L’ultimo rapporto sui tempi di valutazione dei dossier di prezzo e rimborso pubblicato dal’Agenzia italiana dei medicinali (Aifa) indica in una media di quattro mesi la durata delle procedure gestite direttamente dall’Agenzia. Più precisamente, la media delle tempistiche è di due mesi per i medicinali generici e di sette mesi per tutte le altre tipologie negoziali; dati sono relativi al periodo aprile 2024 – dicembre 2025 (link).

«La riforma dell’AIFA, con l’istituzione della CSE in sostituzione delle Commissioni CTS e CPR, ha inciso modificando non solo la modalità di lavoro rispetto alle precedenti Commissioni, ma andando ad incidere in modo ancor più rilevante sui processi di produzione degli uffici dell’area HTA ha commentato il direttore tecnico scientifico, Pierluigi Russo.- L’Agenzia ha dovuto mettere a terra una riorganizzazione dell’attività istruttoria mentre doveva garantire l’avanzamento del lavoro della CSE e desidero per questo ringraziare il personale degli uffici coinvolti per lo spirito di servizio e per i risultati conseguiti. La prioritizzazione della trattazione delle procedure di prezzo e rimborso in CSE, il modello organizzativo dei lavori della CSE, l’eliminazione di alcune tempistiche presenti nella precedente organizzazione CTS/CPR, oltre alla pubblicazione dei provvedimenti sul portale “TrovaNormeFarmaco” trovano una conferma e sintesi nei numeri significativi pubblicati in questo report».

I dati principali del rapporto

L’analisi ha riguardato 1.042 istanze di prezzo e rimborso, su un totale di 1.461 presentate dall’insediamento della Commissione Scientifica ed Economica (CSE) ad aprile 2024 al 31 dicembre del 2025, e il cui iter si sia concluso entro maggio 2026.

Oltre la metà (56%) delle istanze erano relative all’ammissione alla rimborsabilità di farmaci generici. Delle restanti, il 17% è inerente nuovi confezionamenti o sostituzioni di confezionamenti già classificati; le procedure di ammissione alla rimborsabilità di ulteriori indicazioni terapeutiche sono state il 9% del totale, le rinegoziazioni del prezzo e delle condizioni di ammissione alla rimborsabilità il 7%, quelle relative a nuove entità chimiche e biologiche e farmaci orfani rispettivamente il 4% e l’1%. Un quarto circa (24%) di tutte le procedure ha riguardato medicinali oncologici (antineoplastici e immunomodulatori).

Il tempo medio tra l’avvio del procedimento da parte della CSE e la data di pubblicazione del provvedimento finale in Gazzetta Ufficiale è stato circa di sei-sette mesi, tempo che si riduce a circa quattro mesi considerando l’intervallo compreso tra l’avvio dell’iter negoziale e la sua conclusione in CSE/presentazione in CdA.  I tempi più brevi (2 mesi) sono riferiti agli iter per i medicinali generici, quelli più lunghi (11,9 mesi) ai farmaci orfani; le nuove entità chimiche e biologiche hanno richiesto in media 8,6 mesi, le rinegoziazioni di prezzo e/o condizioni 9,6 mesi. 

Nella sua nota, Aifa sottolinea come nel complesso il nuovo modello organizzativo introdotto con la CSE abbia contribuito a migliorare l’efficienza del processo negoziale, nell’ottica di una più tempestiva disponibilità dei medicinali per i pazienti. I nuovi iter semplificati e procedure fast track per specifiche categorie di medicinali di recente introduzione potranno, inoltre, consentire un ulteriore miglioramento delle prestazioni dell’Agenzia, con riduzione dei tempi di accesso ai nuovi farmaci per i pazienti.