Dovrebbe attestarsi attorno al 6,3% annuo (CAGR) la crescita del mercato dei farmaci su prescrizione, fino a raggiungere un valore globale di $ 1.12 triliardi nel 2022: la previsione dell’analista EvaluatePharma è contentua nel report World Preview 2016, Outlook to 2022 di recente pubblicazione. Nonostante le incertezze sul breve periodo, le prospettive più a lungo termine potrebbero rivelare piacevoli sorprese per gli investitori. Attualmente, infatti, il settore farmaceutico soffre la crescente pressione politica contro gli elevati prezzi dei farmaci negli Stati Uniti, la debole ripresa dell’economia globale e le incertezze legate all’esito della Brexit e delle elezioni americane di novembre.

Il mercato dei farmaci su prescrizione dovrebbe cresce re del 6,3% annuo CAGR, secondo un report di EvaluatePharma
Il mercato dei farmaci su prescrizione dovrebbe cresce re del 6,3% annuo CAGR, secondo un report di EvaluatePharma

La maggior parte delle proiezioni di crescita è dovuta ai nuovi prodotti che entreranno sul mercato nei prossimi sette anni”, ha commentato Antonio Iervolino, Head of Forecasting di  Evaluate. Secondo l’analista, tuttavia, permangono ancora alcuni problemi che potrebbero minare il roseo quadro di crescita ininterrotta delineato dal report, tra cui il minuzioso esame politico sui prezzi dei farmaci messo in atto da molti governi. “Come conseguenza, ci aspettiamo che le aziende continuino a investire su modelli di prezzo con molti benefici per il mondo reale e che incorporino stabilmente le discussioni sul pricing e sull’accesso al mercato a uno stadio molto più precoce dello sviluppo clinico. Mentre, quindi, in questo momento l’industria ha molte cose da celebrare, ci sono possibili freni al progresso che potrebbero rendere molto più variabile l’outlook“, ha sottolineato Iervolino.

I dati della previsione

La crescita maggiore, segnalano gli esperti di EvaluatePharma, dovrebbe riguardare le società Celgene (+16%) e Shire (+19%). Tra le altre aziende, Novartis e Roche dovrebbero trovarsi a competere per la leadership del settore, con la seconda che nel 2022 dovrebbe possedere la pipeline di maggior valore ($ 43 mld) e contare per circa il 10% dei primi 50 farmaci al mondo per volumi di vendite. Pfizer dovrebbe scalare sempre più da vicino le posizioni di vertice grazie all’acquisizione di Medivation. Più in particolare, i farmaci top seller nel 2022 dovrebbero includere, secondo EvaluatePharma, il nivolumab contro il melanoma avanzato e il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) squamoso (Bristol-Myers Squibb) e il lenalidomide per il mieloma multiplo (Celgene).

Il trend crescente di nuove approvazioni, dopo le 56 NME del 2015, dovrebbe proseguire nei prossimi anni. I nuovi prodotti di Gilead da poco lanciati sul mercato la rendono, secondo l’analista, l’azienda che ha creato più valore (sulla base delle vendite 2015). Il nuovo prodotto più promettente dal punto di vista commerciale sarebbe, invece, in dimetilfumarato lanciato nel 2015 da Biogen per il trattamento della sclerosi multipla. Il report conferma anche le attese positive per baricitinib, l’inibitore orale di JAK1 e JAK2 per il trattamento dell’artrite reumatoide sviluppato da EliLilly. I farmaci biologici dovrebbero continuare la loro espansione sul mercato fino a contare circa il 50% dei primi cento prodotti per vendite, con Roche leader di mercato.

Tra le aree terapeutiche, l’oncologia è attesa mantenere la prima posizione, con una crescita che EvaluatePharma stima del 12.5% annuo CAGR per il periodo 2016-2022; la leadership di Roche in questo segmento dovrebbe indebolirsi a causa del ruolo crescente dei biosimilari. Il report segnala anche la forte posizione di Abbvie nel segmento degli anti-reumatici; l’azienda dovrebbe anche mantenere la prima posizione sul mercato USA grazie alle vendite dell’agente immunosopressivo selettivo adalimumab ($ 10.7 mld di vendite stimate nel 2022). L’anticoagulante di Bayer rivaroxaban, invece, secondo l’analista dovrebbe  essere il marchio di maggior successo in Europa (€ 2.5 mld di vendite stimate nel 2022).

Il settore della ricerca e sviluppo dovrebbe anch’esso crescere, fino a un valore totale di $ 182 mld nel 2022 (+2.8% annuo CAGR). I progetti di R&D dovrebbero contare nel 2022 per circa la metà dell’aumento delle vendite (+ $ 169 mld). Tra questi, l’ocrelizumab per la sclerosi multipla progressiva primaria (Roche) e il dupilumab per la dermatite atopica (Sanofi) sono citati dal report come i progetti che dovrebbero portare maggiori ritorni.

Nel settore dei vaccini, l’analista segnala come la posizione di vertice dovrebbe diventare appannaggio di GlaxoSmithKline, in seguito all’operazione con cui ha acquisito il portfolio vaccini di Novartis scambiandolo con il proprio portfolio oncologico. Le vendite maggiori dovrebbero continuare ad essere appannaggio del vaccino pneumococcico 13-valente di Pfizer, mentre il segmento degli anti-virali dovrebbe essere dominato dai farmaci anti-HIV di Gilead.

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