In attesa di un’armonizzazione a livello europeo dei limiti massimi sicuri di assunzione di sostanze diverse da vitamine e minerali, la Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli alimenti e la nutrizione del Ministero della Salute ha fissato a 200 mg l’apporto massimo giornaliero di caffeina con gli integratori alimentari (leggi qui la nota) ed estende il livello di protezione alle donne in allattamento.

Caffeina. Ministero della Salute fissa a 200 mg l'apporto massimo in unica dose con gli integratori alimentari
Caffeina. Ministero della Salute fissa a 200 mg l’apporto massimo in unica dose con gli integratori alimentari

La nota riprende e amplia le indicazioni fornite dall’agenzia europea per la sicurezza alimentare Efsa nel parere scientifico pubblicato il 27 maggio 2015, che fissavano a 400 mg l’assunzione giornaliera da tutte le fonti per il consumatore adulto e a 200 mg l’apporto in una singola razione. Nello stesso parere Efsa considerava come casi più fragili le donne in gravidanza e in allattamento e quindi per loro prevedeva un apporto complessivo giornaliero di caffeina non superiore ai 200 mg.

Le conseguenze su etichetta e health claim

Il Ministero si è espresso anche sulle avvertenze da indicare in etichetta degli integratori alimentari a base di caffeina. Secondo quanto previsto dal Regoalmento UE 1169/2011 gli integratori alimentari a base di caffeina devono riportare in etichetta che “l’impiego non è raccomandato per i bambini e durante la gravidanza“. La novità introdotta dal Ministero è l’estensione dell’avvertenza anche all’allattamento. Anche in questo caso la raccomandazione fa riferimento al parere espresso da Efsa sull’analogia con la gravidanza dei livelli di assunzione sicuri della caffeina.

Per quanto riguarda i claim salutistici sulla caffeina, la mancata approvazione della proposta di Regolamento della Commissione per la loro autorizzazione ha lasciato la situazione in sospeso, in analogia a quella dei claim sui botanicals. Considerando il limite stabilito per gli integratori alimentari, al momento i soli claim ammissibili sulla caffeina sono quelli relativi all’attenzione e alla concentrazione, entrambi giustificati da una razione di caffeina di almeno 75 mg e comunque non superiore a 200 mg al giorno. Sono invece considerati non ammissibili dal Ministero gli altri claim rimasti in pending (sugli effetti nella pratica sportiva) perchè i 200 mg di caffeina verrebbero superati per quelli che ne richiedono una assunzione di 3 mg/kg da soggetti con un peso corporeo pari o superiore a 67 kg.

Sai dire quanta caffeina c'è nei diversi alimenti? Raggiungere i limiti di assunzione giornaliera...non è poi così difficile.
Sai dire quanta caffeina c’è nei diversi alimenti? Raggiungere i limiti di assunzione giornaliera…non è poi così difficile (fonte Efsa)

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here