La necessità di ottimizzare l’individuazione di fornitori in out-sourcing che soddisfino gli standard richiesti dal punto di partenza al punto di arrivo del farmaco è fondamentale per garantire l’integrità del prodotto, l’efficienza della distribuzione e la sicurezza del paziente. Per individuare e analizzare le possibili risposte alle criticità che possono ostacolare efficaci pratiche della catena del freddo nel rispetto delle normative, i protagonisti dell’intera supply chain del farmaco si sono riuniti il 18 e 19 maggio durante l’evento Cold Chain Pharma organizzato dall’Istituto Italiano di Ricerca.

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I protagonisti dell’intera supply chain del farmaco si sono riuniti il 18 e 19 maggio durante l’evento Cold Chain Pharma organizzato dall’Istituto Italiano di Ricerca.

Nel corso delle due giornate, hanno preso la parola i manager che si occupano di compliance, logistic, operation, regulatory affairs all’interno delle aziende farmaceutiche impegnate nell’efficientamento della catena del freddo; a questi, si sono susseguiti gli interventi di chi si occupa direttamente del trasporto dei farmaci attraverso la presentazione di soluzioni sia in termini di gestione della Cold Chaine sia per quanto riguarda la sicurezza della merce nel corso del trasporto.

Alcuni concetti ricorrenti sono emersi dai vari interventi: la centralità, nell’individuazione delle soluzioni, della sicurezza del paziente; l’importanza della condivisione delle informazioni di tutti i protagonisti della filiera; la necessità di definire regole chiare che devono essere rispettate da tutti gli operatori.

Ampio spazio del dibattito si è concentrato anche su serializzazione e tracciabilità, temi di estrema attualità legati al recente regolamento delegato 2016/161 che integra e dà attuazione alla direttiva 2001/83/CE sui medicinali falsificati e che entrerà in vigore nel febbraio 2019 (per Italia, Grecia e Belgio nel 2025).

Per quanto riguarda il trasporto aereo globale del prodotto farmaceutico che ha subito nell’ultimo quinquennio un calo percentuale, tema sviluppato in alcuni interventi e in una delle due tavole rotonde proposte, IATA e SEA hanno messo in atto una strategia che vuole riportare l’air cargo al centro della scena e che si basa su investimenti strutturali, tecnologici e formativi. Un impegno che è stato possibile “toccare con mano” dai partecipanti al forum durante una visita guidata del cargo terminal di Malpensa, il principale gateway in Italia per l’air cargo che ha ottenuto nel 2013 la certificazione TAPA TACSS 1, e dove è stato recentemente inaugurato il nuovo centro di gestione per prodotti farmaceutici “PharmaZone” di Alha Group.

PharmaZone
“PharmaZone” di Alha Group

I lavori si sono chiusi con una visita al magazzino di Livraga di Silvano Chiapparoli Logistica, uno dei player maggiormente impegnati nell’implementazione delle attività di picking e spedizione in ambito pharma.

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