Si chiama Vita il nuovo programma di accelerazione delle startup lanciato da CDP Venture Capital Sgr in collaborazione con Healthware Group (società parte del portfolio di FITEC Fund, gestito da Fondo Italiano d’Investimento Sgr) e l’acceleratore danese Accelerace, specializzato in investimenti seed. Obiettivo dell’iniziativa è favorire lo sviluppo di nuove realtà imprenditoriali, sia italiane che estere, interessate a sviluppare il proprio business nel campo della salute digitale. 

L’iniziativa è finanziata con 6,35 milioni di euro per la fase di accelerazione e le successive fasi di crescita. La sede principale dell’acceleratore è a Palazzo Innovazione, sede italiana di Healthware Group; il network beneficia anche di un nuovo modello di co-working nel centro storico di Salerno, mentre attività più specifiche di mentoring e networking saranno ospitata da Open Zone, il campus scientifico di Zambon a Bresso (MI). 

Le startup interessate a entrare nel programma di accelerazione (fino a dieci, in fase seed o pre-seed, per ciascuno dei tre anni di durata dello stesso) possono presentare domanda entro il 12 giugno 2022 (maggiori informazioni sono disponibili sul sito web di Vita). Al centro dei progetti dell’incubatore è il contributo alla trasformazione digitale della sanità, con attenzione a terapie digitali, telemedicina e piattaforme di salute digitale, sistemi diagnostici e di monitoraggio da remoto, soluzioni per la salute mentale e la gestione delle terapie, sistemi innovativi di distribuzione dei farmaci. Tra le aree terapeutiche di maggiore interesse vi sono le malattie respiratorie, l’oftalmologia, la salute delle donne, la malattie rare e la gestione del dolore cronico.

Il nuovo programma si colloca nel quadro più ampio del Network CDP degli Acceleratori nazionali, una rete diffusa su tutto il territorio italiano che punta a far crescere giovani imprese specializzate in settori ad elevato potenziale.

Zcube – Zambon Research Venture è l’Innovation partner dell’iniziativa, mentre i partner Corporate sono Petrone Group (holding che raggruppa più trenta società nel campo della distribuzione farmaceutica e dei servizi biotech) e SIFI, attiva in campo oftalmologico e interessata a investire, attraverso un modello di open innovation, nel possibile sviluppo di nuove soluzioni digitali e terapie per arricchire la sua pipeline. Il network comprende anche una ventina di partner dell’Ecosistema, tra cui la Fondazione ENPAM e la Fondazione Pascale di Napoli.

La pandemia ha accelerato in modo esponenziale il processo di digitalizzazione che era già in atto, e oggi diventa essenziale investire nella crescita di startup in grado di offrire un nuovo approccio che metta davanti i pazienti e garantisca la sicurezza e la gestione etica dei dati sanitari che possono essere utilizzati per facilitare la collaborazione on-demand e in tempo reale tra medici e pazienti, dall’ospedale alle abitazioni”, ha commentato la presidente di CDP Venture Capital Sgr Francesca Bria

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