Human_neutrophil_ingesting_MRSA

Human neutrophil ingesting MRSA

Le infezioni causate da batteri Staphylococcus aureus meticillina-resistenti (MRSA) rappresentano un grave problema a livello globale, dal momento che sono resistenti a molte classi di antibiotici. Attualmente sono disponibili solo tre farmaci efficaci, e per tutti si è già sviluppata resistenza.

Un team di ricerca dell’University of Notre Dame (Indiana, USA) ha scoperto, mediante screening in silico (via computer), una nuova classe di antibiotici non-beta-lattamici, denominati oxadiazoli, risultati promettenti per il trattamento delle infezioni MRSA in modelli murini. I ricercatori che hanno sottoposto a screening 1,2 milioni di composti, hanno dimostrato che l’oxadiazolo inibisce una proteina che lega la penicillina, denominata PBP2a, e la biosintesi della membrana cellulare che consente agli MRSA di resistere ad altri antibiotici. Gli oxadiazoli mostrano attività battericida contro MRSA e altri ceppi batterici Gram-positivi vancomycina- e linezolid-resistenti, in vivo, e sono efficaci efficaci anche quando assunti per via orale. Questa è una caratteristica molto importante dal momento che esiste in commercio un solo antibiotico MRSA che può essere assunto oralmente.

Journal of the American Chemical Society, 2014: 136 (9): 3664 DOI: 10.1021/ja500053x

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