• di Giuseppe Colacchio

Fondi Bando ricerca finalizzata 2018Lo scorso 28 febbraio 2019 si è conclusa la procedura di assegnazione dei finanziamenti pubblici previsti dal Bando della ricerca finalizzata 2018 indetto dal ministero della Salute in ottemperanza al Programma nazionale della ricerca sanitaria 2017 – 2019 (Pnrs). Tramite questo bando, il Ministero ha invitato tutti gli operatori del Servizio sanitario nazionale a presentare progetti di ricerca biomedica innovativa della durata di tre anni che avessero con le seguenti finalità:

  • miglioramenti in ambito di prevenzione, diagnosi, trattamento, riabilitazione
  • valutazione di sicurezza, efficacia, rapporto costo-efficacia per trattamenti, tecnologie, o interventi sanitari
  • studio dei fattori che condizionano l’efficacia e l’efficienza dei servizi sanitari
  • sviluppo di metodologie e strumenti per migliorare la comunicazione con cittadini e pazienti e promuoverne la partecipazione;
  • analisi dei bisogni assistenziali delle fasce sociali più deboli e le risposte assistenziali dei servizi
  • sviluppare studi rilevanti per la sicurezza alimentare e il benessere animale;
  • sviluppare studi rilevanti sulle patologie di origine ambientale, sulla sicurezza negli ambienti di lavoro e sulle patologie occupazionali.

Cinque categorie di progetto

I fondi stanziati non avrebbero potuto essere destinati alla ricerca di base dato che quest’ultima appartiene all’aerea di competenza del ministero dell’Istruzione, università̀ e ricerca (Miur). Le risorse disponibili sono state ripartite equamente in due macrocategorie progettuali:

  • Theory enhancing: tipologie progettuali che hanno come scopo l’acquisizione di nuove conoscenze in materia biomedica
  • Change promoting: tipologie maggiormente orientate verso la ricerca applicata

Le sottocategorie progettuali previste dal bando sono cinque:

  • Progetti ordinari di ricerca finalizzata (RF), per cui sono stati stanziati oltre 32 milioni di euro: per questa tipologia potevano presentare richiesta sia ricercatori residenti in Italia, sia ricercatori residenti all’estero da almeno tre anni e registrati all’Aire
  • Progetti cofinanziati (CO): progetti di ricerca già sostenuti con finanziamenti privati oppure progetti coperti da brevetto di proprietà di un ricercatore o di una struttura appartenente al Ssn. Per tali progetti sono stati destinati complessivamente cinque milioni di euro;
  • Progetti presentati da giovani ricercatori: per questa categoria sono stati stanziati quasi 50 milioni di euro così suddivisi:
    • Progetti ordinari presentati da giovani ricercatori (età inferiore ai 40 anni)
    • Progetti “Starting grant” (SG), presentati da ricercatori di età inferiore ai 33 anni
  • Programmi di rete (NET) per cui sono stati stanziati circa otto milioni di euro. Tali programmi hanno lo scopo di sviluppare soluzioni innovative finalizzate a migliorare il grado di assistenza e delle cure offerte da parte del Ssn

93 milioni per 230 progetti

Le risorse economiche assegnate, derivanti dagli anni finanziari 2016 e 2017, ammontano complessivamente a 93.130.942 di euro.

Dopo lo screening delle 1.719 proposte il Comitato tecnico sanitario ha assegnato finanziamenti per:

  • 84 progetti ordinari di ricerca finalizzata
  • 108 progetti presentati da giovani ricercatori
  • 5 progetti cofinanziati
  • 38 borse di studio destinate alla categoria “Starting grant

Diciotto progetti sono stati destinati alla ricerca inerente all’ambito delle “rare disease” di cui 13 sono stati proposti da giovani ricercatori.

Numerosi i progetti coinvolti nello sviluppo di approcci innovativi atti a studiare, diagnosticare, prevenire e curare patologie metaboliche come il diabete, patologie infiammatorie, immunologiche e muscoloscheletriche come osteoporosi e osteoartrite.

A suscitare molto interesse vi sono inoltre patologie che appartengono alla categoria dei brain disorders and clinical neuroscience, come patologie neurologiche, neuropsichiatriche, neurodegenerative (Parkinson, Alzheimer, sclerosi multipla ecc.).

Tantissimi i progetti finalizzati alla ricerca di biomarker biologici atti a effettuare diagnosi efficaci e precise in quelle patologie per cui la prevenzione, derivante da una corretta diagnosi precoce, si è dimostrata essere di importanza fondamentale, ad esempio nella moltitudine di patologie oncologiche e cardiovascolari.

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