L’immunizzazione della popolazione adulta potrebbe svolgere un ruolo importante a sostegno di economie produttive e società resilienti, indica l’ultimo position paper pubblicato dalla International Federation of Pharmaceuticals Manufacturers & Associations (IFPMA).

Il documento evidenzia come la pressione demografica che caratterizza molte economie richieda nuove forme d’investimento che siano maggiormente in grado di generare ritorni elevati. In tale contesto, le politiche di immunizzazione potrebbero rappresentare un’opportunità per proteggere la forza lavoro, in particolare per quanto riguardale malattie prevenibili con i vaccini (VPD) quali, ad esempio, le infezioni respiratorie. In tal modo verrebbe anche risparmiata una fetta significativa di spesa sanitaria legata alla gestione delle malattie VPD, in particolare per quanto riguarda i pazienti più avanti con gli anni. Secondo IFPMA, i sottoinvestimenti in quest’area potrebbe far aumentare il rischio di picchi di spesa e amplificare la volatilità fiscale, con impatti a livello della sostenibilità del debito che i governi devono fronteggiare. La stima per l’Europa indica un onere economico di circa 13 miliardi di euro l’anno per le malattie da pneumococchi negli adulti, di cui circa 4,75 miliardi per perdita di produttività. A fronte di ciò, secondo IFPMA il ritorno sugli investimenti che potrebbe derivare dall’immunizzazione degli adulti sarebbe stimabile in media in un rapporto 19:1.

Le raccomandazioni per governi e istituzioni

Il position paper propone anche una serie di raccomandazioni per i governi nazionali e le istituzioni, a partire dal vedere i programmi di immunizzazione degli adulti alla stregua di investimenti economici strategici che, come tali andrebbero inseriti come strumenti di mitigazione del rischio all’interno delle politiche economiche e fiscali.

IFMPA propone anche di integrare all’interno delle valutazioni di investimento anche finanziamenti basati sui risultati ed evidenze economiche proporzionati, al fine di dimostrare in modo progressivo il valore delle politiche di immunizzazione. La spesa relativa alla vaccinazione degli adulti, inoltre, andrebbe valorizzata come investimento preventivo di natura patrimoniale e come stabilizzatore fiscale, in grado di generare ritorni economici e fiscali per diversi anni. 

Le misure economiche a sostegno dell’immunizzazione della popolazione adulta dovrebbero, inoltre, essere accompagnate da misure mirate a facilitare la piena inclusione delle politiche vaccinali nei sistemi esistenti e la loro erogazione lungo l’intero arco di vita.