L’Associazione Malati Reumatici Emilia Romagna (A.M.R.E.R.) ha realizzato la prima rilevazione che “pesa” in modo univoco e verificato la prevalenza delle malattie reumatiche, utilizzando come indicatore le certificazioni rilasciate dagli specialisti del Servizio Sanitario per le esenzioni dal ticket. 

malattie reumaticheL’indagine di A.M.R.E.R. si prefigge di disegnare una mappa del numero e dei bisogni dei pazienti reumatici, per permettere al Sistema Sanitario di analizzarne i bisogni, facilitare i percorsi assistenziali, migliorare l’appropriatezza delle prestazioni, ottimizzare le risorse e ampliare i diritti del cittadino-paziente.

Grazie alla rilevazione è stato verificato in modo univoco il peso numerico di queste malattie, misurato in base ai codici esenzione ticket per le prestazioni indicate dai Livelli Essenziali di Assistenza (per prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e altre prestazioni specialistiche) di 7 patologie reumatiche tra le più gravi e invalidanti: Artrite Reumatoide (codice 006), Psoriasi (codice 045), Lupus Eritematoso Sistemico (codice 028), Malattia di Sjogren (codice 030), Morbo di Paget (codice 037), Sclerosi Sistemica Progressiva (codice 047), Spondilite Anchilosante (codice 054)

Il numero totale di esenzioni attive per le sette patologie censite è di 371.586 in 150 ASL distribuite nelle varie regioni, pari allo 0,6% della popolazione italiana; il 68% del campione censito è donna e oltre la metà è in età lavorativa, tra i 45 e i 65 anni.

Per quanto riguarda l’organizzazione dei servizi, la presenza di centri specialistici e la competenza dello specialista reumatologo, la maglia rosa  spetta a Friuli Venezia Giulia (0,79% di esenti ticket), Veneto (0,78%), Lombardia (0,72%), seguite da Toscana (0,70%), Emilia Romagna, Puglia; meno virtuose, Lazio, Umbria, Marche, Basilicata, Val d’Aosta, Campania con Napoli fanalino di coda (0,31%).

Un’analisi dei dati complessivi fa emergere che il 41,6% (154.610 esenzioni ticket) delle esenzioni rilasciate è per Artrite Reumatoide (AR), seconda significativa patologia è la Psoriasi nelle sue varie forme con il 31,8% (118.245 esenzioni ticket), patologie di minore prevalenza numerica ma altrettanto severe come la Sclerosi Sistemica Progressiva e il Lupus Eritematoso Sistemico (LES), rappresentano globalmente il 12,8%.

Il dato complessivo sottostima la prevalenza reale di tutte le malattie reumatiche (in quanto non considera quelle non censite o i pazienti esenti per altri motivi come l’età o il reddito), ma indica, in ogni caso, un livello minimo certo dell’impatto di queste patologie.

In Emilia Romagna i dati dell’indagine nazionale di A.M.R.E.R. sono stati già elaborati e utilizzati per la definizione e attivazione della “Rete Reumatologica Metropolitana” del territorio bolognese.

Le malattie reumatiche

Le malattie reumatiche sono una famiglia di patologie infiammatorie croniche autoimmuni, caratterizzate da dolore, rigidità, disabilità di vario grado fino all’invalidità. Esse rappresentano la prima causa di invalidità temporanea e la seconda di invalidità permanente: il 27% delle pensioni di invalidità è attribuibile a queste patologie. Ogni paziente non adeguatamente trattato perde in media 12 ore di lavoro settimanale, 216 euro per la ridotta efficienza; quattro pazienti su dieci sono costretti a cambiare o a rinunciare al lavoro. Le malattie reumatiche sono in assoluto le più diffuse; ne soffre circa il 10% della popolazione generale, con incidenza e costi in crescita. I costi sociali ed economici ad esse collegati, attualmente, sono stimati in circa lo 0,2% del PIL.

 

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