BAF312 per la sclerosi multipla secondariamente progressiva riduce il rischio di progressione della disabilità in uno studio di Fase III.

BAF312 sclerosi multipla secondariamente progressiva
BAF312 per la sclerosi multipla secondariamente progressiva riduce il rischio di progressione della disabilità e il tasso annualizzato di recidive

Novartis ha annunciato i risultati positivi provenienti dallo studio di Fase III EXPAND. Questi dimostrano che il trattamento con BAF312 (siponimod) una volta al giorno per via orale ha ridotto del 21% il rischio di progressione della disabilità confermata a tre mesi rispetto al placebo in pazienti con sclerosi multipla secondariamente progressiva (SMSP).

I risultati più significativi dello studio EXPAND sono stati presentati al 32° Congresso dell’European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis (ECTRIMS), tenutosi a Londra.

I dati iniziali dello studio EXPAND dimostrano quanto segue:

  • Il trattamento con BAF312 ha ridotto del 21% il rischio di progressione della disabilità confermata a tre mesi rispetto al placebo (p = 0,013). La riduzione del rischio per la progressione della disabilità confermata a sei mesi è stata maggiore, a ulteriore supporto della robustezza dei dati.
  • Una consistente riduzione del rischio di progressione della disabilità confermata in tutti i sottogruppi predefiniti, inclusi i pazienti senza recidive.
  • Una differenza significativa in favore di siponimod rispetto al placebo per quanto riguarda il tasso annualizzato di recidive, la variazione percentuale del volume cerebrale e la variazione dal basale del volume delle lesioni T2 (lesioni cerebrali identificate da una risonanza magnetica con immagini T2 pesate). La differenza di cambiamento rispetto al basale nel test Timed 25-Foot Walk (T25FW) non è risultata significativa.
  • BAF312 si è dimostrato generalmente sicuro e ben tollerato, con un profilo comparabile a quello di altri farmaci della stessa classe.

La SMSP è una forma di SM caratterizzata da un continuo peggioramento della funzionalità neurologica nel tempo, a prescindere dalle recidive.

Lo studio EXPAND

EXPAND è uno studio di Fase III randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo, che confronta l’efficacia e la sicurezza di siponimod rispetto al placebo in pazienti con sclerosi multipla secondariamente progressiva (SMSP).

Lo studio ha incluso 1651 persone con sclerosi multipla secondariamente progressiva provenienti da 31 Paesi. Al momento dell’arruolamento nello studio EXPAND, i soggetti avevano un’età media di 48 anni e avevano convissuto con la SM per circa 17 anni. I pazienti avevano ricevuto una diagnosi di SMSP e avevano anche dimostrato una progressione della disabilità nei due anni precedenti lo studio. Avevano inoltre un punteggio della Expanded Disability Status Scale (EDSS) tra 3,0 e 6,5 (compresi), con un punteggio medio di 6,0, corrispondente all’utilizzo di un sussidio per camminare. I pazienti sono stati randomizzati a ricevere rispettivamente siponimod 2 mg o placebo, secondo un rapporto 2:1.

L’endpoint primario dello studio era il tempo alla progressione della disabilità confermata a tre mesi, misurato tramite la scala EDSS, rispetto al placebo.

Gli endpoint secondari comprendevano:

  • la misurazione del tempo intercorso dal basale fino alla progressione della disabilità confermata a sei mesi rispetto al placebo,
  • il tempo al peggioramento confermato di almeno il 20% rispetto al basale nel test Timed 25-Foot Walk (T25FW),
  • il volume delle lesioni T2,
  • il tasso annualizzato di recidive (ARR, Annualized Relapse Rate),
  • la sicurezza e la tollerabilità di siponimod nelle persone con SMSP.

BAF312 (Siponimod)

BAF312 è un modulatore selettivo di specifici sottotipi dei recettori della sfingosina-1-fosfato (S1P). Siponimod si lega al sub-recettore S1P1 sui linfociti, impedendo loro di penetrare nel sistema nervoso centrale (SNC) dei pazienti con sclerosi multipla (SM). Questo determina gli effetti anti-infiammatori di siponimod.

I sottotipi dei recettori della S1P presi come target da BAF312 si trovano anche sulla superficie delle cellule del sistema nervoso centrale che svolgono un ruolo nella genesi della SMSP. Siponimod entra nel sistema nervoso centrale e, legandosi a questi recettori specifici, ha il potenziale di modulare l’attività delle cellule dannose e di contribuire a ridurre la perdita di funzionalità neurologica associata alla SMSP. La specificità dei recettori e le proprietà farmacocinetiche di BAF312 (per esempio l’eliminazione più rapida rispetto ai modulatori di S1P di prima generazione) facilitano la sua capacità di impattare su malattie come la sclerosi multipla secondariamente progressiva, migliorando al contempo il suo profilo di sicurezza e la sua comodità di utilizzo.

«Le opzioni terapeutiche disponibili per ritardare la progressione della malattia nella SMSP sono pochissime e le persone che soffrono di questa patologia hanno un elevato bisogno insoddisfatto di terapie efficaci, con un profilo di sicurezza accettabile – ha dichiarato Vasant Narasimhan, Global Head of Drug Development e Chief Medical Officer di Novartis – Questi dati costituiscono un definitivo progresso in un’area terapeutica quasi priva di opzioni terapeutiche, e siamo impazienti di valutare i prossimi passi con le autorità sanitarie».

Articoli correlati

Siponimod per la sclerosi multipla secondariamente progressiva (SMSP)

Dati di efficacia di siponimod sulle capacità cognitive dei pazienti con SMSP

Sclerosi multipla. Definizione

Sclerosi Multipla. Eziologia

Sclerosi multipla. Varianti cliniche

Sclerosi multipla. Sintomatologia

Dati sull’efficacia di cladribina per la sclerosi multipla a lungo termine

Cladribina per sclerosi multipla

Cladribina per la sclerosi multipla, EMA accetta la domanda di MAA

Autorizzato in EU farmaco orale per sclerosi multipla

Dimetilfumarato per sclerosi multipla recidivante

Alemtuzumab per sclerosi multipla

Alemtuzumab disponibile in Italia per il trattamento della sclerosi multipla

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here