Gilead Sciences ha annunciato i dati di due studi che hanno valutato il profilo di resistenza di BIC/FTC/TAF (bictegravir 50 mg/emtricitabina 200 mg/tenofovir alafenamide 25 mg compresse) negli adulti con soppressione virologica provenienti da dolutegravir/abacavir/lamivudina (50/600/300 mg) (DTG/ABC/3TC), o da un regime basato su un inibitore della proteasi (PI) potenziato, per il trattamento dell’HIV-1.

Gli studi hanno rilevato elevati tassi di soppressione virologica con BIC/FTC/TAF negli adulti con esperienza di trattamento, a prescindere da qualsiasi resistenza pre-esistente agli inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa (NRTI).

BIC/FTC/TAF per l'HIV-1 negli adulti con soppressione virologica provenienti da dolutegravir/abacavir/lamivudina o da un regime basato su un PI
Dati du BIC/FTC/TAF per l’HIV-1 negli adulti con soppressione virologica provenienti da dolutegravir/abacavir/lamivudina o da un regime basato su un inibitore della proteasi

I dati sono stati presentati alla CROI (Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections, Conferenza su retrovirus e infezioni opportunistiche), svoltasi a Seattle.

In particolare, gli abstract chiave per i dati presentati alla conferenza hanno incluso:

  • Efficacia a lungo termine dello switch a BIC/FTC/TAF nei pazienti con resistenza preesistente documentata;
  • Elevato livello di resistenza agli NRTI pre-esistente prima del passaggio a BIC/FTC/TAF.

In Europa BIC/FTC/TAF ha ricevuto l’A.I.C. come regime completo in pillola da assumere una volta al giorno per il trattamento dell’infezione da HIV-1 in adulti senza evidenza presente o passata di resistenza virale alla classe degli inibitori dell’integrasi, a emtricitabina o a tenofovir. BIC/FTC/TAF non ha restrizioni in termini di assunzione di cibo, carica virale al basale o conta dei linfociti CD4, non richiede l’esecuzione di test per HLA-B 5701 né aggiustamenti del dosaggio nei pazienti con clearance della creatinina (CrCl) stimata 30 mL/min.    

Efficacia a lungo termine dello switch a BIC/FTC/TAF nei pazienti con resistenza preesistente documentata: studio 1844 e studio 1878

I partecipanti a due studi di switch di fase III con BIC/FTC/TAF (Studi 1844 e 1878) sono stati seguiti per due anni di terapia nel corso dell’estensione in aperto di questi studi, che si è protratta oltre gli endpoint primari della settimana 48. La resistenza documentata ai farmaci di studio era esclusoria; ai fini di questa analisi retrospettiva, la resistenza pre-esistente documentata ai farmaci per l’HIV-1 è stata valutata mediante genotipi storici e genotipizzazione retrospettiva del DNA provirale al basale.

Tra gli adulti passati a BIC/FTC/TAF da DTG/ABC/3TC o da un regime basato su un inibitore della proteasi (PI) potenziato sono stati osservati elevati tassi di soppressione virologica nella popolazione complessiva (n = 561/570; 98%) – così come nella popolazione con pre-esistente resistenza ai farmaci (n = 155/159; 97%), inclusi quelli con mutazione M184V/I documentata (n = 42/44; 95%).

Nessun paziente ha sviluppato tipi di resistenza emergente dal trattamento nel corso dello studio.

Elevato livello di resistenza agli NRTI pre-esistente prima del passaggio a BIC/FTC/TAF: studio 4030

Lo studio 4030, di fase III randomizzato in doppio cieco, ha valutato 565 adulti virologicamente soppressi passati secondo una proporzione 1:1 da un regime con DTG+F/TAF o DTG+F/TDF (emtricitabina 200 mg/tenofovir disoproxil fumarato 300 mg; F/TDF) a DTG+F/TAF o BIC/FTC/TAF per 48 settimane. Sono stati considerati idonei all’arruolamento i soggetti con resistenza documentata a qualsiasi inibitore nucleosidico o non nucleosidico della trascrittasi inversa (rispettivamente NRTI e NNRTI) e agli inibitori della proteasi (PI); pazienti con documentata resistenza agli INSTI era invece esclusoria. La pre-esistente resistenza documentata ai farmaci per l’HIV-1 è stata valutata mediante genotipi storici e genotipizzazione retrospettiva del DNA provirale al basale.

Nel corso dello studio, il 14% (n = 78/565) dei partecipanti aveva una resistenza agli NRTI nota o sospetta allo screening, percentuale che è aumentata al 24% (n = 138/565) utilizzando dati storici combinati con una genotipizzazione supplementare del DNA dell’HIV-1 provirale al basale.

In questa analisi ad interim accorpata e condotta in cieco, il 99% (n = 557/562) di tutti i partecipanti con qualsiasi visita post-basale e il 99% (n = 220/222) dei partecipanti con resistenza a una qualsiasi classe di ARV, compresi quelli con mutazione M184V/I documentata (n = 79/81; 98%), hanno presentato una carica virale non rilevabile (HIV-1 RNA <50 copie/mL), senza alcuna emergenza di resistenza ai farmaci.

Il profilo di efficacia e sicurezza di BIC/FTC/TAF nei pazienti con resistenza pre-esistente ai suoi componenti non è stato stabilito; il suo utilizzo in queste popolazioni è sperimentale. BIC/FTC/TAF non cura l’infezione da HIV o l’AIDS.

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