Si è svolta giovedì 7 aprile, nella cornice dell’Hotel Enterprise a Milano, l’Assemblea Ordinaria dei soci dell’Associazione Farmaceutici Industria (AFI). Un gradito ritorno alla normalità, dopo un biennio caratterizzato da “incontri” a distanza, che fa idealmente seguito all’evento di presentazione del Simposio 2022, che si era tenuto lo scorso 17 febbraio presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci. L’Assemblea ha rappresentato l’occasione per fare il punto sui traguardi raggiunti nel 2021 e per focalizzarsi sugli appuntamenti previsti nell’anno in corso.

2021, un anno di importanti novità

Giorgio Bruno, presidente AFI, ha ripercorso i diversi step che hanno reso il 2021 un anno certamente da ricordare. Per cominciare, le consultazioni elettorali, che hanno portato alla definizione del nuovo organigramma, con il rinnovamento del consiglio direttivo e la nomina proprio del nuovo presidente. Alessandro Rigamonti, figura d’importanza storica per l’Associazione, è stato nominato all’unanimità presidente onorario. Il 2021 ha visto poi AFI collaborare attivamente con le istituzioni (Ministero della Salute, AIFA, ISS) e associazioni di settore (Federchimica, Eguali, Fofi, Farmindustria). Il coronamento del proprio ruolo di protagonista all’interno del mondo della salute italiana è giunto però lo scorso 23 settembre, quando l’Associazione è stata inserita dal Ministero della Salute nell’elenco aggiornato delle società scientifiche e delle associazioni tecnico scientifiche delle professioni sanitarie.

2022, tra digitalizzazione e grandi eventi

Tra i cambiamenti più significativi dell’ultimo biennio, c’è l’impegno di AFI verso la digitalizzazione dei contenuti. A causa della pandemia, il Simposio 2021 si è tenuto completamente online, attraverso l’organizzazione di webinar che hanno raccolto complessivamente più di 6.500 partecipanti. Una lezione che non andrà persa, ma che anche nel 2022 sta portando alla produzione di nuovi webinar online (per citare l’ultimo, l’incontro “La ricerca clinica in Italia e il Regolamento europeo” dello scorso 31 gennaio, che ha fatto il punto sugli studi nel nostro Paese e sui ritardi dei decreti attuativi del Regolamento europeo 536/2014). Concorrono alla realizzazione di questo obiettivo anche il progressivo rinnovamento del sito web dell’Associazione, che entro il 2022 implementerà nuovi servizi e funzioni, e la crescita della presenza sui social, in particolare LinkedIn, dove la pagina di AFI conta attualmente circa 10 mila followers. Non solo contenuti virtuali, l’anno in corso prevedrà anche il grande ritorno del Simposio nella sua tradizionale forma in presenza, dall’8 al 10 giugno presso il Palacongressi di Rimini. Questa sarà un’occasione di incontro e scambio tra addetti ai lavori e aziende del settore. Tra le novità, c’è l’idea di non sovrapporre le varie sessioni (un totale di 12, incentrate su Supply Chain, Biotech, Ricerca Clinica, Integratori Alimentari, API, Innovazione Tecnologica, Qualità, Farmacovigilanza, AFI/CRS/ADRITELF, HTA & Market Access, Dispositivi Medici e Produzione), rendendole comunque ricche di contenuti. A fianco della Piazza delle Startup farà il suo debutto, inoltre, la Piazza delle Donne del Pharma, dedicata al ruolo femminile nel settore farmaceutico italiano, uno dei più avanzati e inclusivi su questo fronte.
 

Una questione di etica

Durante l’Assemblea, grazie al contributo del tesoriere Massimiliano Del Frate, si è indicata anche quella che sarà la linea dell’Associazione nel prossimo futuro: l’obiettivo è investire in modo etico, rimanendo fedeli ai principi che caratterizzano l’operato di AFI. Un operato che, come ha indicato in chiusura dei lavori il presidente Giorgio Bruno, mira a promuovere sempre più il pharma italiano, un settore ricchissimo di eccellenze che meritano di essere valorizzate e fatte conoscere.

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