I prolungati lockdown vissuti negli ultimi anni hanno spinto molte persone a cercare la compagnia di amici animali; una dinamica che è andata in parallelo alla strategie di immunizzazione vaccinale della popolazione e la conseguente necessità di focalizzare le produzioni sui vaccini contro il Covid. Da qui, l’allarme lanciato da Associazione Nazionale Imprese della Salute Animale (AISA, membro di Federchimica) circa la disponibilità dei vaccini destinati agli animali da compagnia, con numerose situazioni di carenza segnalate da parte dei veterinari italiani.

La diminuzione della disponibilità dei vaccini – commenta la presidente di AISA, Arianna Bollaè dovuta in primis a un aumento senza precedenti della domanda in tutta Europa. Inoltre, la corsa alla produzione di vaccini per immunizzare il maggior numero di persone possibili ha contribuito a rendere di difficile reperibilità materiali di confezionamento comuni come le fiale di vetro o i sigilli di plastica”.

La presidente di AISA conferma che le aziende del settore stanno operando a pieno regime,  e sono impegnate nella ricerca di soluzioni che permettano di ripristinare, nel minor tempo possibile, una corretta fornitura di vaccini anche per gli animali di malattia. “Mi preme poi sempre ricordare che la produzione di vaccini è un processo complesso, regolamentato con stringenti controlli per garantire la piena sicurezza, qualità ed efficacia di ogni lotto. Siamo consapevoli della situazione che stanno affrontando pet owner, pazienti e veterinari, e sarà nostra cura tenere sempre aggiornati tutti i nostri stakeholder su ogni evoluzione che le aziende si sono impegnate a portare avanti”, conclude Arianna Bolla. La stima di AISA prevede un miglioramento della situazione a partire dai primi mesi del 2022.

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