Celgene ha annunciato i risultati dello studio di fase III AUGMENT. Tali dati dimostrano che lenalidomide in combinazione con rituximab (R2) ha comportato una sopravvivenza libera da progressione (PFS) superiore nei pazienti con linfoma indolente recidivante/refrattario rispetto ai pazienti trattati con rituximab più placebo (R-placebo).

Lenalidomide per il linfoma indolente recidivante/refrattario
I dati pivotal di fase III mostrano che la terapia sperimentale lenalidomide in combinazione con rituximab ha prolungato notevolmente la sopravvivenza libera da progressione rispetto a rituximab più placebo. È stato anche osservato un trend positivo nella sopravvivenza globale

I dati sono stati illustrati da John Leonard nel corso di una presentazione orale al 60° meeting annuale dell’American Society of Hematology (ASH), che si è svolto a San Diego, California.

«I dati dello studio AUGMENT, con R2 che ha più che raddoppiato la sopravvivenza libera da progressione rispetto a rituximab in monoterapia, rappresentano una possibile nuova e importante opzione di trattamento per i pazienti con linfoma follicolare o della zona marginale recidivante/refrattario»  dichiara John Leonard, ricercatore responsabile dello studio AUGMENT, The Richard T. Silver Distinguished Professor of Hematology and Medical Oncology e Direttore del Joint Clinical Trials Office presso Weill Cornell Medicine, che ha anche prestato attività di consulenza per Celgene.

«Questi dati rappresentano una nuova, potenziale strategia di trattamento per i pazienti con linfomi non Hodgkin indolenti recidivanti/refrattari – dichiara Alise Reicin, presidente del Global Clinical Development di Celgene. – Stiamo anticipando al primo trimestre 2019 la presentazione delle richieste di autorizzazione per consentire ai pazienti di accedere a questa importante combinazione il prima possibile».

L’utilizzo di lenalidomide, in monoterapia o in combinazione con altri agenti, non è al momento approvato in nessun Paese nel trattamento del linfoma follicolare né in quello del linfoma della zona marginale.

Lo studio AUGMENT su lenalidomide per il linfoma indolente recidivante/refrattario

Lo studio clinico internazionale di fase III randomizzato e in doppio cieco AUGMENT ha valutato l’efficacia e la sicurezza della combinazione sperimentale di R2 rispetto a rituximab più placebo in pazienti (n=358) con linfoma follicolare (n=295) e linfoma della zona marginale (n=63) recidivante/refrattario.

Risultati dello studio AUGMENT su lenalidomide

Nello studio, il braccio trattato con R2 ha dimostrato un miglioramento statisticamente significativo nell’endpoint primario di sopravvivenza libera da progressione (PFS), valutato da un comitato di revisione indipendente, rispetto al braccio trattato con R-placebo. La PFS media è stata di 39,4 mesi per i pazienti trattati con R2 contro i 14,1 mesi per i pazienti trattati con R-placebo (P <0,0001; HR: 0,46; 95% CI, 0,34-0,62).

La sopravvivenza globale (OS), un endpoint secondario, ha mostrato un trend positivo in termini di miglioramento nel braccio R2 rispetto al braccio di controllo (eventi letali: 16 vs 26) (HR: 0,61; 95% CI, 0,33-1,13). Il tasso di OS a due anni è stato del 93% per i pazienti trattati con Re dell’87% per i pazienti trattati con R-placebo.

Il tasso di risposta globale (ORR), altro endpoint secondario, è stato del 78% (n=138) nel braccio R2 rispetto al 53% (n=96) del braccio R-placebo, secondo il comitato di revisione indipendente. La durata della risposta (DoR) è risultata notevolmente aumentata per R2 rispetto a R-placebo con DoR mediana rispettivamente di 37 vs 22 mesi (P =0,0015; HR: 0,53; 95% CI, 0,36-0,79).

L’evento avverso (AE) più frequente nel braccio R2 è stata la neutropenia (58%), vs. 22% nel braccio R-placebo. Altri AE comunemente osservati in oltre il 20% dei pazienti includevano diarrea (31% nel braccio R2 vs. 23% nel braccio R-placebo), stipsi (rispettivamente 26% vs. 14%), tosse (23% vs. 17%) e affaticamento (22% vs. 18%). Gli eventi avversi riferiti con maggior frequenza (>10%) nel braccio R2 sono stati neutropenia, stipsi, leucopenia, anemia, trombocitopenia e riacutizzazione della sintomatologia tumorale (tumor flare reaction). Nel corso dello studio AUGMENT non sono stati osservati risultati inattesi in termini di sicurezza.

Indicazioni di lenalidomide

Lenalidomide (Revlimid®) in combinazione con desametasone (des) è indicato:

Lenalidomide non è indicato né consigliato per il trattamento dei pazienti con leucemia linfatica cronica (LLC) al di fuori di studi clinici controllati.

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