La farmaceutica è sempre associata ai progressi della salute e della qualità della vita. Un ruolo con effetti tangibili sull’esistenza di moltissime persone, simboleggiato nell’Orologio della Vita ideato da Farmindustria, che mostra come l’aspettativa di vita in Italia cresca – anche grazie all’innovazione farmaceutica – di 1 secondo ogni 4.

Tuttavia il sistema si confronta con i costi crescenti delle terapie innovative, motivati dagli investimenti ingenti necessari per rendere disponibili terapie sempre più mirate ed efficaci, e con la domanda di salute di una popolazione, che – proprio perché invecchia – richiede maggiori risorse da investire nel SSN.

La sfida per la sostenibilità in Italia si può vincere solo tornando a crescere, puntando sui settori hi-tech con forte presenza industriale, ad alto valore aggiunto, con occupazione qualificata, intensità di Ricerca, capacità di crescita all’estero. La farmaceutica è già tutto questo.

Un settore che dà grande valore al Paese e che costa al SSN molto meno che in Europa. L’Italia è infatti il Paese Ue con la più bassa spesa sanitaria e ancora più farmaceutica, inferiore del 25% rispetto ai Big Ue in termini procapite.

L’Italia dunque non spende troppo per la Sanità, ma spende spesso male e penalizza l’innovazione, anche perché ha il poco invidiabile “record europeo” di vincoli per l’accesso nazionale e regionale ai nuovi farmaci.

È necessario un cambio di paradigma, ottimizzando la spesa sanitaria senza penalizzare l’industria farmaceutica, che attraversa in tutto il Mondo una fase di forte trasformazione strutturale nella quale il Sistema Paese deve fare del proprio meglio per mantenersi attrattivo per gli investimenti.

Infatti in un contesto di spostamento di capacità produttiva verso i Paesi Emergenti, per consolidare gli investimenti le aziende devono essere competitive, ma devono essere supportate da un Sistema Paese credibile e a sua volta attrattivo.

Le Aziende, con positivo senso di responsabilità, sono pronte a fare la propria parte per essere ancora più competitive. È necessario però che siano accompagnate da scelte forti e da politiche nuove.

Massimo Scaccabarozzi – Presidente Farmindustria

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