Le donne diabetiche devono stare particolarmente attente durante la gravidanza.

Questa malattia metabolica infatti, se non viene scrupolosamente controllata, può portare a complicanze pericolose per la salute della donna e del feto.

Tra queste si possono annoverare:

  • aborto
  • malformazioni
  • infezioni delle vie urinarie
  • parto pretermine
  • aumento eccessivo delle dimensioni fetali (macrosomia)

Per ridurre al minimo il rischio di complicanze materno-fetali, è necessario prima di tutto mantenere sotto controllo costante la glicemia i cui valori devono rimanere il più possibile all’interno del range di normalità.

Elisabetta Torlone, endocrinologa e coordinatrice del Gruppo di studio intersocietario AMD SID Diabete e Gravidanza sottolinea infatti che “una donna con diabete dovrebbe avere un controllo glicemico stabile così da proteggerla da preoccupazioni e paure legate alle complicanze anche gravi per la madre e per il figlio“.

Angela Napoli, Medico Specialista in Endocrinologia e Diabetologia e Medicina Interna dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma dipartimento di Medicina Clinica e Molecolare, dell’università Sapienza, spiega più in dettaglio che “per tutta la durata della gestazione il controllo glicemico deve essere il più possibile stabile e dentro definiti valori glicemici (63-140 mg/dl) come raccomandato dal più recente Consensus Internazionale sul tema dei targets glicemici“.

Un’interessante novità in questo senso è stata annunciata durante il 14° Congresso One day on Hyperglycemia in Pregnancy, incontro a cadenza annuale durante il quale gli specialisti del settore discutono di come monitorare e gestire il diabete durante le varie fasi della gravidanza.

È stata infatti resa pubblica la notizia dell’approvazione del primo dispositivo utile alla sorveglianza continua della glicemia nelle donne in gravidanza. 

Il nuovo strumento, Dexcom G6, è di piccole dimensioni, semplice nell’utilizzo e preciso nella misurazione della glicemia. Permette il monitoraggio continuo dei valori di zucchero nel sangue della futura mamma riducendo di conseguenza il pericolo di problemi seri per la salute. Si può applicare con facilità in diversi distretti corporei, anche sulle braccia, e non è dotato di fili che possono complicare il suo impiego.

La misurazione glicemica avviene ogni 5 minuti e il dispositivo è dotato di una funzione di collegamento con il telefonino grazie alla quale è in grado di inviare informazioni leggibili sul display dello smartphone e condivisibili con altri apparecchi. In caso di ipo o di iperglicemie vengono trasmessi avvisi di allarme che consentono di prendere provvedimenti terapeutici correttivi in tempo reale. Insomma, si tratta di una ‘macchinetta’ che permette alle future mamme di stare più tranquille.

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