Il nuovo Accordo per l’utilizzo dei fondi di Farmacovigilanza attiva per gli anni 2015, 2016 e 2017, è stato siglato nei giorni scorsi dalla Conferenza Stato-Regioni. La novità di quest’anno è la previsione di un finanziamento specifico per progetti di dimensioni nazionali destinati allo studio di efficacia e sicurezza dei farmaci utilizzati in un contesto real world.

Un impegno condiviso tra tutte le regioni

Il nuovo Accordo chiama anche per la prima volta tutte le regioni ad impegnarsi contemporaneamente su questo tipo di progetti, che – come ha spiegato la responsabile dell’area Vigilanza post-marketing di Aifa, Anna Rosa Marra, “risponde alla sempre crescente necessità di produrre solide evidenze trasferibili sull’intero territorio nazionale”.

Tra gli obiettivi dell’Accordo, anche finanziamenti di progetti regionali per il rafforzamento del ruolo sul territorio dei Centri regionali (CRFV) facenti parte del sistema nazionale di farmacovigilanza. I fondi a essi destinati potranno essere utilizzati per il coordinamento territoriale delle attività di farmacovigilanza e per la formazione e la sensibilizzazione di tutti gli attori coinvolti nella segnalazione di sospette reazioni avverse.

Ringraziamenti per il nuovo Accordo sono stati rivolti al ministro della Salute, Giulia Grillo, da parte del direttore generale di Aifa, Luca Li Bassi, secondo cui la misura permetterà di  rendere maggiormente efficiente e capillare il sistema nazionale di farmacovigilanza. Le migliori conoscenza così acquisite sull’uso e gli effetti dei medicinali sul territorio nazionale potranno “contribuire attivamente a una più efficace tutela della salute pubblica attraverso l’adozione di terapie quanto più sicure ed efficaci”, ha commentato Li Bassi.

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