A breve sarà finalmente disponibile il tanto atteso vaccino contro il Covid-19. Un annuncio che ha fatto tirare un sospiro di sollievo, anche se un problema ha subito fatto capolino: riuscire a mantenere la catena del freddo, in modo da conservare adeguatamente il prodotto. Dalla produzione nei laboratori dell’azienda farmaceutica alla somministrazione al paziente, il farmaco compie, infatti, un lungo viaggio, che include: confezionamento, trasporto, distribuzione, immagazzinamento.

Il tutto deve avvenire nel rigoroso rispetto di tempistiche e modalità che garantiscano l’integrità e la sicurezza del composto, a tutela del paziente. I vaccini antivirali sono, infatti, preparazioni molto complesse, che contengono molecole, come proteine, acidi nucleici, lipidi, sensibili alla temperatura e rapidamente deperibili.
Nello specifico, il vaccino contro il Coronavirus in fase più avanzata di sperimentazione è un farmaco a Rna messaggero che, attraverso una nanoparticella lipidica, trasporta all’interno delle cellule di chi si sottopone alla vaccinazione una molecola di Rna.
Una volta giunta a destinazione, quest’ultima innesca la produzione di una specifica proteina che compone il Covid e che è in grado di attivare nel paziente la risposta immunitaria necessaria per prevenire un’eventuale infezione.
Occorre, però, considerare un paio di fattori: la notevole instabilità termica dell’Rna e la forte sensibilità al calore delle nanoparticelle, che tendono a degradarsi quanto più la colonnina di mercurio sale.

Ecco perché questo tipo di vaccino richiede una temperatura di conservazione costante, ampiamente sotto lo zero, che può arrivare fino ai -80°C. In Italia esiste attualmente un piano di acquisto di 27 milioni di dosi di vaccino, che dovranno essere distribuite su tutto il territorio nazionale. La necessità è, quindi, quella di fare arrivare il farmaco a destinazione nel rigoroso rispetto delle indicazioni di conservazione. Per fare in modo che ciò avvenga è importante selezionare fornitori esperti di supply chain, che costituiscano un punto di riferimento nel settore per la propria competenza tecnica e affidabilità.

Dryce, produttore e distributore di ghiaccio secco, ha creato il nuovo brand Thermo Block, imballaggi a temperatura controllata per il trasporto di farmaci. L’azienda è in grado di progettare ogni fase della catena del freddo, dai contenitori in funzione di specifiche esigenze, alla fornitura di ghiaccio, tenendo conto di: tipo di prodotto da trasportare, dimensioni e quantità, temperatura minima e massima richiesta, durata del trasporto (corto, medio, lungo raggio).

In accordo con le vigenti normative, il “sistema” viene, inoltre, progettato considerando alcuni parametri: scelta dei materiali del primo, secondo, terzo imballo quando richiesto; tipo di mezzo refrigerante (ghiaccio secco o green ice); calcolo della quantità di mezzo refrigerante necessaria utilizzando software dedicati; test del contenitore in camera climatica; certificazione Dryce Test. L’obiettivo è garantire un eccellente mantenimento della catena del freddo, a tutela dei prodotti farmaceutici e quindi dei pazienti e della loro salute.

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