La sindrome di Wiskott-Aldrich (WAS) è causata da una singola mutazione emizigote nel gene WAS (Xp11.4-p11.21) che codifica per la proteina WASp.

sindrome di Wiskott-Aldrich
La sindrome di Wiskott-Aldrich (WAS) si manifesta con emorragie, eczemi, aumentato rischio di sviluppare infezioni, malattie autoimmuni e tumori

La trasmissione è autosomica dominante o autosomica recessiva o recessiva legata all’X.

La WASp è espressa esclusivamente nelle cellule ematopoietiche e svolge ruoli significativi nella riorganizzazione dell’actina del citoscheletro, nonché nella trasduzione del segnale e nell’apoptosi.

Segni della sindrome di Wiskott-Aldrich

I segni clinici sono generalmente rappresentati da:

  • emorragie (con ecchimosi, petecchie e porpora), in particolare epistassi e sanguinamento orale, diarrea emorragica e anche emorragia intracranica.
  • eczema diffusi acuto o cronico,
  • segni di patologie autoimmuni e infiammatorie come anemia emolitica autoimmune, neutropenia, vasculite, malattia infiammatoria intestinale, malattia renale e artrite.

I pazienti hanno un rischio maggiore di sviluppare infezioni causate anche da germi opportunisti e tumori (soprattutto i linfomi a cellule B).

Trattamento della sindrome di Wiskott-Aldrich

L’unico trattamento disponibile al momento è il trapianto di cellule staminali ematopoietiche (HSCT) da donatore HLA-compatibile.

Nei pazienti giovani, in assenza di un donatore HLA-compatibile, può avere un esito positivo il trapianto da donatore aploidentico.

Il trapianto da donatore di midollo osseo pone in ogni caso il rischio di:

  • rigetto,
  • sindrome del trapianto contro l’ospite (GvHD),
  • sviluppo di fenomeni autoimmuni.

È attualmente in fase sperimentale la terapia genica con un protocollo messo a punto dall’Istituto San Raffaele-Telethon. La terapia genica per WAS si sta dimostrando sicura ed efficace.

Per contrastare le infezioni, sono utilizzate la terapia sostitutiva con immunoglobuline e la terapia con antibiotici.

Gli eczemi possono essere trattai con steroidi sistemici topici.

Per aumentare il numero delle piastrine nei casi di grave trombocitopenia, possono essere indicati agonisti dei recettori della trombopoietina.

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