Ribociclib per il carcinoma mammario pre-menopausa

Ribociclib è il primo inibitore di CDK4/6 a essere valutato nel corso di uno studio globale di fase III focalizzato esclusivamente sulle donne in pre-menopausa con carcinoma mammario localmente avanzato HR+/HER2-

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Lo studio MONALEESA-7 ha dimostrato la superiore efficacia della terapia di combinazione con ribociclib per il carcinoma mammario pre-menopausa localmente avanzato o metastatico HR+/HER2- rispetto alla monoterapia endocrina nel trattamento di prima linea.

Ribociclib per il carcinoma mammario pre-menopausa localmente avanzato o metastatico HR+/HER2-
Ribociclib è il primo inibitore di CDK4/6 a essere valutato in uno studio globale di fase III focalizzato esclusivamente sulle donne in pre-menopausa

Novartis ha annunciato i principali risultati positivi di MONALEESA-7, il secondo studio clinico globale di fase III condotto con Kisqali® (ribociclib) nel carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico. Lo studio MONALEESA-7 ha soddisfatto il suo endpoint primario di sopravvivenza libera da progressione (PFS,progression-free survival) nelle donne in pre-menopausa con carcinoma mammario metastatico o in fase avanzata con recettori ormonali positivi, negativo per il recettore 2 del fattore di crescita dell’epidermide umano (HR+/HER2-).

MONALEESA-7 è stato il primo studio prospettico globale di fase III in oltre 20 anni progettato specificamente per le donne in pre-menopausa con diagnosi di carcinoma mammario in fase avanzata. Lo scopo è dimostrare in questa popolazione di pazienti la superiorità di un inibitore di CDK4/6 in combinazione con terapie ormonali orali e goserelina rispetto alla sola terapia endocrina e goserelina.

«Esiste tuttora un significativo bisogno terapeutico insoddisfatto nelle donne più giovani con diagnosi di carcinoma mammario pre-menopausa in fase avanzata, poiché la malattia tende a essere più aggressiva, e con una prognosi peggiore – ha dichiarato Samit Hirawat, vice presidente esecutivo e Head Global Drug Development presso Novartis Oncology. – MONALEESA-7 è il primo studio clinico di fase III condotto con un inibitore di CDK 4/6 disegnato specificamente per questa popolazione di pazienti. Siamo estremamente soddisfatti che abbia ottenuto il suo endpoint primario. Questo risultato ci permetterà di estendere la popolazione di pazienti che possono beneficiare del trattamento con ribociclib. Siamo impazienti di presentare i dati dello studio MONALEESA-7 al San Antonio Breast Cancer Symposium (SABCS) di dicembre 2017, e di discutere questi risultati con le Agenzie Regolatorie di tutto il mondo».

Lo studio MONALEESA-7

MONALEESA-7 è uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo. È dedicato a valutare l’efficacia e la sicurezza di ribociclib in combinazione con terapie ormonali orali e goserelina rispetto alla sola terapia endocrina e goserelina nelle donne in pre-menopausa o in peri-menopausa con carcinoma mammario localmente avanzato HR+/HER2- che non hanno ricevuto alcuna precedente terapia endocrina per la malattia in fase avanzata. Nel corso dello studio clinico MONALEESA-7 sono state randomizzate oltre 670 donne dai 25 ai 58 anni.

Nel corso dello studio clinico MONALEESA-7 non è stato identificato alcun ulteriore tipologia di effetto collaterale rispetto agli altri trial con ribociclib.

Ribociclib

Ribociclib è un inibitore selettivo delle chinasi ciclina-dipendenti. Si tratta di una classe di farmaci che contribuiscono a rallentare la progressione del tumore, inibendo due proteine chiamate chinasi ciclina-dipendente 4 e 6 (CDK-4/6). Queste proteine, quando vengono iperattivate, possono consentire alle cellule tumorali di crescere e di dividersi in modo eccessivamente rapido. Mirare alle CDK4/6 con maggiore precisione potrebbe avere un’importanza fondamentale nell’impedire alle cellule tumorali di crescere in maniera incontrollata.

È l’unico inibitore di CDK4/6 approvato sulla base di uno studio clinico di prima linea di fase III che ha soddisfatto il suo endpoint primario in anticipo sui tempi previsti, in 42 Paesi.

Non è ancora stato approvato per l’uso nelle pazienti in pre-menopausa.

Ribociclib è stato sviluppato da Novartis Institutes for Biomedical Research (NIBR), nel corso di una ricerca condotta in collaborazione con Astex Pharmaceuticals.

Il programma di studi clinici con ribociclib

MONALEESA è un vasto programma clinico di fase III dedicato alla valutazione dell’impiego di un inibitore di CDK4/6 nel carcinoma mammario in fase avanzata. Ha arruolato oltre 2.000 pazienti.

I risultati di MONALEESA-7 vanno ad aggiungersi ai dati di MONALEESA-2, i quali supportano il beneficio di ribociclib + terapia ormonale nel trattamento di prima linea del carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico HR+/HER2-.

Novartis sta continuando a valutare ribociclib in combinazione con diverse terapie ormonali in una vasta gamma di pazienti, anche nel contesto adiuvante.

MONALEESA-3 è uno studio clinico di fase III che sta valutando ribociclib in combinazione con fulvestrant (rispetto a fulvestrant in monoterapia) nelle donne in post-menopausa con carcinoma mammario in fase avanzata HR+/HER2- che non hanno ricevuto alcuna terapia endocrina precedente (o ne hanno ricevuta al massimo una).

CompLEEment è uno studio multicentrico, open-label, di fase IIIb che valuta la sicurezza e l’efficacia di ribociclib + letrozolo negli uomini e nelle donne in pre- e post-menopausa con carcinoma mammario localmente avanzato HR+/HER2- che non hanno ricevuto alcuna precedente terapia ormonale per la malattia in fase avanzata.

EarLEE-1 ed EarLEE-2 sono sperimentazioni cliniche di fase III multicentriche, randomizzate, in doppio cieco che valutano la sicurezza e l’efficacia di ribociclib + terapia endocrina come terapia adiuvante nelle donne in pre- e post-menopausa che non hanno ricevuto alcun precedente trattamento con un inibitore di CDK4/6. Lo studio EarLEE-1 valuterà ribociclib + terapia endocrina adiuvante rispetto alla monoterapia endocrina adiuvante nelle donne con carcinoma mammario HR+/HER2- precoce ad alto rischio. EarLEE-2 arruolerà invece donne con carcinoma mammario HR+/HER2- precoce a rischio intermedio.

Carcinoma mammario pre-menopausa

Il carcinoma mammario pre-menopausa è una malattia biologicamente distinta e più aggressiva rispetto alla forma post-menopausa. Rappresenta, inoltre, la principale causa di morte per tumore nelle donne dai 20 ai 59 anni.

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