La Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha concesso l’autorizzazione ad Adlarity, farmaco prodotto dall’azienda biofarmaceutica Corium, per la cura di pazienti colpiti da forme lievi, moderate o gravi della malattia di Alzheimer. La somministrazione del medicamento, il cui principio attivo è donepezil, avviene per via transdermica utilizzando un cerotto da applicare sulla pelle una volta alla settimana. Il preparato presenta una bassa probabilità di determinare effetti collaterali di tipo gastrointestinale perché l’ingresso nell’organismo attraverso la cute non coinvolge l’apparato digerente. Donepezil, agente inibitore dell’acetilcolinesterasi, viene già utilizzato nella terapia della demenza di Alzheimer ed è contenuto in Aricept, un farmaco a somministrazione orale. La nuova formulazione rende più facile l’impiego di questo principio attivo.

Il commento

Pierre N. Tariot, MD, direttore del Banner Alzheimer’s Institute di Phoenix, Arizona, ha commentato la decisione dell’ente regolatore statunitense affermando: «La disponibilità di una formulazione in cerotto da applicare sulla cute una volta alla settimana ha il potenziale per dare un aiuto sostanziale ai pazienti e agli operatori sanitari. Per sette giorni offre, infatti, un dosaggio efficace, ben tollerato e stabile ai pazienti che non possono assumere in modo affidabile per via orale quotidianamente donepezil a causa della memoria compromessa. Può essere vantaggioso anche per i malati che hanno una ridotta capacità di deglutire o che presentano effetti collaterali gastrointestinali associati all’ingestione di donepezil». L’approvazione di Adlarity è la prima che riguarda un medicamento subordinato a prescrizione medica che utilizza Corplex, la tecnologia proprietaria transdermica di Corium già impiegata da tempo in diversi prodotti di consumo.

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