Il carcinoma a cellule di Merkel (MCC, Merkel Cell Cancerè una neoplasia neuroendocrina della cute, rara e molto aggressiva in particolare quando è in fase avanzata.

L’eccessiva esposizione al sole è associata all'aumento del rischio di sviluppare, oltre al melanoma, anche un altro tipo di tumore della pelle: il carcinoma a cellule di Merkel
L’eccessiva esposizione al sole è associata all’aumento del rischio di sviluppare, oltre al melanoma, anche un altro tipo di tumore della pelle: il carcinoma a cellule di Merkel

Si tratta di una forma rara e aggressiva di cancro cutaneo che cresce a velocità esponenziale.

Fondamentale, sia nella diagnosi sia nel trattamento, è un approccio multidisciplinare che preveda il coinvolgimento di medici chirurghi, dermatologi, oncologi, anatomopatologi e chirurghi plastici.

In occasione della presentazione dell’evento formativo “Primus” (organizzato da Merck a Padova il 6 luglio 2019 con lo scopo di promuovere per la prima volta un confronto costruttivo e informativo tra le diverse discipline coinvolte nella diagnosi, gestione e  trattamento dell’MCC), Paolo Ascierto, direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione G. Pascale di Napoli, ha affermato:

«Il carcinoma a cellule di Merkel si manifesta con un nodulo cutaneo indolore di colore rosa, rosso o bluastro che potrebbe rompersi e sanguinare. Si tratta di un tumore insidioso la cui diagnosi risulta difficile dal momento che spesso viene confuso con altre patologie di origine dermatologica. Purtroppo le difficoltà nella diagnosi facilitano la sua rapida diffusione in altre parti del corpo con la comparsa di metastasi, rendendolo quindi più difficile da trattare, con una prognosi infausta».

Fattori di rischio per il carcinoma a cellule di Merkel

Oltre all’esposizione eccessiva al sole e alla luce ultravioletta (che determina la comparsa della malattia in zone scoperte), il genere e l’età rappresentano fattori di rischio di sviluppare il carcinoma a cellule di Merkel. Il MMC si presenta infatti con maggiore frequenza nella popolazione maschile con più di 50 anni.

Un altro fattore di rischio è l’immunosoppressione per malattia (HIV) o per assunzione di medicinali.

È stata inoltre osservata la presenza di infezione sostenuta da poliomavirus a cellule Merkel in una percentuale elevata di pazienti con MCC e in una percentuale bassa di pazienti con melanoma e altri tumori cutanei. Ciò fa ritenere questo poliomavirus un altro fattore di rischio per il carcinoma a cellule Merkel.

Possibilità terapeutiche per il carcinoma a cellule di Merkel

«Il trattamento della fase avanzata si è molto evoluto negli ultimi anni: si è passati dalla chemioterapia, unica opzione terapeutica fino a qualche tempo fa, nonostante un’efficacia solo nel breve termine, all’immunoterapia che ha permesso di raggiungere risultati importanti, grazie al potenziamento della capacità del sistema immunitario di riconoscere e distruggere le cellule tumorali. – dichiara Michele Maio, direttore del Centro di Immuno-Oncologia e dell’Unità Operativa Complessa di Immunoterapia Oncologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese. – L’immunoterapia rappresenta senza dubbio un’importante innovazione terapeutica in oncologia, in generale, e nel carcinoma a cellule di Merkel, in particolare».

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