Con un investimento di 3 milioni di euro, la multinazionale Dompé Farmaceutici entra nel capitale della startup innovativa Materias, con sede a Napoli e specializzata nello sviluppo di tecnologie innovative nel campo dei materiali avanzati, per sostenere la crescita dei suoi progetti e accelerarne lo sbocco verso il mercato.

Dompé Farmaceutici investe nella startup Materias per l'innovazione nel settore dei nuovi materiali
Dompé Farmaceutici investe in Materias, startup impegnata nel settore dei nuovi materiali e di tecnologie innovative quali sistemi autogelificanti per il trattamento di ferite croniche o microaghi per la somministrazione transdermica di farmaci

«Con questo investimento – commenta Sergio Dompé, presidente di Dompé Holdings – arricchiamo il nostro sistema di generazione dell’innovazione partecipando attivamente ad una realtà dinamica, fortemente connessa con il mondo della ricerca italiana e con una importante progettualità nell’ambito dei nuovi materiali. Per il nostro Gruppo, Napoli rappresenta uno dei poli di riferimento della nostra ricerca e sviluppo, grazie al suo tessuto scientifico di grande qualità a partire dal CNR e dall’Università Federico II, realtà con cui collaboriamo già attivamente e con soddisfazione, soprattutto nell’ambito dei progetti “early stage” e “discovery”».

Advisor dell’operazione sono stati per Dompé lo Studio Tributario Deiure, con Martino Vincenti, Paolo Cerina e Francesca Spirito, per Ibsa Farmaceutici Italia e MPA Development lo studio Giovannelli e Associati, con i soci Stefano Traniello e Ferrante Paveri-Fontana e per Materias e per il socio WE, Sonted con Elio Mendillo.

Materias

Materias è una start-up innovativa, fondata nel 2016 a Napoli all’interno dell’ecosistema pubblico-privato di Università, centri di ricerca e imprese, per offrire programmi di Scouting, InCoMing e Accelerazione di idee nel settore dei Materiali Avanzati e consentire a gruppi di ricerca di proporre a partner industriali soluzioni tecnologiche innovative.

Ha all’attivo un portfolio di 28 domande di brevetto, con un database di oltre 850 tecnologie science-based analizzate e ha finanziato 20 progetti di ricerca con un fund rasing di 3,4 milioni.

Presieduta dall’ex ministro e già presidente del Cnr Luigi Nicolais, Materias annovera tra i soci fondatori IBSA Farmaceutici Italia, filiale del gruppo svizzero IBSA, MPA Development e WE. Nei suoi tre anni di vita (è nata nel luglio 2016) ha raccolto e analizzato oltre 850 tecnologie science-based, firmato accordi di collaborazione con le principali Università e centri di ricerca del Paese, depositato 28 domande di brevetto, finanziato oltre 20 progetti di ricerca, con un fund rasing che ha raggiunto i 3,4 milioni di euro.

«Materias – aggiunge Luigi Nicolais, presidente di Materias – ha l’obiettivo di supportare le tecnologie emergenti nel superamento della cosiddetta “Death Valley”, facilitando il collegamento del mondo della ricerca con quello delle realtà industriali. In questo modo intende supportare sia i ricercatori aiutandoli nello sviluppo di tecnologie innovative, sia gli investitori nel selezionare le tecnologie con maggiori probabilità di arrivare sul mercato, riducendo il rischio dell’investimento».

Progetti della piattaforma tecnologica di Materias

La piattaforma tecnologica di Materias annovera progetti in fase di accelerazione verso il mercato nell’ambito dell’ingegneria industriale e civile (stampa 3D di strutture in cemento armato, schiume a gradiente di porosità), biomedica (microaghi per il drug delivery transdermico, soluzioni per la cura di ferite croniche, tessuti antibatterici, peptidi antibatterici) e agro-food (idrogeli per l’irrigazione dei suoli aridi, soluzioni per aumentare la shelf-life di prodotti alimentari).

Uno dei progetti è la stampa 3D con elementi in calcestruzzo per la realizzazione di strutture in cemento armato. Questa tecnologia consente di produrre elementi con geometria complessa e di risparmiare fino al 50% di calcestruzzo. Sempre in ambito ingegneristico è in fase di accelerazione un nuovo metodo in grado di realizzare materiali polimerici espansi multistrato da utilizzare in prodotti che necessitano di migliorare le performance in termini di assorbimento di urti o vibrazioni.

Nell’ambito biomedico è già in via di industrializzazione, attraverso IBSA Institute Biochimique in collaborazione con Altergon, a Morra De Sanctis (AV), una nuova tecnologia per la somministrazione locale di farmaci per via transdermica attraverso microaghi, che permettono un miglior assorbimento del trattamento, minimizzando possibili fastidi per il paziente. Altri progetti riguardano sistemi autogelificanti per il trattamento di ferite croniche e peptidi antimicrobici a elevata attività battericida da utilizzare per la migliore conservazione degli alimenti.

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