I primi mesi del 2020 rimarranno impressi come ricordi indelebili nella memoria collettiva globale, a causa della emergenza coronavirus che ha messo sotto pressione come mai nella storia le organizzazioni sanitarie di tutto il mondo.
Purtroppo, non sono stati pochi i casi in cui le strutture ospedaliere sono andate in grande sofferenza, mostrando il fianco a inefficienze dettate anche da architetture e tecnologie superate o anche solo sottodimensionate.

Nelle strutture sanitarie, il livello di disponibilità dei sistemi è fondamentale per la soddisfazione e la sicurezza dei pazienti.
Questi fattori essenziali devono essere gestiti adeguatamente per realizzare gli obiettivi di sicurezza e disponibilità, per includere il livello di conformità della struttura ai requisiti normativi, per assicurare la correlazione tra i benefici aziendali e la garanzia di un ambiente di alimentazione e raffrescameno sicuro e sempre operativo e per promuovere un approccio attento all’introduzione di nuove tecnologie e nuove strategie per la proposta di soluzioni tecnologicamente avanzate.

Tanto la qualità delle cure offerte, quanto la redditività (intesa come contenimento dei costi operativi) dipendono infatti dalla architettura su cui si fondano i sistemi informatici. Una delle tecnologie più importanti e innovative in questo senso è senza dubbio l’edge computing.
Una delle principali applicazioni dell’edge computing sarà nella gestione di molte forme di malattie croniche.
La combinazione di IoT e connessioni cellulari 5G veloci migliorerà la fornitura di assistenza domiciliare e consentirà un monitoraggio continuo dei pazienti per malattie persistenti come il diabete e l’insufficienza cardiaca congestizia.

Inoltre, l’edge computing è molto utile per i dispositivi dove i dati devono essere utilizzati immediatamente evitando i tempi di caricamento ed elaborazine in un Data Centre centralizzato. Un esempio potrebbe essere costituito da sensori IoT di unità di terapia intensiva che richiedono un’analisi istantanea dei dati e l’esecuzione dei comandi, come i sistemi a circuito chiuso che mantengono l’omeostasi fisiologica. Man mano che i sensori diventano più sofisticati, vedremo un simile controllo a ciclo chiuso dei dispositivi che monitorano i livelli di insulina, la respirazione, l’attività neurologica e i ritmi cardiaci.

I servizi medici di emergenza sono uno scenario potenziale che potrebbe sfruttare l’edge computing con efficacia. Anche grazie alle connettività mobile a banda larga e bassa latenza, i dati cruciali possono essere trasmessi dall’ambulanza all’ospedale in tempo reale, risparmiando tempo e abilitando i team dei pronto soccorso con le conoscenze necessarie per salvare maggiori vite umane.
Un sistema sanitario multicampus è un altro scenario tipico. In molti ospedali, ci sono centinaia di sistemi che generano una grande quantità di dati in diversi formati e livelli di qualità. Ogni medico ha i propri modi per etichettare i dati, rendendo difficile l’utilizzo delle informazioni prodotte da diversi professionisti.

L’edge computing consente di sfruttare l’apprendimento automatico collaborativo per utilizzare tutti i dati correlati su più siti. E poiché tali dati altamente personali non possono uscire dalla struttura ospedaliera a causa di problemi di privacy, questo tipo di analisi deve avvenire in loco, esattamente quanto permesso dalle capacità computazionali offerte dall’edge computing.

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