I dati ricavati dall’attuazione del Piano nazionale residui (PNR) 2019 evidenziano che tra i residui di medicinali negli animali spiccano gli antibiotici.

La maggior parte delle non conformità registrate nell’ambito dell’attuazione del PNR 2018 sono dovute alla presenza di residui di antibiotici

La Relazione contenente i risultati dei controlli ufficiali svolti in attuazione del Piano nazionale residui (PNR) nel corso del 2018, pubblicata il 24/07/2019 dalla Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del Ministero della Salute, evidenzia che la maggioranza delle non conformità dei residui di medicinali veterinari è riferibile al superamento dei limiti massimi di residui per le sostanze antibiotiche soprattutto nei bovini e nel latte.

Il Piano nazionale residui

Il PNR si articola nella ricerca di:

  • Sostanze ad effetto anabolizzante e sostanze non autorizzate
  • Medicinali veterinari e agenti contaminanti

in campioni prelevati “a sorpresa” da animali vivi, dai loro escrementi e dai liquidi biologici, da alimenti per animali e dall’acqua di abbeveraggio nonché da tessuti e da alimenti di origine animale, in fase di allevamento degli animali e della prima trasformazione dei prodotti di origine animale delle categorie bovini, suini, ovi-caprini, equini, volatili da cortile, conigli, selvaggina allevata, selvaggina cacciata, acquacoltura, latte, uova e miele.

Nell’ambito dell’intera attività del Piano Nazionale Residui, nel 2018 sono stati prelevati
32.893 campioni, per un totale di 325.390 determinazioni analitiche.

Scopi del PNR

Gli obiettivi del PNR sono:

  • svelare i casi di somministrazione illecita di sostanze vietate;
  • evidenziare i casi di somministrazione di sostanze non autorizzate o utilizzate a
    condizioni diverse da quelle autorizzate;
  • verificare la conformità dei residui di medicinali veterinari, di prodotti fitosanitari e di
    contaminanti ambientali con i limiti massimi di residui e con i tenori massimi fissati
    dalle norme comunitarie e nazionali.

In particolare, il piano ha l’obiettivo di ricercare evidenze di trattamento illecito o verificare la conformità con:

  • i limiti massimi di residui delle sostanze farmacologicamente attive – Regolamento (UE) n. 37/2010 e successive modifiche;
  • i limiti massimi di residuo definiti per le sostanze contenute nei prodotti fitosanitari –
    Regolamento (CE) n. 396/2005 e successive modifiche;
  • i tenori massimi definiti per i coccidiostatici e istomonostatici – Regolamento (CE) n.
    124/2009 e successive modifiche, regolamenti comunitari concernenti l’impiego di additivi per mangimi ai sensi del regolamento (CE) n. 1831/2003;
  • i tenori massimi per i contaminanti ambientali – regolamento (CE) n. 1881/2006 e successive modifiche.

Il Piano nazionale residui è elaborato annualmente dal  Ministero della Salute – Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione, in collaborazione con le Regioni e le Province Autonome, i Laboratori Nazionali di Riferimento per i residui e gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali.

Attività previste dal piano nazionale residui

Il PNR prevede tre tipi di attività:

  • Piano mirato,
  • Extrapiano,
  • Sospetto.

Attività di piano mirato del PNR 2018

Il Piano propriamente detto consiste nel prelievo e nell’analisi di campioni mirati, pianificati a livello centrale dal Ministero della salute per i diversi settori produttivi in base all’entità delle produzioni, secondo i requisiti comunitari.

Risultati delle attività di piano mirato del PNR 2018

In attuazione del Piano mirato, nel 2018 sono stati prelevati in totale 29.377 campioni. Di questi, 26 (lo 0,1% del totale dei campioni prelevati) hanno fornito risultati irregolari per la presenza di residui.

La maggior parte di questi hanno superato i limiti massimi di residui per le sostanze antibiotiche, seguiti, con percentuali notevolmente più basse, da coccidiostatici e cortisonici. Per settori produttivi, la maggior parte delle non conformità sono riferibili a bovini, suini e volatili, in accordo con il maggior numero di campionamenti per questi settori.

Attività di extrapiano del PNR 2018

L’Extrapiano è predisposto dal Ministero della Salute o dalle Regioni in caso di specifiche esigenze nazionali o locali, per intensificare la ricerca di gruppi di residui o di sostanze in specie/categorie animali, prodotti di origine animale/matrici, già previsti dal piano. Anche i campioni programmati come Extrapiano sono mirati.

Risultati delle attività di extrapiano del PNR 2018

Nel 2018 sono stati programmati 1086 prelievi di campioni per attività di Extrapiano solamente in tre regioni, ma sono stati prelevati 2648 campioni, in diverse regioni.

In 13 di questi (0,5% del totale dei campioni prelevati) è stata riscontrata la presenza di residui prevalentemente di sostanze antibiotiche e aflatossine in maggioranza in campioni di latte.

Attività di sospetto del PNR 2018

Il campionamento su Sospetto prevede il prelievo di campioni se c’è motivo di sospettare la presenza di residui. Il campionamento può avvenire a seguito di:

  • una prima positività riscontrata nell’ambito del Piano o dell’Extrapiano, che può essere di tipo clinico-anamnestico, laddove il veterinario, al momento del prelievo, rilevi indizi di alterazioni cliniche o modifiche di organi e tessuti,
  • esiti diagnostici sospetti al test istologico,
  • positività all’esame per la ricerca delle sostanze inibenti, quando si preveda di far procedere l’iter di macellazione, in caso di macellazione speciale d’urgenza (MSU).

Risultati delle attività di sospetto del PNR 2018

Nell’ambito dell’attività su sospetto, sono stati prelevati 868 campioni dei quali 42 (4,8% del totale dei campioni prelevati con tale strategia di campionamento) sono risultati non conformi. La maggior parte delle non conformità sono riferibili alla presenza di sostanze antibiotiche, prevalentemente nella categoria dei bovini, a seguito di macellazione speciale di urgenza.

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