DHL, blockchain«Il potenziale della tecnologia blockchain nell’industria logistica farmaceutica è significativo; tuttavia, il passaggio all’effettiva adozione di queste nuove soluzioni richiederà un ulteriore sviluppo tecnologico e la volontà di collaborare da parte di tutti gli attori coinvolti», spiega Pina Putzulu, marketing & innovation director per DHL Supply Chain.

Per raggiungere questo obiettivo, l’azienda da oltre cinque anni sta investendo e lavorando a livello globale e locale all’implementazione di tecnologie e processi che rappresentano gli abilitatori essenziali allo sviluppo delle tecnologie blockchain.

Potenziare la lotta alla contraffazione

«In Italia abbiamo anticipato l’entrata in vigore del Regolamento delegato 2016/161 della Commissione europea volto a potenziare il sistema di sicurezza contro il fenomeno della contraffazione adottando una soluzione che, attraverso la tecnologia di visione, consente la decodifica in tempo reale dei barcode monodimensionali e bidimensionali presenti sulle confezioni farmaceutiche, rilevando in particolare Aic e numero seriale di ogni singola confezione», aggiunge Pina Putzulu. I vantaggi di questo tipo di tecnologia per l’industria farmaceutica sono molteplici: automazione del processo di serializzazione, verifica in tempo reale (con warning su qualsiasi discrepanza) di codice prodotto, quantità, lotto e scadenza, tracciatura del codice seriale spedito per ciascun ordine a ciascun destinatario e disponibilità delle immagini digitali, quale evidenza del contenuto dell’ordine.

Il progetto di serializzazione in Turchia

In Turchia, primo Paese ad aver sviluppato un sistema di tracciabilità, DHL Supply Chain è già presente dal 2010 con un progetto di serializzazione volto ad aiutare il Paese a ridurre la spesa sanitaria. Il progetto ”Serial track and trace” coinvolge oltre 34mila attori della filiera e permette di controllare che le confezioni di farmaci non possano essere vendute più di una volta, impedendo anche la falsificazione del codice a barre. «A tal fine vengono utilizzate le notifiche ricevute dal fornitore, dal magazzino farmaceutico e dalle farmacie, nonché l’approvazione alla vendita ricevuta dalle istituzioni preposte al rimborso della spesa sanitaria. Ad esempio, se la banca dati non ha ricevuto in ingresso il numero di matricola di quel prodotto e la farmacia sta tentando di dispensarlo, il sistema avverte il farmacista che il prodotto non può essere somministrato, perché è presente un problema legato all’identificazione», spiega la responsabile dell’innovazione di DHL Supply Chain.

Tracciabilità end-to-end

Serializzazione, tracciabilità e anticontraffazione rappresentano da quasi dieci anni una priorità di azione per DHL, che è in questo momento profondamente impegnata su scala mondiale per dare una risposta proattiva alla richiesta di un sistema di tracciabilità di tipo end-to-end e un supporto efficace all’armonizzazione delle normative sulla serializzazione dei farmaci nell’UE.

In particolare, entro il 9 febbraio 2019, le aziende farmaceutiche che vogliano vendere i loro prodotti nei Paesi dell’Unione europea, ad eccezione di Italia, Grecia e Belgio, dovranno implementare la direttiva 2011/62 EU. Per contrastare la falsificazione e aumentare la tracciabilità, la serializzazione prevede che sull’astuccio di ciascun farmaco prescrivibile vengano riportati il codice produttore, il codice prodotto, il numero seriale, il numero di lotto e la scadenza. Tali informazioni dovranno essere generate al momento della produzione del farmaco e verificate prima della dispensazione al paziente.

«DHL Supply Chain ha un ruolo chiave in questo significativo passo in avanti sul fronte della serializzazione in Europa, in quanto gestore della supply chain di molte aziende farmaceutiche – sottolinea Pina Putzulu -. Per supportare l’industria farmaceutica a implementare la direttiva e soddisfare ogni altra esigenza di serializzazione, il Gruppo si è focalizzato sullo sviluppo di una soluzione sia software che operativa unica a livello globale. Per dare qualche numero, sono quasi cento i clienti coinvolti in Europa, dieci le nazioni e 17 i siti per lo stoccaggio e la distribuzione dei farmaci che verranno implementati. Grazie al supporto tecnologicamente avanzato, il nostro servizio si sta evolvendo in direzione della tutela della salute pubblica sia in termini di protezione e sicurezza del prodotto farmaceutico, sia di controllo e monitoraggio dell’intera filiera».

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