L’Italia ha un’esperienza importante nella tracciabilità dei farmaci: il progetto “Bollino”, iniziato nel 2005, rappresenta un esempio di applicazione sostenibile di un sistema di tracciabilità e rintracciabilità per i medicinali che consente di considerare altamente “sicura” la filiera distributiva legale nazionale. Inoltre, la necessità di conciliare le finalità di lotta alla contraffazione con le finalità di contrasto alle frodi per l’erario e di controllo della spesa pubblica per il settore farmaceutico, trova nel modello italiano una sintesi interessante. Tuttavia molti paesi europei sono in una situazione molto diversa per quanto riguarda strumenti nazionali di lotta alla contraffazione, né sono interessati al controllo della spesa farmaceutica a carico degli enti pubblici: ne consegue una visione eterogenea del modello di tracciabilità europeo. La Comissione Europea sta collaborando con gli Stati membri per la predisposizione dell’atto delegato sulle misure di sicurezza dei medicinali a uso umano.

Claudia Biffoli – Ministero della Salute

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