In occasione del prossimo World Patient’s Safety Day, la Giornata mondiale della sicurezza del paziente promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità, il 30 settembre si terrà a Napoli la quarta edizione di Pharmacovigilance Focus 2026, ospitata dall’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. L’evento, promosso da sei società scientifiche del settore farmaceutico e regolatorio (AFI, SIARV, SIF, SIFO, SIMeF e SITELF), avrà come tema centrale “Risk Profile su misura: la nuova farmacovigilanza”. Al centro del confronto tra esperti istituzionali, accademici e industriali vi saranno l’evoluzione dei modelli di tutela della salute e il ruolo dell’Intelligenza artificiale nella farmacovigilanza.

Particolare attenzione sarà dedicata alle opportunità offerte dall’AI avanzata nello sviluppo dei farmaci e nel supporto al benessere dei pazienti, senza trascurare le sfide legate alla gestione dei rischi clinici. Secondo gli organizzatori, l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale in “scienza e coscienza” è destinato a diventare una risorsa sempre più importante, dalle fasi di ricerca e sviluppo clinico fino alla pratica assistenziale quotidiana. L’incontro vedrà la partecipazione di rappresentanti del mondo istituzionale, della ricerca e dell’industria farmaceutica, con l’obiettivo di contribuire alla definizione di un profilo di rischio del farmaco sempre più personalizzato e orientato alla sicurezza del paziente.

La nuova farmacovigilanza tra dati real-world e AI

L’evoluzione della ricerca scientifica, il progresso delle terapie avanzate e la crescente disponibilità di dati real-world stanno trasformando profondamente il modo di valutare e monitorare la sicurezza dei farmaci. In questo scenario la farmacovigilanza assume un ruolo sempre più centrale, configurandosi come un processo continuo che accompagna il medicinale lungo tutto il suo ciclo di vita, dalla fase di sviluppo clinico fino alla sorveglianza post-marketing.

L’aumento del consumo di farmaci e il peso delle reazioni avverse sui sistemi sanitari, in termini di morbilità, ospedalizzazioni e mortalità, rendono infatti necessario il ricorso a metodologie sempre più robuste per l’identificazione precoce dei segnali di sicurezza e la gestione del rischio. Inoltre, uno scenario terapeutico caratterizzato da terapie personalizzate, polifarmacoterapia e popolazioni sempre più eterogenee richiede strumenti di valutazione capaci di superare gli approcci tradizionali.

Verso un profilo rischio-beneficio personalizzato

In questo contesto si afferma il concetto di risk-benefit profile personalizzato, un approccio che riconosce come il rapporto tra efficacia e sicurezza possa variare in funzione delle caratteristiche del singolo paziente. La definizione di profili rischio-beneficio sempre più accurati si basa sull’integrazione di dati provenienti da studi clinici, farmacogenetica, farmacogenomica, sistemi nazionali e internazionali di farmacovigilanza e real-world evidence.

Un contributo crescente arriva anche dall’Intelligenza artificiale e dal machine learning, che consentono di individuare pattern di rischio specifici per determinati sottogruppi di popolazione, stimare il rischio individuale con maggiore precisione e supportare strategie di prevenzione e mitigazione più efficaci. È in questo scenario che si inserisce il tema scelto per il Pharmacovigilance Focus 2026, che si propone come un forum scientifico dedicato al confronto e alla condivisione di strumenti, modelli, metodologie e best practice alla base della farmacovigilanza di nuova generazione.

Per maggiori informazioni: https://newaurameeting.it/prodotto/pharmacovigilance-focus-iv-edizione/