Dalla raccomandazione europea per daraxonrasib nel tumore pancreatico alle proposte per aggiornare l’uso compassionevole dei farmaci e digitalizzare il foglietto illustrativo. Sono stati questi alcuni dei temi al centro della sesta edizione de la Giornata AFI del paziente, dal titolo “La salute in prima persona”, l’iniziativa promossa da Associazione Farmaceutici Industria Società Scientifica per favorire il dialogo tra cittadini, pazienti, istituzioni, esperti e aziende del settore.

L’evento, ospitato a Milano e patrocinato da Regione Lombardia e Assolombarda lo scorso 19 ottobre, è stato condotto dal giornalista Claudio Micalizio e ha offerto uno spazio di confronto sui temi che più frequentemente generano dubbi tra i cittadini: sviluppo dei farmaci, sicurezza, accesso alle terapie e informazione sanitaria.

Il bisogno di informazioni affidabili sulle terapie

I farmaci fanno ormai parte della quotidianità di milioni di persone. Secondo i dati richiamati durante l’incontro, ogni anno in Italia vengono assunte oltre 40 miliardi di dosi di medicinali. Tuttavia, il divario tra aspettative e tempi della ricerca può favorire la diffusione di informazioni incomplete o fuorvianti. Un esempio è rappresentato dall’attenzione suscitata nei mesi scorsi da una terapia sperimentale contro il tumore del pancreas sviluppata in Spagna. Nonostante l’interesse generato, i risultati disponibili restano limitati agli studi preclinici condotti su modello murino. Da qui la necessità di occasioni di confronto diretto che aiutino cittadini e pazienti a orientarsi tra speranze, evidenze scientifiche e iter regolatori.

Proprio sul fronte dell’innovazione terapeutica è arrivato un aggiornamento rilevante. Nel corso della riunione di ottobre, il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Agenzia europea dei medicinali ha raccomandato l’autorizzazione all’immissione in commercio nell’Unione europea di daraxonrasib, terapia orale destinata agli adulti con adenocarcinoma pancreatico metastatico già sottoposti ad almeno una precedente linea di trattamento.

La raccomandazione rappresenta un segnale importante in un’area caratterizzata da limitate opzioni terapeutiche e da una prognosi particolarmente severa. Prima della disponibilità effettiva del trattamento nei diversi Paesi europei, Italia compresa, sarà tuttavia necessario attendere il completamento dell’iter autorizzativo.

I quattro temi al centro della serata

L’evento si è aperto con la testimonianza del fumettista e illustratore Giuliano Cangiano, in arte Kanjano, che ha raccontato la propria esperienza di paziente oncologico attraverso un diario a fumetti pubblicato online.

Successivamente, quattro talk hanno accompagnato il pubblico lungo il percorso che porta un farmaco dal laboratorio al paziente.

  • Il coinvolgimento dei pazienti nella ricerca: il primo incontro è stato dedicato alla nascita di un nuovo farmaco e al ruolo dei pazienti nella ricerca clinica. In questa occasione il Gruppo AFI Voce e Valore del Paziente (PVV) ha presentato alcuni contenuti del documento dedicato al coinvolgimento di pazienti e caregiver nello sviluppo dei trattamenti, insieme al progetto Ricerca Circolare.
  • Sicurezza dei medicinali dopo l’autorizzazione: il secondo talk ha approfondito il tema della farmacovigilanza e della gestione del rischio dopo l’immissione in commercio dei medicinali. Al centro della discussione il progetto Rethink Safety Communication (Una Nuova Comunicazione sulla Sicurezza), dedicato all’evoluzione delle modalità di comunicazione delle informazioni di sicurezza.
  • Uso compassionevole: la proposta di aggiornamento delle regole: il terzo approfondimento ha riguardato l’accesso alle terapie innovative attraverso il programma di uso compassionevole. AFI ha presentato il progetto CURa (Compassionate Use Reshape), che propone una revisione delle regole italiane, ancora basate sul decreto ministeriale del 7 settembre 2017.
  • Foglietto illustrativo elettronico: l’ultimo talk è stato invece dedicato all’informazione al paziente e alla digitalizzazione delle informazioni sul farmaco. A cinque anni dalla prima iniziativa sul tema, AFI ha presentato My e-Leaflet 2.0, una proposta per introdurre in Italia un sistema digitale del foglio illustrativo, progettato per offrire informazioni certificate, facilmente consultabili e integrate nel percorso di cura.

Le dichiarazioni

“Le Giornate AFI del Paziente, giunte alla Sesta Edizione, ci hanno permesso di entrare in contatto diretto con i pazienti, i cittadini ed i media, rispondendo alle loro domande e dubbi. Inoltre, lo spazio che abitualmente prevediamo per le Associazioni di Pazienti nel Villaggio Espositivo garantisce loro una grande visibilità e la possibilità di confrontarsi direttamente e apertamente con le Istituzioni e con le Aziende”, ha commentato il Presidente di AFI, Giorgio Bruno.

“I cittadini pongono domande urgenti sui tempi di approvazione delle nuove terapie, sulla sicurezza e sulle reali modalità di accesso ai trattamenti innovativi. Vivendo quotidianamente la complessa gestione delle sperimentazioni cliniche e i quadri regolatori, ci rendiamo conto di quanto queste procedure possano apparire distanti; per questo un confronto diretto come Chiedilo agli esperti è indispensabile. Serve a tradurre il rigore scientifico in risposte chiare e accessibili, accorciando le distanze tra chi sviluppa le cure e chi ne ha bisogno per restituire consapevolezza alle persone. In sostanza ci mettiamo a disposizione dei cittadini e pazienti per rispondere alle loro domande e ai loro bisogni”, hanno continuano Lorenzo Cottini e Ilaria Maruti (AFI), del comitato organizzatore.

“Il confronto con cittadini e pazienti ci aiuta a portare nei contesti tecnici un punto di vista concreto, legato ai bisogni e all’esperienza di cura. Come Gruppo Patient Voice & Value di AFI (Gruppo Voce del Paziente) crediamo nel valore di un dialogo continuativo e rispettoso tra tutti gli attori della salute. Ascoltare significa contribuire a percorsi di ricerca, informazione e assistenza più vicini alle persone”, ha sottolineato infine Laura Patrucco (AFI), del comitato organizzatore.