Conto terzi farmaceutico. Puntare su network e digitale

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Con una produzione pari a 1,7 miliardi di euro, l’industria del conto terzi farmaceutico italiano mantiene il suo primato in Europa, piazzandosi davanti a Germania (1,5) e Francia (1,4).

Secondo di dati Prometeia, l’Italia realizza il 23% del valore della produzione conto terzi in Europa (la Germania il 20%). Gli altri Big-Ue (Francia, Regno Unito e Spagna) raggiungono in complesso il 35%

La ricerca di Prometeia

Una leadership dovuta anche agli investimenti in nuove tecnologie e digitalizzazione: secondo una ricerca realizzata da Prometeia per conto di Farmindustria, le aziende  destinano grandi risorse agli investimenti in produzione (8% del fatturato, 1,7 volte la media manifatturiera) volti a sostenere efficienza e qualità.

Oltre i 3/4 degli investimenti riguardano infatti le linee produttive (53% nuove linee e 25% ammodernamento di quelle esistenti). Nel complesso, l’indagine ha messo in luce come la gran parte degli investimenti (quasi il 70%) introduca nuove tecnologie, quota che sale all’84% qualora ci si concentri sulle linee produttive.

Imprese più attive anche nel 4.0

Le aziende si mostrano più attive della media manifatturiera anche in merito alle applicazioni di “Industria 4.0”, in particolare relativamente alle fasi più tipicamente produttive.

L’80% dei macchinari e degli impianti in uso è infatti integrato o integrabile in modalità 4.0. In base ai risultati dell’indagine, l’implementazione di tecnologie 4.0 consente benefici in termini di: produttività (31% del totale delle risposte), qualità (26%), flessibilità (23%) e velocità (12%).

 

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