Gilead presenta all’International AIDS Society Conference on HIV Science 2019 nuovi dati su FTC/TAF per la profilassi pre-esposizione dell’HIV a confronto con FTC/TDF.

FTC/TAF per la profilassi pre-esposizione dell’HIV vs FTC/TAF ha raggiunto valori intracellulari sopra la soglia protettiva in modo più rapido e persistente
FTC/TAF per la profilassi pre-esposizione dell’HIV vs FTC/TAF ha raggiunto valori intracellulari sopra la soglia protettiva in modo più rapido e persistente

Gilead Sciences ha presentato ulteriori risultati dello studio DISCOVER, che valuta l’uso sperimentale di emtricitabina 200 mg e tenofovir alafenamide 25 mg compresse (FTC/TAF) per la profilassi pre-esposizione (PrEP) dell’HIV. In una sotto-analisi dello studio DISCOVER, FTC/TAF ha raggiunto livelli di concentrazione intracellulare del farmaco al di sopra della soglia protettiva stimata, in modo significativamente più rapido rispetto a FTC/TDF (emtricitabina 200 mg e tenofovir disoproxil fumarato, compresse da 300 mg); inoltre, ulteriori dati farmacocinetici confermano che questi livelli di concentrazione del farmaco persistono più a lungo rispetto a FTC/TDF.

«Gilead è impegnata a promuovere lo sviluppo della prevenzione dell’HIV e a supportare più ampie iniziative di salute pubblica, concepite per ridurre le infezioni da HIV – afferma Diana Brainard, MD, Senior Vice President della divisione HIV and Emerging Viruses presso Gilead Sciences. – Questi risultati presentati alla conferenza IAS forniscono ulteriori evidenze a supporto del potenziale di FTC/TAF nella PrEP, di offrire cioè una nuova e importante opzione di prevenzione alle persone a rischio di contrarre l’HIV».

FTC/TAF

Ad aprile 2019 Gilead ha presentato alla US Food and Drug Administration (FDA) una domanda complementare di registrazione di nuovo farmaco (sNDA, supplemental New Drug Application) per FTC/TAF con somministrazione una volta al giorno per la PrEP. Nel 2016 FTC/TAF è stato approvato negli Stati Uniti e nella UE per il trattamento dell’infezione da HIV-1 in combinazione con altri agenti antiretrovirali.

L’uso di FTC/TAF per la prevenzione dell’HIV è sperimentale: la sua sicurezza e la sua efficacia non sono state determinate e il farmaco non è approvato in alcun Paese del mondo per l’indicazione PrEP.

Studio DISCOVER su FTC/TAF per la profilassi pre-esposizione dell’HIV

Questi risultati si basano su una sotto-analisi di DISCOVER, uno studio di fase III della durata di due anni, randomizzato, controllato, condotto in doppio cieco, che ha valutato la sicurezza e l’efficacia dell’uso sperimentale di FTC/TAF con somministrazione una volta al giorno per la PrEP rispetto a FTC/TDF per la PrEP.

Lo studio ha arruolato uomini adulti e donne transgender che hanno rapporti con uomini, due popolazioni entrambe a rischio sostanziale e sostenuto per l’infezione da HIV acquisita per via sessuale. I siti dello studio clinico DISCOVER includevano cliniche per infezioni sessualmente trasmissibili (IST), centri sanitari LGBTQ e altre strutture cliniche situate in aree con elevati tassi di background di HIV e che servono popolazioni tra quelle a più alto rischio di infezione da HIV.

L’endpoint primario dello studio DISCOVER era l’incidenza di infezione da HIV documentata per 100 persone-anno, con un follow-up minimo di 48 settimane e almeno il 50% dei partecipanti con 96 settimane di follow-up.

Risultati dello studio DISCOVER su FTC/TAF per la profilassi pre-esposizione dell’HIV

FTC/TAF ha soddisfatto l’endpoint primario di non inferiorità.

In DISCOVER non sono emerse differenze per quanto riguarda i fattori di rischio per l’HIV, le IST acquisite o l’aderenza tra i due bracci del farmaco in studio. Nel complesso, i partecipanti allo studio randomizzati a ricevere FTC/TAF per la PrEP hanno impiegato un tempo significativamente inferiore per raggiungere una concentrazione efficace del 90% (EC90) di tenofovir difosfato (TFV-DP) nelle cellule mononucleate del sangue periferico (PBMC), rispetto ai partecipanti che assumevano FTC/TDF.

Infatti, alla settimana 4 i livelli di TFV-DP nelle PBMC erano 6,3 volte più elevati con FTC/TAF rispetto a FTC/TDF, con la conseguenza che il 98% dei partecipanti che ricevevano FTC/TAF presentava livelli di farmaco superiori alla EC90, rispetto al 65% dei partecipanti che assumevano FTC/TDF.

Inoltre, i dati di farmacocinetica (PK) provenienti da studi PK separati dimostrano che, dopo aver usato i farmaci di studio per 14-28 giorni, gli utilizzatori di FTC/TAF che interrompono il farmaco mantengono le concentrazioni di TFV-DP sopra la EC90 almeno il 60% più a lungo rispetto agli utilizzatori di FTC/TDF.

«Le basse concentrazioni di tenofovir difosfato nelle PBMC sono state associate a un aumentato rischio di acquisizione dell’HIV – dichiara Christoph Spinner, della Scuola di Medicina dell’Università Tecnica di Monaco e autore principale dello studio. – Questi risultati forniscono nuove e preziose informazioni sul profilo di FTC/TAF per un suo potenziale utilizzo come PrEP».

Dati di sicurezza dello studio DISCOVER

Gli eventi avversi emergenti dal trattamento più comuni (≥25%; tutti i gradi) sono state le infezioni batteriche a trasmissione sessuale, ivi incluse l’infezione anale da clamidia, l’infezione gonococcica orofaringea e la gonorrea rettale. Gli effetti indesiderati comuni correlati al farmaco in studio (≥2%; tutti i gradi) hanno incluso diarrea, nausea, mal di testa e affaticamento.

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