L’aumento demografico e la media globale dell’aspettativa di vita accanto all’invecchiamento della popolazione, in alcune nazioni, potranno influenzare molto il mercato farmaceutico e quello dei principi attivi a esso legato.

A testimonianza di quanto appena detto i dati italiani sono chiarificatori così la popolazione pari o superiore ai 65 anni rappresenta il 21,2% e quella superiore agli 80 il 6,3%. Per l’aspettativa di vita si è raggiunto gli 82 anni.

L’economia farmaceutica mondiale e interna, pertanto, subirà nel futuro modifiche significative e soprattutto per i Paesi come il nostro, ove il SSN è basato sul principio di sussidiarietà quasi universalistico.

A livello mondiale la percentuale del trend del mercato degli API mostra un aumento del 5,6 passando da un valore di 91 a 113 miliardi di USD nel periodo 2008-2012 che, se comparato alla crescita del 7,2% del periodo 2004-2012, è leggermente inferiore.

I valori sono una media e solo la segmentazione geografica può donare la vera dinamica di sviluppo.

Nel dettaglio si scopre che le percentuali di aumento per l’area Asia-Pacific, escludendo il Giappone, è del 13,9, per il Middle-East del 8,7, per l’Europa del est del 8,2, per l’America Latina del 8,1 e per l’Africa del 8. Nell’Europa dell’ovest la crescita è del 2,5, in Giappone del 3,4 e nel Nord America del 3,8.

Per il periodo 2012 – 2016 l’aumento medio atteso è del 6,1% includendo la produzione di API per uso captivo e per il mercato terzo le cui crescite saranno, rispettivamente, del 6,6 e del 5,7%. Il farmaco innovativo migliorerà del 3,3% mentre quello generico del 7,7%. Il volume d’affari passerà da 113 a 144 miliardi di USD nel 2016.

Importante è sottolineare le attività di outsourcing rappresentate dalla Custom Synthesis di API e di intermedi avanzati il cui valore è passato dai 21 miliardi del 2000 ai 72 miliardi di USD del 2012.

Nel futuro il settore avrà anche un ruolo nel mercato delle biomolecole funzionalizzate fornendo “small molecules” da coniugare alle “large molecules”. Il mercato “biotech” prevede una crescita del 20% tra il 2015 e il 2023.

  – Direttore Generale CPA, Milano – Areta International, Gerenzano (VA)

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