Il 12 Dicembre 2018, Federchimica, Farmindustria e le Organizzazioni Sindacali di settore, Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Ugl Chimici, Failc-Confail, Fialc-Cisal hanno sottoscritto ufficialmente il testo del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) per gli addetti all’industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e GPL, per il periodo 2019-2022.

Siglato il 12 dicembre 2018 il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro 2019-2022 chimico e farmaceutico
Siglato il 12 dicembre 2018 il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro 2019-2022 del settore chimico e farmaceutico

Le Parti Sociali, dopo l’Ipotesi di Accordo firmata il 19 Luglio 2018, hanno definito il nuovo testo contrattuale prima della sua entrata in vigore, confermando che un sistema di Relazioni Industriali di qualità è sinonimo di efficienza e quindi di competitività per i settori rappresentati.

Le novità introdotte dal contratto collettivo nazionale di lavoro 2019-2022 del settore chimico e farmaceutico

Il CCNL recepisce le nuove regole confederali e introduce novità tra le quali il ruolo di ammortizzatore degli scostamenti inflattivi affidato all’EDR, Elemento Distinto della Retribuzione, che ha l’obiettivo di semplificare l’impatto delle verifiche annuali e di dare certezza alle imprese e ai lavoratori.

Sul versante normativo, le Parti hanno condiviso l’importanza della qualità delle Relazioni Industriali e conseguentemente l’esigenza di avere attori sociali sempre più adeguati. Il documento si propone anche di promuovere produttività e occupabilità, di valorizzare e diffondere la formazione sia per i lavoratori senior sia per i giovani anche con percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro, di permettere il continuo investimento in materia di Sicurezza, Salute e Ambiente anche attraverso strumenti digitali e di sostenere la cultura del Welfare contrattuale (Fonchim e Faschim).

Il nuovo testo contrattuale ha inoltre affidato alla contrattazione aziendale importanti tematiche di valore sociale quali:

  • l’inserimento e l’inclusione dei diversamente abili,
  • le misure di conciliazione vita-lavoro,
  • la cultura e il rispetto della dignità della persona anche per contrastare le violenze e le molestie,
  • la solidarietà generazionale,
  • lo sviluppo professionale senza distinzione di genere, orientamenti e nazionalità.

Altri ambiti di particolare interesse riguardano le previsioni atte ad agevolare l’innovazione organizzativa, la valorizzazione professionale e l’occupabilità. Per rispondere efficacemente alle sfide imposte da Industria 4.0 e favorire lo sviluppo di scelte di Responsabilità Sociale, migliorando produttività e occupabilità, vengono promosse e incentivate le forme di flessibilità organizzativa, la polivalenza e le nuove modalità di lavoro, la convivenza e il ricambio generazionale.

Ulteriore assoluta innovazione riguarda il lancio della versione digitale del CCNL, che consentirà a imprese e lavoratori, di consultare gli articoli contrattuali, tramite un apposito sito, ovunque e da tutti i dispositivi mobili, favorendo una più ampia conoscenza e accessibilità delle norme.

Il presidente di Federchimica Paolo Lamberti ha evidenziato che il rinnovo del contratto conferma la capacità espressa dal sistema settoriale di Relazioni industriali di innovare, di guardare e di essere “avanti”, di cogliere in anticipo le esigenze per sostenere competitività e occupazione, preparare e indirizzare le Parti sociali aziendali a una contrattazione virtuosa, correlata con la produttività e la redditività delle imprese, capace di affrontare le nuove sfide con confronti innovativi e responsabili.

Marco Colatarci, vicepresidente Federchimica per le Relazioni Industriali, aggiunge: «La forza della categoria va ricondotta a un rapporto tra le Parti costruito e consolidato negli anni, fondato su una metodologia di confronto continuo e incentrato sulla ricerca, con molto pragmatismo e realismo, di soluzioni utili ed equilibrate. Partecipazione, formazione, semplificazione, flessibilità, responsabilità sociale e compatibilità economica sono i capitoli centrali di un rinnovo contrattuale realizzato nel segno della innovazione e della continuità».

«Il dialogo tra le parti è vincente. Ancora una volta le Relazioni Industriali del nostro settore dimostrano che con il confronto e la partecipazione possiamo giungere a intese innovative – commenta Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria. – Soprattutto oggi perché la velocità e la qualità delle scelte sono i principali driver della competitività. Un modello efficace di collaborazione che favorisce gli investimenti, genera occupazione di qualità e consolida il prestigio del settore a livello internazionale».

«L’innovazione, la digitalizzazione dei processi, i Big Data e l’intelligenza artificiale stanno modificando il settore – afferma Antonio Messina, vicepresidente Farmindustria e delegato per le Relazioni Industriali. – E sono i principali temi che saranno discussi nel nuovo Osservatorio Farmaceutico previsto dal CCNL. Quanto, invece, al ricambio generazionale abbiamo concordato di gestirlo, su base volontaria, istituendo il Fondo TRIS (Tutele, Riqualificazione, Innovazione e Sostegno) che ci auguriamo diventi presto operativo».

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