Un nuovo white paper pubblicato da EFPIA fa il punto sulle azioni che l’industria farmaceutica europea considera importanti per migliorare le procedure di procurement nei diversi paesi europei, a sostegno delle discussioni in corso sulla revisione delle regole che governano il settore. Sono dieci le raccomandazioni delineate dal documento, mirate a sviluppare un ecosistema più efficace e sostenibile, in grado di assicurare la disponibilità – nelle giuste quantità e tempi – dei farmaci di cui abbisognano i pazienti. 

Speriamo che la promulgazione delle linee guida sulle best practice da parte della Commissione, con il supporto delle autorità nazionali competenti, migliorerà non solo le procedure formali del procurement pubblico, ma influenzerà anche i processi informali di tendering che sono utilizzati in modo crescente al di fuori dei confini della direttiva 2014/24/EU”, ha commentato il direttore generale di EFPIA, Nathalie Moll.

Le dieci raccomandazioni

Il white paper evidenza come, secondo il punto di vista industriale, la Commissione UE e i singoli stati membri dovrebbero limitare il ricorso alle procedure transfrontaliere di joint procurement unicamente alle situazioni sanitarie di grave pericolo, rispettando la volontarietà di tale processo ed evitando la duplicazione delle procedure di gara o dei requisiti di stoccaggio. 

Secondo EFPIA, gli stati membri e le autorità preposte dovrebbero essere incoraggiate a ricorrere maggiormente e in modo formale all’input da parte di esperti clinici sul disegno e la revisione delle gare d’appalto. Quest’ultime dovrebbe raggruppare solo i prodotti pienamente interscambiabili ed equivalenti sul piano terapeutico, preservando così l’autonomia prescrittiva del medico e permettendo la continuazione delle terapie per il paziente stabile.

Le autorità contraenti dovrebbero anche cercare di limitare al massimo, fino ad evitare completamente, la duplicazione delle gare d’appalto, attraverso una stima più accurata dei volumi previsti,  come pure dei i ritardi che le procedure possono subire a seguito di requisiti poco chiari. Ove non sia possibile evitare la duplicazione, EFPIA suggerisce di permettere l’aggiornamento dei termini esistenti piuttosto che la loro automatica cancellazione. 

La promozione della qualità e dell’innovazione dovrebbero essere tra i principi ispiratori delle gare d’appalto, che dovrebbero basarsi sul miglior rapporto qualità-prezzo, da determinarsi sulla base di un mix di requisiti. A tale riguardo, la Federazione europea dell’industria farmaceutica chiede una maggiore trasparenza sulla determinazione dei requisiti e dei premi. Le procedure d’appalto dovrebbero evitare il ricorso a criteri unicamente basati sul prezzo o di tipo “il vincitore prende tutto”. La garanzia dei volumi di fornitura e l’equa competizione dovrebbero venire favoriti attraverso un quadro multi-premiante per i contratti, che incoraggi molti fornitori diversi a essere presenti sul mercato. Importante, a questo riguardo, anche la richiesta di rispettare la confidenzialità sui prezzi lungo tutto l’arco delle procedure da parte degli stati membri e delle autorità contraenti. I termini contrattuali dovrebbero venire bilanciati in modo da non penalizzare nessun fornitore e non imporre costi rilevanti senza obblighi corrispondenti, con attenzione anche a non terminare in modo arbitrario i contratti al fine di conseguire risparmi sul breve periodo. 

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