L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha annunciato la pubblicazione di dati, finora non pubblici, relativi a varie sostanze testate nell’ambito dello sviluppo di prodotti farmaceutici. I dati sono scaricabili dal sito dell’Agenzia nel formato IUCLID, utilizzato a livello globale per la raccolta, la condivisione e la conservazione delle informazioni sulle sostanze chimiche. 

Più in particolare, i dati rilasciati da ECHA si riferiscono alla pericolosità di diciannove diverse sostanze chimiche, come determinata da 153 test. L’Agenzia indica che queste informazioni potranno contribuire allo sviluppo, tra le altre cose, anche di modelli computazionali di testing di tipo predittivo, che potrebbero rappresentare un passaggio importante nel superamento del ricorso agli studi sugli animali per determinare il profilo tossicologico delle nuove sostanze, all’interno dei percorsi di sviluppo. I dati resi disponibili  includono informazioni sulle caratteristiche fisico-chimiche, tossicologiche ed eco-tossicologiche delle sostanze (per esempio, intermedi o sostanze ausiliarie di sintesi che non sono mai state, o non lo sono più, usate commercialmente), così come previste quali endpoint dagli allegati VII-X del regolamento Reach. I dati, pubblicati in forma riassuntiva, potranno essere utilizzati sia in ambito universitario che industriale per migliorare la qualità dei modelli teorici di relazioni attività-struttura (SAR).

Vediamo in questa iniziativa un esempio di ‘IUCLIDation’ dai dati esistenti, che facilita la condivisione, l’accesso e il riuso dei dati sulle sostanze chimiche, in linea con la strategia europea per la sostenibilità delle sostanze chimiche. La promozione di formati e strumenti armonizzati, come IUCLID, è fondamentale per raggiungere questo obiettivo. Sul lungo termine, questi dati possono portare benefici nello sviluppo e promozione di metodi alternativi di test, che rimpiazzino gli studi sugli animali”, ha sottolineato la direttrice Prioritisation and Integration di ECHA, Ofelia Bercaru.

Un’iniziativa partita dall’industria farmaceutica

L’iniziativa odierna è nata dalla volontà di quattro diverse multinazionali farmaceutiche (Boehringer Ingelheim, F.Hoffmann-La Roche, Johnson & Johnson e Merck KGaA), supportate da EFPIA, di dar vita a un’iniziativa volontaria e non-profit per la condivisione dei dati. Iniziativa che ha trovato in ECHA una piattaforma neutrale per la disseminazione dei dati. 

Secondo quanto reso noto da EFPIA, il programma prevede la possibile adesione di altre aziende farmaceutiche interessate a rendere disponibili al pubblico i propri dati.  La prima fase dell’iniziativa prevede che i partner fondatori conducano dei test per definire le modalità di gestione migliori della piattaforma. La Federazione europea dell’industria chimica ha anche messo a disposizione un documento di Q&A che chiarisce il campo di applicazione dell’iniziativa.

Le aziende mettono a disposizione questi dati di elevata qualità gratuitamente, a beneficio della società. Il nostro scopo è aumentare l’efficacia degli strumenti computazionali che dipendono da banche dati, come i QSAR, per testare la sicurezza di sostanze chimiche simili dal punto di vista strutturale”, ha commentato Jan Backman, Head Chemical Legislation di F.Hoffmann-La Roche Ltd in rappresentanza di EFPIA.

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