Il mese di agosto si è chiuso con l’annuncio da parte del presidente americano Donald Trump della chiusura di nove accordi con altrettante aziende farmaceutiche per bassare i prezzi dei farmaci su prescrizione al livello del prezzo della most Favoured Nation (MFN). Obiettivo dell’operazione è rendere più semplice l’accesso dei pazienti americani a medicinali costosi per il trattamento di malattie croniche o rare, tra cui emofilia, Parkinson, degenerazione maculare, glaucoma, malattie epatiche e della pelle e varie forme di tumori. 

Le aziende interessate dai nuovi accordi sono Alcon, Astellas Pharma, BeOne Medicines, BridgeBio, CSL, Kyowa Kirin, Sun Pharma, Teva Pharmaceuticals e UCB. Sono così in totale ventisei le società che hanno stipulato accordi MNF con il governo statunitense, a copertura di circa l’89% del mercato dei farmaci branded. L’accesso dei pazienti verrà garantito mediante i programmi Medicaid di ogni Stato Usa, con previsione di un risparmio dell’ordine di miliardi di dollari. 

Secondo la nota pubblicata sul sito della Casa Bianca, “gli accordi assicurano che i paesi stranieri non possano più ricorrere ai controlli sui prezzi per trarre vantaggio a titolo gratuito dell’innovazione americana, garantendo prezzi MFN su tutti i nuovi farmaci innovativi che le nove aziende portano a mercato. Ciascuno di questi produttori ha accettato di riequilibrare in modo sostanziale i prezzi internazionali dei farmaci, applicando prezzi MFN ai pazienti americani“.

Cosa prevede l’accordo

Secondo quanto reso noto dalla presidenza americana, l’impegno finanziario di breve termine per le produzioni US a cui si sono impegnate le nove aziende ammonterebbe complessivamente a 19,6 miliardi di dollari. 

L’accordo prevede anche la donazione da parte di alcune aziende di principi attivi alla Strategic Active Pharmaceutical Ingredients Reserve (SAPIR), di modo da ridurre la dipendenza dall’estero per la produzione di alcuni medicinali chiave e per assicurare un’adeguata fornitura in caso di emergenze. Più in particolare, è prevista la donazione da parte di UCB di 163 tonnellate dell’anticonvulsivo levetiracetam, mentre Teva contribuirà all’operazione con 45 tonnellate dell’antibiotico metronidazolo e 4,8 tonnellate dell’agente antipertensivo amlodipina. È anche prevista la donazione di 25 kg dell’agente immunosoppressivo tacrolimus da parte di Astellas. Sun Pharma fonirà al programma SAPIR gli antibiotici clindamicina (71,4 ton) e doxiciclina (6,75 ton). 

Il programma di riduzione dei prezzi dei farmaci egli Stati Uniti è partito con la firma dell’Ordine esecutivo a maggio 2025 e ha portato finora a un risparmio di 700 milioni di dollari. Da luglio di quest’anno, in particolare, i cittadini senior possono accedere ai medicinali GLP-1 per il trattamento dell’obesità a un costo di soli 50 dollari al mese. Le stime di risparmio totale nell’arco del prossimo decennio ammontano a circa 600 miliardi di dollari. Tra gli altri risultati finora ottenuti, a dicembre 2025 è stato siglato un accordo con il governo britannico per aumentare del 25% il prezzo netto dei nuovi farmaci su prescrizione sul mercato del Regno Unito.