L’epidemia del virus Ebola Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo ha ormai superato i cento giorni di durata. L’occasione ha visto la International Federation of Pharmaceutical Manufacturers and Associations (IFPMA) e la Biotechnology Innovation Organisation (BIO) pubblicare un comunicato stampa congiunto per rimarcare l’impegno del mondo industriale globale nel contrasto alle emergenze sanitarie. Il messaggio chiave rivolto alle istituzioni è di rifocalizzare le negoziazioni dell’Accordo Pandemico.
Per il direttore generale di IFPMA, David Reddy, è ormai più chiaro che mai che la preparazione pandemica dipende dal sostegno all’innovazione medica. «Ciò si basa su forti partnership, sull’accesso rapido ai patogeni e ai dati e su soluzioni pratiche per le reali barriere che rallentano la risposta all’epidemia, dalla prontezza regolatoria e alla capacità per gli studi clinici ai finanziamenti, al procurement, alla produzione e distribuzione – ha dichiarato -. Questi principi dovrebbero rimanere al centro delle negoziazioni PABS in corso, che rappresentano una parte centrale dell’Accordo pandemico dell’OMS».
Varie aziende farmaceutiche stanno collaborando con l’Organizzazione mondiale della sanità e con altri partner per identificare i candidati prioritari per avviare gli studi clinici sulla malattia da virus Bundibugyo. Nel comunicato, IFPMA e BIO sottolineano come sia importante che, con l’avanzare delle sperimentazioni, ci si focalizzi anche sugli aspetti più pratici per potere i nuovi prodotti a chi ne ha bisogno. Secondo la nota, alcune delle proposte in discussione in ambito PABS potrebbero comportare una maggiore complessità di tali processi, e anche costi aggiuntivi, con il rischio di rallentare l’accesso.
Le iniziative della Commissione europea
Nel frattempo, la Commissione europea ha annunciato lo stanziamento di 2,5 milioni di euro per la fornitura di testi diagnostici point-of-care all’Africa Centres for Disease Control and Prevention, quale strumento a supporto della risposta all’epidemia in corso. La Commissione, con il supporto dell’Agenzia esecutiva europea per la sanità e il digitale (HaDEA), ha anche sottoscritto un accordo per la fornitura di una piattaforma PCR open del valore complessivo di 2,1 milioni di euro. I test PCR sono destinati all’Hub logistico per le emergenze sanitarie dell’OMS di Dubai, che provvederà alla loro distribuzione ai paesi interessati.


