Big data nel processo di farmacovigilanza
Big data nel processo di farmacovigilanza

Attualmente la maggior parte del lavoro globale per la ricerca dei segnali in fase post marketing viene fatta basandosi sui dati degli Individual case safety reports (Icsr).

La tendenza è però quella di utilizzare in maniera sempre più massiccia i big data per studi di farmacovigilanza.

A dimostrazione di questo trend si sono moltiplicate le iniziative multi-database per la creazione di grandi infrastrutture di dati per la valutazione post marketing dell’efficacia e della sicurezza dei farmaci, nonché per aumentare la potenza degli studi sulle malattie rare che, vista la scarsa casistica, difficilmente possono essere oggetto di studi clinici controllati e randomizzati (Rct).
L’uso crescente di network di banche dati sanitarie ha portato allo sviluppo di nuove metodologie analitiche attraverso l’elaborazione di grandi volumi di dati eterogenei.

Quali sono realmente le potenzialità e le criticità di tali metodologie?

Per approfondire l’argomento, NCF propone il documento “Big data nel processo di farmacovigilanza”.

Compila il form e scarica gratuitamente la monografia curata da Marco Bonifacio e Alessandra Maccariello

Scarica la monografia Big Data nel processo di farmacovigilanza hbspt.cta.load(515303, ‘bed2a251-651a-4881-943a-a939f7287344’, {});

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