Home Autori Articoli di

ARTICOLI

Marchesini Group acquista ramo d’azienda di Multipack

0

Marchesini Group ha acquisito un ramo d’azienda della Multipack, l’azienda di Casalecchio di Reno (Bologna) specializzata nei sistemi di imballaggio di fine linea per i settori farmaceutico, cosmetico e alimentare. L’acquisto include le tecnologie e il know how impiegati per la costruzione di macchinari per il packaging di fine linea di prodotti farmaceutici e cosmetici. Si tratta di un settore che è già parte integrante della produzione Marchesini Group e che permetterà al Gruppo di offrire sul mercato soluzioni tecnologiche sempre più integrate per la fornitura di linee complete di confezionamento.

multipack
Marchesini Group ha acquisito un ramo d’azienda della Multipack

 

Multipack, costituita negli anni ’70 e già partner di Marchesini Group dai primi anni ‘80, ha ampliato nell’ultimo decennio la propria gamma di produzione che oggi include l’offerta di macchine fascettatrici, cellofanatrici, formatrici di scatole e tunnel di termoretrazione, tutte soluzioni chiavi in mano tagliate sulle specifiche esigenze del cliente. Anche nell’industrie dell’alimentare e, in particolare, del tissue (prodotti in carta assorbente come tovaglioli, asciugamani e prodotti di carta piegati in generale), Multipack opera con una linee dedicate di macchine avvolgitrici, sviluppando soluzioni innovative in grado di generare valore aggiunto e riduzione dei costi per i clienti.

«Multipack è da sempre sinonimo di grande affidabilità nella progettazione di macchine per il fine linea» ha dichiarato Maurizio Marchesini, CEO di Marchesini Group e appena riconfermato alla guida dell’associazione degli industriali dell’Emilia-Romagna. «L’acquisizione di parte delle tecnologie dell’azienda, con cui già collaboriamo da anni, fa parte di una più ampia strategia che ha come punti focali la crescita della produzione e l’internazionalizzazione dei mercati».

«L’acquisizione da parte di Marchesini Group delle nostre tecnologie è un ottimo segnale anche per noi, perché conferma la bontà del lavoro fatto fin’ora» ha sottolineato Aldo Stupazzoni, Presidente di Multipack. «Questa operazione delinea ancor più marcatamente l’impegno di Multipack nel settore tssue per il quale sono in fase finale di sviluppo nuovi e innovativi sistemi di avvolgimento per rotoli igienici e cucina. L’asset aziendale non cambia, continuando a produrre soluzioni di packaging per altri settori industriali diversi dal farmaceutico e cosmetico. Le nostre strade correranno parallele, mantenendo gli ottimi rapporti, la stima e collaborazione reciproca che hanno contraddistinto questa lunga parte di storia trascorsa insieme» è stato il commento di Davide Angelini Direttore Generale di Multipack. In una prima, breve fase di transizione Marchesini Group e Multipack lavoreranno insieme per garantire servizio commerciale, after sales e supporto ai clienti. Dal primo luglio, Marchesini Group darà il via alla produzione di macchine realizzate con tecnologia Multipack.

Giorgio Bruno eletto presidente del Gruppo Conto Terzi di Farmindustria

0

Giorgio Bruno, vicepresidente AFI, è stato eletto presidente del Gruppo Conto Terzi di Farmindustria. Laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, Bruno ha una lunga esperienza nel settore farmaceutico avendo lavorato in imprese italiane e multinazionali.

Giorgio Bruno, neopresidente del Gruppo Conto Terzi di Farmindustria
Giorgio Bruno, neopresidente del Gruppo Conto Terzi di Farmindustria

Attualmente Bruno è CEO di Biologici Italia Laboratories e direttore generale di Recipharm Italia S.p.A.

«Ringrazio i colleghi del Gruppo Produttori Conto terzi – ha dichiarato il neo-eletto Presidente – che mi hanno affidato questo prestigioso incarico. Continuerò, in sintonia con gli indirizzi strategici di Farmindustria e con l’attività finora svolta dal mio predecessore, a far conoscere sempre meglio questa importante specializzazione del mondo farmaceutico.

Una realtà, quella del contract manufacturing, destinata a crescere. Secondo uno studio Frost & Sullivan infatti il mercato in Europa passerà dai 10 miliardi di dollari nel 2011 ai 21 miliardi nel 2018. E anche in Italia fatturato e occupazione sono aumentati del 10% all’anno negli ultimi otto anni.

Il Conto terzi è quindi una “nicchia” con enormi potenzialità, parte di un’eccellenza più grande, quella dell’industria farmaceutica che opera in Italia».

Luigi Boggio eletto presidente di Assobiomedica

0

«Il sistema sanitario nazionale deve imparare a riconoscere l’innovazione tecnologica come elemento fondamentale per la tutela della salute dei cittadini. La qualità delle prestazioni sanitarie e l’alto valore economico e sociale contenuto nei dispositivi medici va fermamente difeso davanti a chi vuole introdurre norme, come quella del payback, che sarebbero disastrose per il nostro Servizio sanitario nazionale, abbassandone drasticamente il livello di efficienza. Contrasteremo, dunque, tutte le politiche che vanno verso lo smantellamento della nostra Sanità a discapito della qualità e dell’appropriatezza della prevenzione e delle cure destinate ai cittadini». Queste, in sintesi, le linee guida tracciate dal neoeletto presidente di Assobiomedica, Luigi Boggio, che sarà per i prossimi due anni alla guida dell’Associazione di Confindustria che rappresenta le imprese produttrici e distributrici di dispositivi medici.

Luigi Boggio presidente di Assobiomedica
Luigi Boggio, neopresidente di Assobiomedica

 «È necessario un cambiamento di rotta – ha dichiarato Luigi Boggio, Presidente di Assobiomedica – che porti a una vera e propria ristrutturazione del sistema sanitario e che ponga fine all’accanimento verso la spesa del 5,1% in dispositivi medici. Le società scientifiche così come le associazioni dei pazienti hanno imparato a riconoscere e apprezzare il valore e la qualità delle tecnologie mediche, ora è importante che anche le istituzioni centrali e regionali raggiungano questa consapevolezza attraverso la messa a punto di politiche che guardino al futuro, concependo il servizio sanitario e la filiera della salute come asset strategici su cui puntare per rendere la nostra Sanità competitiva e attrattiva. Assobiomedica è pronta a dare il suo contributo come partner tecnologico del sistema salute per trovare con Governo e regioni soluzioni sostenibili e al tempo stesso innovative e all’avanguardia».

Il neopresidente Boggio ha scelto la squadra dei vicepresidenti che comporranno la Giunta di Assobiomedica: Luigi Antoniazzi (Gambro Dasco – Gruppo Baxter); Fabio Faltoni (ItalTBS); Angelo Fracassi (Dasit Group); Enzo Fracasso (Zimmer); Luciano Frattini (Medtronic); Giorgio Milesi (Johnson & Johnson Medical); Michele Vinci (Masmec). Fanno parte della Giunta anche i Presidenti delle associazioni che rappresentano i vari comparti di Assobiomedica: Daniela Delledonne, Massimiliano Boggetti e Marco Campione neoeletti il mese scorso alla guida rispettivamente di Assobiomedicali, Assodiagnostici ed Elettromedicali. Confermati Fabrizio Chines Presidente di AssoSubaMed, l’associazione che rappresenta le imprese di dispositivi a base di sostanze; Armando Ardesi in qualità di Presidente di Servizi e Telemedicina; Mirella Bistocchi alla guida di Anifa, l’associazione nazionale importatori fabbricanti di audioprotesi

Breve profilo di Luigi Boggio

Luigi Boggio è dal 2001 Amministratore delegato & Vice President SW Europe della multinazionale tedesca B.Braun. Precedentemente è stato per quasi 20 anni General Manager di Johnson&Johnson Medical e nel triennio 2010-2013 ha ricoperto la carica di Chairman Italia in Advamed – Advanced Medical Technology Association, l’Associazione americana di categoria del settore dei dispositivi medici. In Assobiomedica è stato Presidente per sei anni dell’Associazione Biomedicali.

Tiotropio/olodaterolo approvata negli USA come terapia di mantenimento della BPCO

0

Boehringer Ingelheim ha annunciato che la Food and Drug Administration statunitense ha approvato tiotropio bromuro+olodaterolo Respimat® soluzione per via inalatoria. Il farmaco è stato approvato come terapia di mantenimento di lungo termine in monosomministrazione giornaliera per la broncodilatazione delle vie aeree in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), che comprende bronchite cronica e/o enfisema. Tiotropio/olodaterolo Respimat non è indicato come terapia dell’asma, né del peggioramento acuto della BPCO.

Broncopneumopatia cronica ostruttiva BPCO
Approvata dalla FDA la combinazione  tiotropio/olodaterolo per la broncopneumopatia cronica ostruttiva BPCO

«Una review recente di importanti studi ha evidenziato che la perdita di funzionalità respiratoria è più accelerata nelle fasi iniziali della BPCO. Sebbene nessun trattamento rallenti il declino della funzionalità respiratoria, il trattamento di mantenimento con tiotropio bromuro+olodaterolo Respimat, iniziato al momento della diagnosi migliora la funzionalità polmonare» ha dichiarato Danny McBryan, MD vice president Clinical Development & Medical Affairs, Respiratory, Boehringer Ingelheim Pharmaceuticals, Inc.

L’approvazione si basa  sui risultati degli studi clinici cardine di Fase III TONADO® 1 e 2 (NCT01431274 NCT01431287), che hanno valutato tiotropio/olodaterolo Respimat in oltre 5000 pazienti con BPCO, dimostrando che migliora la funzionalità respiratoria in maniera statisticamente significativa rispetto a tiotropio e olodaterolo assunti separatamente. Gli studi clinici, che fanno parte del programma di studi clinici  TOviTO® condotti su oltre 15.000 pazienti con BPCO nel mondo, hanno anche dimostrato che tiotropio+olodaterolo Respimat ha un profilo di sicurezza comparabile alla monoterapia con tiotropio o olodaterolo.

Tiotropio/olodaterolo Respimat
«Tiotropio/olodaterolo Respimat ha dimostrato di migliorare la funzionalità respiratoria in termini di FEV1 rispetto a tiotropio e olodaterolo assunti separatamente, in pazienti con BPCO in vari stadi di gravità (GOLD2-4).» ha dichiarato  Richard Casaburi MD, PhD, professor and associate chief, Division of Respiratory and Critical Care Physiology and Medicine, Harbor-UCLA Medical Center.

Tiotropio
Tiotropio è un anticolinergico a lunga durata d’azione e viene somministrato con i dispositivi Respimat® e HandiHaler®. Da quando è stato approvato, oltre 10 anni fa, tiotropio ha accumulato una vasta esperienza d’uso clinico pari a oltre 40 milioni di anni-paziente e oltre 200 studi clinici.

Olodaterolo
Olodaterolo è un ß2-agonista a lunga durata d’azione che è stato specificatamente sviluppato come farmaco da poter associare a tiotropio. Olodaterolo agisce rapidamente, determinando una significativa broncodilatazione  a soli cinque minuti dall’assunzione della prima dose.

L’inalatore Respimat
Tiotropio/olodaterolo viene somministrato con Respimat, il dispositivo inalatore privo di gas propellente, utilizzato per tutte le terapie di ambito respiratorio di  Boehringer Ingelheim, sia quelle già approvate sia quelle ancora in fase sperimentale. Respimat eroga il principio attivo con una fine nebulizzazione che permette al farmaco di depositarsi più profondamente nei polmoni, inspirando naturalmente.

Articoli correlati

Nuovi risultati su tiotropio/olodaterolo per la BPCO

Tiotropio/olodaterolo efficace fin dall’inizio della terapia di mantenimento della BPCO

Tiotropio/olodaterolo per le riacutizzazioni della broncopneumopatia cronica ostruttiva

Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva. Definizione, cause e diagnosi

Co-formulazione indacaterolo/glicopirronio per la broncopneumopatia cronico ostruttiva

Combinazione bromuro di aclidinio/formoterolo fumarato per BPCO

I farmaci usati nella terapia della BPCO

 

Medicinali veterinari, infographics efficaci per spiegare il comparto

0

AISA associazione aderente a Confindustria e a Federchimica che rappresenta le aziende italiane e multinazionali operanti nel mercato della salute animale e attive nei segmenti farmaci per animali da reddito; farmaci per animali da compagnia; prodotti destinati all’insieme a IFAH Europe (International Federation of Animal Health) ha messo a punto alcuni “infographics” che cercano di spiegare e rappresentare tutte le diverse peculiarità sia del settore produttivo che rappresentano, sia dell’utilizzo dei farmaci veterinari.

Ecco due schede che analizzano:

1) come vengono prodotti i medicinali veterinari

Come vengono prodotti i farmaci veterinari (Aisa, Ifah)
Come vengono prodotti i medicinali veterinari (Aisa, Ifah)

2) medicinale veterinario vs medicinale umano.

Medicinali veterinari vs medicinale umano (Aisa - Ifah)
Medicinali veterinari vs medicinale umano (Aisa – Ifah)

Sono documenti di immediata comprensione e formulati appositamente per una totale fruibilità da parte di tutti, professionisti e consumatori.

Giovanni Gorga eletto presidente di Omeoimprese

0

A Milano, in occasione della votazione per l’elezione del nuovo consiglio direttivo e del cambio al vertice dell’assemblea di Omeoimprese – associazione che riunisce tutte le aziende che operano in Italia nel settore dell’omeopatia e della medicina complementare e non convenzionale – è stato eletto ad ampia maggioranza alla carica di presidente nazionale il cavaliere Giovanni Gorga, direttore Affari Istituzionali di Guna S.p.A.

Giovanni Gorga, nuovo presidente di Omeoimprese
Giovanni Gorga, nuovo presidente di Omeoimprese

«Sono orgoglioso e onorato della nomina e della fiducia, sarò il presidente di tutti. È mia intenzione portare Omeoimprese ai più alti livelli, per aiutare a diffondere una vera cultura sulla medicina complementare nel nostro Paese, già utilizzata da circa 10 milioni di nostri concittadini. Inoltre, il rapporto di trasparenza e collaborazione con le Istituzioni sanitarie sarà un caposaldo del mio mandato», queste le prime comunicazioni di Gorga a seguito dello scrutinio che lo ha visto eletto. Giovanni Gorga ha aggiunto: «Il ringraziamento va a tutte le aziende – eccellenze nazionali di un comparto industriale in costante crescita nonostante la crisi – che hanno voluto darmi piena fiducia: un onore, ma al contempo una grande responsabilità».

Gorga è poi entrato nel merito dei dossier più “caldi” che l’associazione di categoria dovrà seguire: «A seguito dell’importante risultato raggiunto con la Legge di Stabilità 2015, che prevede la regolamentazione di tempi e modi dell’introduzione di nuovi prodotti farmaceutici sul mercato, sarà necessario rafforzare nel nostro Paese, attraverso iniziative ad hoc, una vera cultura della medicina omeopatica e complementare coinvolgendo tutti i principali stakeholders, a cominciare dalle associazioni mediche e di pazienti. L’omeopatia è una risorsa al servizio delle politiche sanitarie dell’intero Paese e, per essere sfruttata al pieno delle proprie potenzialità, dev’essere ancor meglio conosciuta. Saranno tre anni di duro lavoro, molto impegnativi, con un programma ambizioso, che comprende una Legge che finalmente regolamenti la formazione e la professione delle medicina complementare, la definizione del processo di rinnovo di tutti i medicinali omeopatici presenti sul mercato e la costruzione di una vera e realistica conoscenza delle potenzialità dell’omeopatia e del settore da parte delle Istituzioni. Questi saranno i punti forti su cui impostare questo mandato di presidenza», ha concluso Giovanni Gorga.

 

Inaugurata struttura produttiva dedicata alla neonatologia di Chiesi Farmaceutici

0

Inaugurato a Parma, presso lo stabilimento produttivo di Chiesi Farmaceutici di via San Leonardo, il nuovo reparto di produzione di Curosurf, un farmaco salva-vita interamente sviluppato e prodotto in Italia, presente sul mercato mondiale dal 1992. L’investimento di oltre 35 milioni di euro ha innovato le tecnologie utilizzate per produrre il farmaco permettendo sia di raddoppiarne i volumi, che passeranno da 1 a 2 milioni di confezioni, sia di continuare a garantirne gli elevati standard di qualità e sicurezza.

18230
Inaugurato a Parma, presso lo stabilimento produttivo di Chiesi Farmaceutici, il nuovo reparto di produzione di Curosurf, trattamento d’elezione per la RDS (Sindrome da distress respiratorio)

Con una superficie totale di oltre 2000 m2, divisi su 2 piani, il nuovo reparto produttivo ha completato il passaggio, iniziato con la prima ristrutturazione nel 2007, da scala di laboratorio a scala industriale. Trattandosi di un farmaco di estrazione biologica, esso è sensibile ai fattori ambientali e richiede quindi apparecchiature tecnologicamente avanzate, che mantengano il prodotto sterile e privo di qualunque contaminazione. Per tale motivo il processo produttivo è di alto livello tecnologico e deve rispondere rigorosamente alle normative e agli standard di sicurezza imposti dalle autorità regolatorie. Il progetto di ampliamento e innovazione del sito ha previsto, infatti, la rivisitazione del processo esistente, incrementando da un lato automazione e contenimento, e assicurando dall’altro la qualità (soprattutto in termini di sterilità, purezza e assenza di contaminazione) e la sicurezza, unitamente alla cura di limitare al minimo l’impatto ambientale grazie all’abbattimento preventivo di ogni possibile emissione inquinante.

Il farmaco ha contribuito alla posizione di leadership di Chiesi a livello internazionale nell’area neonatologica e, a dimostrazione di quanto l’eccellenza del made in Italy sia riconosciuta in tutto il mondo, è oggi commercializzato in 89 Paesi, compresi Europa, Russia, Cina e Stati Uniti.

Ad oggi questo prodotto ospedaliero, trattamento d’elezione per la RDS (Respiratory distress syndrome – Sindrome da distress respiratorio), ha permesso di trattare circa 3 milioni di neonati nel mondo affetti da questa grave insufficienza respiratoria causata dalla carenza di surfattante polmonare, una sostanza tensioattiva che riveste la superficie interna degli alveoli polmonari e consente ai polmoni di espandersi con facilità, evitandone il collasso durante le fasi espiratorie. Significativa anche la diminuzione della mortalità legata alla RDS, che è calata del 40% grazie al surfattante

Parte dell’investimento totale di oltre 35 milioni di euro è stato riservato all’ammodernamento degli impianti di Opocrin, azienda modenese partecipata di Chiesi e specializzata nella ricerca e produzione di materie prime ad uso farmaceutico.

Antares Vision campione d’Europa

0

Antares Vision, specializzata nei sistemi di tracciabilità e di ispezione per l’industria farmaceutica, ha vinto “The Elite Award for Growth Strategy of the Year”, una delle 11 categorie degli European Business Award, competizione internazionale che dà risalto alle aziende europee che operano nel segno del successo, dell’innovazione e dell’etica, con una durata di 16 mesi e la partecipazione di oltre 24.000 aziende europee selezionate e analizzate da una giuria composta da imprenditori europei ed esponenti a livello internazionale del mondo della cultura e delle istituzioni.

Luca Peyrano (a sinistra), Head of Primary Markets Continental Europe di London Stock Exchange Group, consegna “The Elite Award for Growth Strategy of the Year” a Emidio Zorzella, CEO di Antares Vision
Luca Peyrano (a sinistra), Head of Primary Markets Continental Europe di London Stock Exchange Group, consegna “The Elite Award for Growth Strategy of the Year” a Emidio Zorzella, CEO di Antares Vision

Il premio suggella la crescita globale che da alcuni anni vede protagonista Antares Vision, con l’apertura di sedi in diversi paesi del mondo, fra cui Brasile e Stati Uniti. L’azienda italiana si consolida come punto di riferimento internazionale per i sistemi di tracciatura e ispezione del farmaco.

Antares Vision è specializzata nelle soluzioni di tracciatura e ispezione per l’industria farmaceutica. Sviluppa e produce macchine e sistemi basati su telecamere, destinati alle linee di confezionamento primario e secondario. Con headquarter a Brescia, è presente a livello internazionale con cinque filiali – in Italia, Germania, Usa, Brasile e Cina – e 26 società di vendita e assistenza che danno supporto tecnico e commerciale in quattro continenti.

Flaconi a soffietto, miglior utilizzo del prodotto, minor residuo

0

Inge, azienda di riferimento nella produzione di packaging primario in materiale plastico per i settori farmaceutico, nutraceutico e cosmetico ha messo a punto una nuova soluzione per i flaconi a soffietto per microclismi e altre applicazioni che migliora l’utilizzo del prodotto contenuto, riducendone il residuo.

Grazie al proprio dipartimento di ricerca e sviluppo, l’officina meccanica di produzione stampi e i reparti attrezzati anche per prototipazioni, Inge ha realizzato un flacone a soffietto il cui fondo bombato flessibile aumenta la capacità e permette la completa fuoriuscita del prodotto.

INGE

Le cannule monopezzo, le cannule con tappino di chiusura e le cannule con copricannula pre-assemblate completano il packaging nelle varie capacità per 3 o 9 grammi di prodotto ma anche, sempre con forma a soffietto, da 30 a 60 ml.

Dal 1947 Inge produce sistemi di packaging primario in materiali plastici per l’industria farmaceutica, cosmetica, tricologica, diagnostica, nutraceutica, veterinaria e dei prodotti per la casa con certificazione ISO 9001:2008.

È un punto di riferimento sul mercato nazionale e internazionale nel packaging: l’azienda propone una serie di formati e soluzioni sia “a catalogo” sia “on demand” in funzione delle esigenze dei clienti. Dispone di una divisione R&D interna dedicata allo studio di nuovi prodotti che ha fruttato alla società oltre 260 brevetti internazionali, a dimostrare l’orientamento dell’azienda al continuo miglioramento dei prodotti e allo studio di nuove soluzioni. Lo stabilimento è dotato di 50 linee di produzione, di cui molte in ambiente a contaminazione controllata classe 100.000, e delle tecnologie necessarie per tutte le lavorazioni del materiale plastico: stampaggio a iniezione, soffiaggio, iniezione e soffiaggio, iniezione stiro soffiaggio. L’azienda è attrezzata anche per progettare e produrre internamente gli stampi, decorare e serigrafare i prodotti, assemblarne i componenti e confezionarli in blister e flowpack.

Foto INGE

… e la pillola va giù

0

Basta un poco di Kleptose® Linecaps – innovativo prodotto lanciato sul mercato da Roquette, azienda attiva a livello mondiale nella produzione di amidi e derivati – e la pillola va giù!

Hands holding medicine health care syrup

Il prodotto entra a pieno titolo nella gamma Kleptose, brand con cui Roquette generalmente indica le β-ciclodestrine; nel caso specifico, tuttavia, si tratta di una particolare tipologia di maltodestrina ottenuta da amido di pisello, la cui struttura è caratterizzata da un’alta percentuale di amilosio e una peculiare conformazione ad elica.

Le strutture elicoidali sono caratterizzate da una porzione idrofila esterna e una idrofoba interna; la cavità interna, costituita dai legami glicosidici, è responsabile del particolare meccanismo d’azione del Kleptose Linecaps, a cui conferisce la capacità di formare complessi d’inclusione.

Grazie alla capacità di complessare un principio attivo all’interno della cavità lipofila, Kleptose Linecaps rappresenta una soluzione innovativa come “taste masking enhancer”. Il suo impiego può estendersi a formulazioni contenenti principi attivi lipofili, dove migliora la solubilizzazione, o in presenza di sostanze facilmente ossidabili, per aumentarne la stabilità.

Prodotto adatto per formulazioni farmaceutiche e nutraceutiche, può essere inserito in forme solide e liquide; è inoltre indicato nello sviluppo di film solidi orali.

Kleptose Linecaps di Roquette è distribuito in Italia da Giusto Faravelli SpA.