli esiti della valutazione in corso sui regolamenti sui farmaci pediatrici e orfani prima di decidere circa il possibile aggiornamento di questa normativa. Kyriakides ha indicato l’opportunità di potenziare gli studi clinici cross-border per i medicinali pediatrici

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