Dispositivi medici, il market access è un percorso a ostacoli

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Se per un farmaco l’accesso al mercato è difficile, per un dispositivo medico è quasi impossibile e passa attraverso un complesso percorso ad ostacoli, almeno in Italia.

Gli elementi che penalizzano il settore dei dispositivi, ritardando il loro ingresso sul mercato sono tanti, tra i quali:

  • la politica di tagli lineari adottata negli ultimi anni che riduce in modo indiscriminato i fondi creando barriere d’accesso all’innovazione tecnologica e ai prodotti di valore. A questo si aggiungono la rinegoziazione dei contratti e il payback;
  • la lentezza nell’aggiornamento dei nomenclatori tariffari. È inutile avere una nuova tecnologia, in grado di trasformare un processo o una procedura (come ad esempio la laparoscopia che ha completamene rivoluzionato il modo di eseguire alcuni interventi chirurgici)  se poi questa non viene tempestivamente riconosciuta e inserita nei sistemi di rimborso;
  • la carenza del sistema di acquisti, che deve necessariamente essere riorganizzato creando una struttura tecnica in grado di valutare il valore di ciò che si acquista e non solamente il prezzo;
  • la regionalizzazione spinta, che porta a una differenza dell’offerta sanitaria ai pazienti.
Fernanda Gellona
Fernanda Gellona (Assobiomedica) parla di market access dei dispositivi medici e lancia un appello perché tutti gli attori del SSN trovino una soluzione per salvare il comparto

«Il Governo, qualunque esso sia, dovrebbe avere il coraggio e l’umiltà di dire ai cittadini italiani quale Sanità vuole dare e può dare ai suoi cittadini. Continuare a dire che, nonostante tutti i tagli, si garantiscono le stesse prestazioni nella stessa quantità e alla stessa qualità è un inganno. Dobbiamo dirlo non per amore della polemica, ma amore nei confronti del nostro Paese e di tutte le imprese e le persone che lavorano nella Sanità».

Sono le parole di Fernanda Gellona, Direttrice Generale di Assobiomedica, che nell’ambito del convegno “Il futuro del SSN tra modelli organizzativi, sostenibilità e innovazione”, organizzato da Motore Sanità, ha lanciato un appello a tutti gli attori del sistema sanitario, comprese le imprese, perché si siedano attorno a un tavolo per trovare insieme una soluzione per favorire l’innovazione, salvare un comparto altamente qualificato come quello dei dispositivi medici e garantire un futuro a un Sistema Sanitario che rischia di crollare.

«Se crolla il Sistema Sanitario, salta anche il patto sociale che fino ad oggi nonostante tutto ha tenuto» ha concluso Gellona.

Nel video puoi seguire un estratto dell’intervento di Fernanda Gellona, Assobiomedicia, al convegno “Il futuro del SSN tra modelli organizzativi, sostenibilità e innovazione” organizzato da Motore Sanità.

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