Sono sempre connessi, nomadi digitali, del cambiamento fanno il loro modus operandi. Dalla tecnologia si aspettano un aiuto per migliorare i loro lavoro e la relazione con i pazienti. Sono i medici millennials, da poco specializzati o prossimi alla specializzazione, pronti a invadere le corsie degli ospedali. Comprendere la rivoluzione digitale in atto è una sfida e un dovere per tutti i player della filiera della salute, compresa l’azienda Pharma. La ricerca “GenerationNow”, ideata e sviluppata da Havas Life, Ipsos e Sanofi, traccia l’identikit dei medici millennials.

GenerationNow . In corsia arrivano i medici millennials. Una ricerca ne traccia l'identikit
GenerationNow . In corsia arrivano i medici millennials. Una ricerca ne traccia l’identikit

La ricerca che traccia l’identikit dei medici millennials

La ricerca GenerationNow, ideata e sviluppata da Havas Life con il partner Ipsos e il supporto incondizionato di Sanofi, ha coinvolto 152 medici con età media di 31 anni, di cui 61% specializzandi e 39% già specializzati. Lo scopo della ricerca era identificare attitudini e comportamenti che possano avere un impatto sullo sviluppo della medicina del futuro.

«Comprendere la rivoluzione digitale in atto, con tutte le sue possibili applicazioni in ambito salute, rappresenta una sfida importante per tutti i player del settore, aziende e organizzazioni», ha dichiarato Laura Bruno, Direttore Risorse Umane di Sanofi Italia presentando i risultati della ricerca.

Sono i medici del “qui e ora” , sono la GenerationNow

«I medici millennials sono una generazione che non sta ferma, caratterizzata da individui nomadi, non stanziali e altamente connessi. Proprio per questo motivo possiamo definirli come i medici di “ora”, non come quelli di oggi», ha spiegato Carola Salvato, Chief Executive Officer, Havas Life Milan.

Non è un nomadismo cinetico, ma di attività perché hanno sempre con sé la porta di accesso alle informazioni, i device tecnologici. Il 92% dei medici intervistati ha un computer portatile nella borsa. Il 70% ha un iPad, il 97% ha uno smartphone. I medici millennials sono quelli che per cellulare conoscono e hanno utilizzato solo lo smartphone, che maneggiano da quando avevano 12 anni.

Sempre connessi e social

L’84% degli intervistati ogni giorno trascorre più di un’ora su internet per motivi personali, attraverso device mobili. Solo il 41% di essi ha un computer fisso. Cercano contenuti fruibili in mobilità, veloci, accessibili in qualunque momento e in ogni luogo, quindi semplici, sintetici, user-fiendly e attrattivi.

Conoscono e utilizzano i social media; soltanto il 7% di essi non ha alcun profilo social. Facebook è il social network più utilizzato (82%). La bassa percentuale degli iscritti a Linkedin (37%) è principalmente dovuta al loro recente ingresso nel mondo del lavoro; la maggior parte, del campione, infatti, non ha completato la fase degli studi e di specializzazione.

La connettività costante ha aumentato la loro capacità multitasking, ma la curva di attenzione è davvero ridotta: 8 secondi.

Medici Millennials chi sono e come cambia il ruolo delle aziende Pharma
Medici Millennials chi sono e cosa chiedono alle aziende Pharma. Ricerca GenerationNow

Scienza e tecnologia nel futuro della salute

Come vedono il futuro i medici millennials? Il futuro del mondo della salute sarà sempre più guidato dalle evidenze scientifiche (74%) ma integrato al progresso della tecnologia (81%).

Per la quasi totalità degli intervistati sarà molto importante tenersi aggiornati sugli sviluppi tecnologici e le decisioni di trattamento saranno guidate in maniera sempre crescente dai dati scientifici. La tecnologia, per la quasi totalità dei medici millennial, avrà un ruolo di facilitatore e semplificatore, un alleato nella pratica clinica. Aiutandoli a selezionare gli studi scientifici da leggere, supportandoli con diagnosi più rapide e precise e nel monitoraggio di dati e parametri clinici, velocizzando le pratiche burocratiche, si aspettano dall’Intelligenza Artificiale di poter migliorare la compliance del paziente e un recupero del tempo visita a vantaggio della relazione medico-paziente.

Migliorare la relazione medico-paziente

I millennials non hanno dubbi: la tecnologia giocherà un ruolo chiave nell’influenzare la relazione tra medico-paziente. Soltanto il 25% pensa, infatti, che il più facile accesso alle informazioni non avrà conseguenze su questa relazione.

I cambiamenti tecnologici non estingueranno il tempo dedicato al dialogo: per la maggior parte dei millennials (76%), soprattutto tra chi non è ancora specializzato (83%), prevale la convinzione che la tecnologia avrà un effetto migliorativo sul rapporto medico-paziente. Dare ai pazienti la possibilità di avere accesso con continuità e ovunque si trovino a contenuti e servizi dedicati porterà a renderli anche degli interlocutori più consapevoli, trasformando il rapporto medico-paziente all’insegna di una migliore interazione.

Aggiornamento e informazione scientifica

Nei prossimi anni le linee guida e le pubblicazioni scientifiche sono e rimarranno la fonte preferita, ma il canale sarà principalmente online (siti web e motori di ricerca med-oriented.

Il medico del futuro ha bisogno di informazioni on-demand, nel momento in cui servono, fruibili online tramite dispositivi connessi, in maniera smart e veloce.

Ha bisogno di informazioni sicure, certificate per rispondere in modo puntuale al paziente millennials, che si presenta in ambulatorio dopo aver già consultato siti internet, e che verifica in tempo reale quello che il clinico gli suggerisce. 

Come cambia il ruolo dell’azienda farmaceutica al tempo dei medici millennials

I medici millennials si aspettano un cambiamento del ruolo delle aziende farmaceutiche, o comunque delle modalità con cui esse li supporteranno nella loro pratica clinica e nel loro aggiornamento.

Il medico resterà la figura centrale e privilegiata del rapporto tra aziende Pharma e pubblico. Un medico col quale le aziende interloquiranno in modalità multicanale e spesso da remoto, raggiungendolo con una serie di informazioni utili al momento giusto e in modo dinamico.

Si aspettano la scomparsa dei grandi momenti di relazione e gadget seeking che erano fino alla generazione precedente gli eventi di settore, oggi fruibili da remoto. Non è una via praticabile invece l’interazione diretta fra il paziente e la casa farmaceutica, soprattutto se il coinvolgimento del pubblico avviene per i nuovi farmaci in sviluppo: le informazioni restano appannaggio del clinico che rimane l’unico vettore di veicolazione.