La nuova Agenda europea dell’innovazione, annunciata dalla Commissione UE a inizio luglio 2022, va a completare il panorama delle riforme intese a riposizionare completamente il Vecchio Continente e puntare allo sviluppo di tecnologie deep tech a supporto delle più urgenti sfide sociali. Intenzione della Commissione, è rinvigorire il ruolo dell’Unione come player di primo piano negli scenari innovativi globali, in un settore che richiede anche grandi investimenti di capitale.
Secondo la Commissione, ciò dovrebbe permettere di affrontare al meglio le transizioni verde e digitale, con impatti su problemi attuali come il cambiamento climatico e la cybersicurezza. “Dobbiamo alimentare il nostro ecosistema dell’innovazione per sviluppare tecnologie umano-centriche – ha dichiarato Margrethe Vestager, vice-presidente esecutivo della Commissione – L’Agenda trova radici nelle sfere digitale, fisica e biologica e ci permetterà di affrontare meglio i problemi più scottanti, come la rottura della dipendenza dai combustibili fossili o la sicurezza della nostra fornitura alimentare in modo sostenibile”.
Tra i principali obiettivi dell’Agenda dell’Innovazione, che si compone di venticinque diverse azioni all’interno di cinque divers aree, vi è un migliore accesso alla finanza per le attività in fase di startup e scale-up e condizioni migliori per la sperimentazione delle nuove idee all’interno di regulatory sandboxes, incluso il public procurement. A livello territoriale, la creazione di “valli regionali dell’innovazione” nell’ambito degli Ecosistemi europei dell’innovazione punta a rafforzare l’interconnessione tra i diversi attori a livello europeo. L’iniziativa punta anche a formare 1 milione di giovani nel campo delle deep tech, ad attrarre i migliori talenti extra-europei tramite iniziative mirate e a fornire supporto alle donne imprenditrici impegnate nel campo dell’innovazione. Una maggiore chiarezza terminologica, con definizioni standardizzate e condivise e insiemi di dati comparabili a livello del quadro di riferimento legislativo europeo dovrebbe ulteriormente facilitare le attività. Lo scale-up delle idee industriali vedrà la mobilizzazione d’investitori sia istituzionali che privati.

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