Voices from the Blogs, spin-off dell’Università Statale di Milano, ha condotto la ricerca Social flu per analizzare i sentiment della rete nei confronti di influenza e relativo vaccino.

 studio Social Flu su vaccinazione antinfluenzale
Secondo lo studio Social Flu, il 69% degli over 65 commenta positivamente la vaccinazione antinfluenzale

In Italia l’influenza è la terza causa di morte per patologia infettiva.

Secondo i dati Influnet, nel nostro Paese annualmente si registrano da 5 a 8 milioni (quest’ultimo dato è relativo agli anni di picco) di casi di sindrome influenzale.

Dei circa 8000 decessi che possono essere direttamente correlati con l’infezione influenzale, il 90% riguarda soggetti di età superiore ai 65 anni che, a causa della loro vulnerabilità immunitaria, corrono un maggior rischio di contrarre l’influenza e sono più predisposti alle possibili complicanze, come il peggioramento di altre patologie croniche tra cui la BPCO, le cardiopatie croniche e il diabete. In questa fascia d’età, nella stagione 2015-2016 solo il 49,9% si è vaccinato contro l’influenza, segnando un leggero incremento di 1,3 punti percentuali sull’anno precedente, ma in nessuna regione sono stati raggiunti i valori considerati minimi (75%) e ottimali (95%) indicati dall’OMS.

Lo studio Social flu

Voices from the Blogs, utilizzando la tecnologia proprietaria iSA sviluppata presso l’Università degli Studi di Milano – di cui è una spin-off – ha studiato come viene trattato il tema dell’influenza stagionale e della vaccinazione nel mondo social. La ricerca si basa sull’analisi di oltre 700.000 post pubblicati in rete dall’inizio di settembre a metà novembre e sul confronto con quelli dello stesso periodo dell’anno precedente.

I social trattano molto il tema dell’influenza stagionale, ma lo fanno parlando più di cura che di prevenzione.

Dall’analisi Social Flu di Voices from the Blogs emerge l’interessante dato relativo alle opinioni espresse dagli over 65 sul tema della vaccinazione antinfluenzale: la quota dei commenti positivi raggiunge il 69%, che ritiene il vaccino importante per la sua fascia di età (33,7%), in grado di diminuire il rischio di complicanze (25,8%) e la percentuale di mortalità (25,1%). Il sentiment negativo, invece, riguarda gli effetti collaterali (50,3%), la paura che il vaccino possa portare malattie più gravi (26,3%), la convinzione che sia utile solo per gli anziani più fragili (23,4%).

Tra i vaccini anti-influenzali disponibili, quello adiuvato con MF59 si dimostra particolarmente appropriato per gli over 65, poiché evoca una risposta immunitaria significativamente superiore rispetto a quelli trivalenti convenzionali, risposta che migliora con la somministrazione ripetuta annualmente. Inoltre, MF59 produce un’immunità reattiva crociata anche contro ceppi influenzali non inclusi nella formulazione del vaccino, ma che circolano durante l’inverno, offrendo così uno spettro di protezione più ampio.

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