Nata a Pavia nel 1995 come spin-off universitario specializzato nella visione artificiale per il controllo qualitativo dei farmaci, il gruppo industriale SEA Vision celebra quest’anno i 25 anni di attività, proseguendo sulla strada dell’innovazione e dello sviluppo di tecnologie applicate alla fase di confezionamento dei prodotti farmaceutici che l’hanno reso un’importante realtà riconosciuta a livello globale, come ci spiegano i due fondatori, il Dott. Michele Cei, Amministratore Delegato, e il Dott. Luigi Carrioli, Presidente del gruppo, in questa intervista SEA Vision compie quest’anno 25 anni, una storia di successo e crescita costante.


Nella foto da sinistra Luigi Carrioli (presidente Sea Vision Group) e Michele Cei (ceo Sea Vision Group)

Ci potete raccontare come è iniziata questa avventura?

LUIGI CARRIOLI: «L’esordio sul mercato di SEA Vision è avvenuto nel 1995, con il primo sistema a colori al mondo per l’ispezione dei blister farmaceutici, un software all’epoca molto innovativo che sviluppammo interamente in casa con soli 4 dipendenti. All’epoca l’azienda era puramente a conduzione familiare, ma in breve, grazie a quel primo prodotto che si affermò molto bene nel mondo farmaceutico, iniziammo delle collaborazioni che continuano ancora oggi e ampliammo la nostra offerta sviluppando altri sistemi di visione industriale per molti altri prodotti, fino ad arrivare ai software per la serializzazione del farmaco, e ultimi in ordine di tempo, le soluzioni di Business Intelligence per l’efficientamento dei processi produttivi in ottica 4.0. Oggi l’azienda festeggia 25 anni, e siamo molto orgogliosi di essere un punto di riferimento per il nostro settore e tra i primi 5 leader di mercato a livello globale nel settore della visione artificiale».

MICHELE CEI: «Per noi è sempre stato importante crescere mantenendo un tasso di crescita sostenibile: oggi il nostro staff conta circa 330 persone di cui 180 sono i dipendenti della sede italiana; abbiamo aperto delle sedi all’estero per essere vicini ai nostri clienti (Spagna, Francia, USA, Brasile, Argentina, Messico, Russia), e abbiamo stretto partnership importanti. Negli ultimi anni abbiamo fatto alcune importanti operazioni strategiche di sviluppo: ultime in ordine di tempo sono state l’acquisizione del 100% del nostro principale concorrente in America Latina, “Lixis”, una partecipazione di minoranza nell’azienda CMP, e quest’anno l’acquisizione della startup ARGO Vision specializzata in Intelligenza Artificiale, che hanno permesso di registrare nel 2019 un fatturato consolidato di oltre 55 milioni di euro. Oggi SEA Vision è un’azienda multinazionale la cui politica aziendale è tutt’ora orientata al prodotto e all’assistenza al cliente, con oltre l’80% del personale concentrato nei reparti tecnici e di Customer Care. Il cuore produttivo del gruppo è sempre rimasto a Pavia, città dove abbiamo iniziato. Nel 2019 è stata avviata la costruzione di una nuova sede, per garantire degli spazi adeguati allo svolgimento delle nostre attività. L’edificio di tre piani edificato su un lotto di terreno di circa 6.000 metri quadri, alle porte della città di Pavia, comprende 4.000 metri quadri adibiti a uffici, laboratori informatici e spazi dedicati alla ricerca tecnologica e alla produzione ed è per noi un grande traguardo che si realizza».

Che tipo di prodotti e servizi offrite?

LUIGI CARRIOLI: «SEA Vision si occupa di sistemi di visione industriale per l’industria farmaceutica; il portfolio prodotti si divide in tre principali aree di business: software di visione per il controllo qualitativo di prodotti farmaceutici; soluzioni per la tracciabilità del farmaco lungo la catena distributiva; Suite Software 4.0, per la gestione delle linee di confezionamento dei farmaci e per la raccolta e l’analisi dei dati di processo. La prima Business Unit è quella storica, che comprende tutti i controlli qualitativi utilizzati nelle linee di produzione e confezionamento del farmaco. La seconda Business Unit è la serializzazione: l’azienda si è confrontata negli anni con i vari aspetti legati alla tracciabilità del farmaco e dall’esperienza maturata sul campo è stata creata una soluzione di Track&Trace allo stato dell’arte».

MICHELE CEI: «Infine, negli ultimi anni è stata sviluppata la terza Business Unit entro cui si inserisce la Suite Software yudoo, pensata per accompagnare le aziende farmaceutiche verso il mondo 4.0. Si tratta di un ecosistema modulare che consente la gestione centralizzata di tutte le operazioni produttive, ma anche il controllo dei processi, la raccolta dei dati e la loro analisi tramite strumenti di Business Intelligence. Inoltre, fin dalla sua origine, SEA Vision Group investe in R&D con l’obiettivo di fornire sempre soluzioni all’avanguardia al mercato. Ad oggi SEA Vision ha installato nel mondo oltre 1.500 linee complete di serializzazione e oltre 6.500 sistemi di visione. La consolidata expertise in progetti innovativi e il costante impegno in ricerca e sviluppo ci consentono di offrire le migliori soluzioni tecnologiche per progetti innovativi a elevata complessità».

In che modo rivolgete i vostri servizi al mercato farmaceutico? Quali sono i servizi offerti?

MICHELE CEI: «Il punto di forza di SEA Vision è l’approccio consulenziale e la capacità di relazione con il cliente. A questo scopo abbiamo integrato nel nostro portfolio prodotti una gamma di servizi per supportare i nostri clienti, siano essi aziende farmaceutiche oppure OEM (aziende produttrici di macchinari per il confezionamento) anche dopo la fase di vendita e di installazione dei sistemi. I servizi che offriamo sono per noi di importanza strategica, come ad esempio project management, installazioni e test di validazione, servizi di update e upgrade sistemi, assistenza tecnica on-site e da remoto, Service Level Agreements».

Come funziona il vostro sistema di controllo di blister e kit farmaceutici?

LUIGI CARRIOLI: «Il nostro sistema di controllo dei farmaci Harlequin è stato il primo sistema di visione a colori (da cui il nome) al mondo per l’ispezione di solidi orali e kit farmaceutici e rappresenta ancora oggi una delle nostre punte di diamante. Harlequin effettua il controllo del prodotto (ad esempio una pastiglia) durante la fase del confezionamento: analizzando le immagini di ogni prodotto, si verifica che questi non presentino difetti di forma, crepe, spaccature e altro. Questo è solo un esempio, ma il campionario è molto vario, vengono controllati farmaci di ogni natura, dalle fiale ai flaconi, dalle siringhe agli inalatori e alle capsule. Un’evoluzione significativa di questo sistema è stata l’introduzione della tecnologia NIR. Fino all’anno scorso il software controllava solo l’aspetto esteriore del farmaco, per così dire il suo “visibile”; adesso il sistema che prende il nome di HarleNIR integra la tecnologia iperspettrale per effettuare analisi sulla composizione chimica dei farmaci, vedendo di fatto tutto ciò che non è visibile. Il sistema è stato progettato per evitare accidentali mix-up di prodotti con una diversa composizione chimica, o un errato dosaggio di principio attivo. Combinando controlli divisione standard con un sistema Iperspettrale che lavora nella banda del vicino infrarosso (Near Infra Red), HarleNIR è capace di identificare e scartare i prodotti che appaiono simili agli altri per forma e colore ma che in realtà presentano difetti di composizione chimica, dosaggio o una concentrazione errata o non uniforme del principio attivo (API). Oltre a questo, stiamo sviluppando altre tecnologie per il controllo di una gamma variegata di prodotti, da prodotti solidi, a polveri e liquidi: camere iperspettrali, spettrometri a fibra ottica o laser. Con questa soluzione la total quality del prodotto è garantita, ed è possibile evitare rischi di recall di prodotto, uno dei problemi più sentiti nell’industria farmaceutica. Il grande vantaggio offerto da questo innovativo sistema è quindi la possibilità di effettuare l’ispezione del 100% dei prodotti direttamente in linea, riducendo gli scarti e aumentando quindi l’efficienza e la produttività».

Ci può parlare del vostro sistema di ispezione cosmetica?

LUIGI CARRIOLI: «Rientrano nell’ambito dei controlli cosiddetti cosmetici, quelli sull’integrità e la qualità del packaging dei prodotti. Questo tipo di ispezione visiva è affidata al nostro software OCV multipurpose – il cui nome in origine identificava uno strumento di riconoscimento ottico dei caratteri – che si è oggi evoluto in un sistema multifunzione capace di eseguire con la massima flessibilità diversi tipi di controllo, anche appunto, sull’aspetto esteriore del packaging. La flessibilità di questo software consente di creare soluzioni personalizzate per ogni specifica necessità di ispezione, anche molto diversa l’una dall’altra. È possibile ad esempio controllare che sui tappi dei flaconi sia presente l’anello di sicurezza e che sia correttamente posizionato; oppure che le siringhe siano state correttamente assemblate di tutti i loro componenti; o ancora, che le fiale in vetro non presentino anomalie nella saldatura della punta».

Svolgete anche servizi di controllo e la gestione dei sistemi?

MICHELE CEI: «Al business tradizionale legato al controllo qualità e ai sistemi di visione, si aggiungono le tecnologie a supporto della gestione dei processi produttivi, della semplificazione e della raccolta dei dati generati in ottica 4.0. É in questo ambito che si colloca la nuova Software Suite dedicata al mondo 4.0, fulcro della nostra strategia aziendale attuale: yudoo. La Suite racchiude in sé numerose funzionalità necessarie per eseguire tutte le principali attività operative che caratterizzano gli ambienti produttivi farmaceutici, per una gestione totale della produzione e funzionalità di analisi basate su tecnologie di Intelligenza artificiale, come ad esempio la Fault Detection e la Predictive Maintenance. Yudoo è una suite scalabile, e si integra perfettamente in ogni tipo di ambiente produttivo, indipendentemente dal livello di automazione esistente, anche grazie all’utilizzo di un Kit di sensoristica IoT appositamente progettato da SEA Vision».

Quali sono le caratteristiche dei vostri prodotti per la tracciabilità del farmaco?

MICHELE CEI: «La tracciabilità del farmaco, regolamentata in Europa e nella maggior parte degli altri Paesi nel mondo, ha di fatto imposto alle aziende farmaceutiche di adeguarsi con tecnologie e sistemi informatici in grado di generare, applicare e gestire dei codici seriali univoci sulle confezioni dei farmaci, per poterli tracciare lungo la filiera distributiva al fine di combattere la contraffazione. Le nostre soluzioni software di Track&Trace coprono l’intero processo di serializzazione del farmaco: comunicano infatti con i sistemi di campo sulle linee e con gli enti regolatori o le Autorità Nazionali, rendendo possibile per i nostri clienti sia la ricezione dei codici seriali univoci da stampare e controllare su ogni confezione, sia la loro trasmissione a fine processo. Il nostro software è integrabile su macchine di confezionamento prodotte dai principali player del mercato di macchine e linee per il confezionamento oppure su workstations manuali o semi automatiche stand-alone di vario tipo, di nostra fornitura».

Quanto contano in SEA Vision le risorse umane?

LUIGI CARRIOLI: «Ogni persona che lavora in SEA Vision ha contribuito alla sua crescita e ne è pertanto parte integrante. Il raggiungimento degli ambiziosi e prestigiosi risultati che abbiamo conseguito sino ad oggi è senza dubbio merito del lavoro di tutto il team, che è giovane, competente, e proiettato al miglioramento continuo. Il costante trasferimento di competenze alle giovani generazioni che fanno parte del team di SEA Vision è un altro punto fondamentale. Ogni persona che entra a fare parte del nostro team, segue un percorso di formazione prima teorico e per alcune figure anche pratico, sul campo, seguito da personale Senior. E questo avviene per il personale di tutte le sedi del Gruppo. Nel mondo siamo circa 330 persone. In Italia il nostro staff ha un’età media di circa 28 anni, con una marcata presenza femminile anche nelle posizioni direttive. Nei nostri uffici potete sentire parlare con l’accento italiano così come con quello russo, spagnolo, portoghese, francese americano…abbiamo persone che portano le loro forze uniche, le loro qualità e le loro idee sullo stesso tavolo».

MICHELE CEI: «Per noi è fondamentale motivare le proprie persone verso il successo aziendale passando dalla ricerca del benessere lavorativo. Il coinvolgimento dei dipendenti si basa sulla condivisione di competenze, sulla fiducia e sulla trasparenza ma anche sulla condivisione di valori comuni. Uno dei nostri valori fondamentali è incoraggiare la nostra squadra a spingersi oltre, pensare in profondità e fuori dagli schemi. Non è un caso che il nostro colore di bandiera sia il blu. Il blu è il colore che rappresenta la nostra visione dei rapporti sia di business che umani: da una parte infatti è il colore della stabilità che trasmette sicurezza, dall’altra è il colore del pensiero profondo e dell’infinito, del nuovo».

La nuova sede di via Treves a Pavia

Quali caratteristiche ha il nuovo headquarter aziendale?

MICHELE CEI: «Nonostante il Gruppo SEA Vision abbia consolidato la propria presenza su tutti i principali mercati mondiali, persiste la volontà di mantenere il cuore dell’azienda a Pavia, la città in cui tutto è iniziato e nella quale sta per aprire le porte il nuovo building realizzato in via Treves. La nuova sede è un progetto improntato sui concetti di innovazione, organizzazione moderna degli spazi di lavoro, ed ecosostenibilità».

Quali sono i plus che vi contraddistinguono dai vostri concorrenti?

LUIGI CARRIOLI: «Uno dei maggiori punti di forza della nostra azienda è la nostra expertise ventennale nell’ambito farmaceutico nel quale la competenza consolidata è alimentata dalla partecipazione a progetti innovativi in ambito industriale e accademico e dal costante impegno in ricerca e sviluppo. Una strategia che garantisce all’azienda di offrire ai propri clienti le migliori soluzioni tecnologiche, supportate da un portfolio di servizi di assistenza tecnica, e pensate con una logica customer-tailored, che vede SEA Vision presente a livello globale grazie a un presidio internazionale sui mercati chiave. Il software proprietario, sviluppato da sempre all’interno di SEA Vision, ha un’architettura capace di mantenere la propria integrità anche nelle fasi di personalizzazione per le esigenze specifiche dei nostri clienti. Vi sono tre aspetti chiave trasversali dei nostri prodotti: l’integrazione, innanzitutto, cioè la capacità di fornire al cliente soluzioni con una massima integrazione meccanica sulle linee di confezionamento. In secondo luogo, la modularità, perché la nostra offerta è personalizzata in base alle reali esigenze del cliente e aperta alle implementazioni future, con funzionalità adattabili nel tempo e un impatto minimo sui processi di convalida. Infine l’approccio Computer Based, che assicura tempi di elaborazione più rapidi, possibilità di adattarsi a diverse applicazioni e semplicità dei processi di validazione».

Qual è la filosofia aziendale?

MICHELE CEI: «La filosofia di crescita di SEA Vision poggia su solide basi, costituite da una visione d’impresa che viene da lontano, e che guarda lontano. Crescita e innovazione costante non hanno infatti intaccato l’approccio di SEA Vision, che vede nella risposta personalizzata alle esigenze del cliente farmaceutico e nella qualità del risultato la prima priorità e leva di sviluppo, portando al cliente un supporto dinamico e qualificato, affiancato da un percorso di crescita e di innovazione».

SEA Vision è impegnata anche nel sociale. Quali iniziative seguite in particolare?

LUIGI CARRIOLI: «SEA Vision è un’azienda fortemente radicata nel territorio e il suo coinvolgimento nel tessuto territoriale si concretizza attraverso azioni attive di sostegno a progetti culturali, creatività, innovazione, portatrici di valori condivisi. Tra le più recenti sponsorship di SEA Vision, vi è quella dell’atleta paralimpico Alessandro Carvani Minetti, sportivo pavese scelto per i valori che la sua figura di atleta paralimpico trasmette: superare i propri limiti, scoprire le proprie abilità, accettare nuove sfide. E sono sempre le nuove sfide, intellettuali, tecnologiche, ideali a muovere il coinvolgimento di SEA Vision anche nelle ultime edizioni del Think Tank mondiale rappresentato da TED, il cui approccio è ispirato alla filosofia del pensiero aperto e condiviso. Solidarietà, nuove sfide, innovazione, formazione e crescita sono i valori su cui SEA Vision fonda le proprie strategie aziendali, nella scelta dei progetti etici da sostenere, così come nella gestione quotidiana del proprio business».

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